Luoghi immaginari della letteratura

Luoghi immaginari della letteratura che puoi visitare solo grazie ai libri

Sappiamo dell’esistenza di numerosi luoghi che non risultano su alcuna mappa e che tuttavia ci viene detto che ci sono. Parliamo dei luoghi immaginari della letteratura. Ovvero, luoghi che esistono solo grazie alla letteratura. Del resto, la passione degli scrittori per le mappe è nota.

Alcuni celebri luoghi immaginari della letteratura

Tutti conosciamo, per esempio, Vigàta, la città in provincia di Montelusa, in cui sono ambientate le storie del commissario Montalbano.

Sappiamo benissimo che Vigàta è una città immaginaria nata dalla penna di Andrea Camilleri. Ma chissà, anche grazie alla trasposizione televisiva, può assumere lo status di città reale. Tanto che per un periodo si sono trovate le indicazioni di “Vigàta” sui cartelli di benvenuto di Porto Empedocle.

Il binario 9 ¾ di Harry Potter

Più noto a livello mondiale è il binario 9 ¾ della stazione dei treni di King’s Cross, a Londra, da dove parte il treno che porta Harry Potter e i suoi colleghi maghi a Hogwarts.

Il binario 9 ¾ ha avuto un impatto così forte su migliaia di lettori in tutto il mondo che in molti si sono recati a Londra per cercarlo. E non si scoraggiavano nel non trovarlo. Del resto, nella saga del maghetto, è scritto chiaramente che il binario è invisibile e vi si accede solo attraversando il muro tra i binari 9 e 10.

Tale è stato il fervore di svariati fan di Harry Potter nel cercare tale binario che il comune di Londra ha collocato l’indicazione “Binario 9 ¾” nel punto in cui dovrebbe trovarsi, stando ai libri di Rowling.

L’aura magica e il potenziale turistico che riveste tale scelta ha fatto sì che il falso binario già appaia in diverse mappe e guide di viaggio, come se fosse un posto reale al pari di altri binari della stazione.

La casa di Sherlock Holmes

Lo stesso succede con la casa di Sherlock Holmes al numero 221 di Baker Street. Wikipedia ci dice che “l’indirizzo potrebbe indicare una casa georgiana che oggi non c’è più”.

Ma sapete che secondo un sondaggio molti londinesi credono che Sherlock Holmes sia stato un personaggio storico e che abitasse proprio lì dove ora c’è il museo a lui dedicato?

I luoghi del Signore degli anelli e di Shakespeare

In Olanda c’è un quartiere del comune di Geldrop-Mierlo, nella provincia del Brabante Settentrionale, le cui strade hanno i nomi dei personaggi del Signore degli Anelli. Lo stesso succede a Davis, in California.

A Stratford, in Nuova Zelanda, le strade hanno i nomi dei personaggi delle opere di Shakespeare, dal momento che Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon in Inghilterra non in Nuova Zelanda.

Altri luoghi immaginari della letteratura

A Wincanton, nella regione inglese del Somerset, troviamo Peach Pie Street e Treacle Mine Road. Sono due strade così chiamate in onore di due passi della saga di Mondo Disco (in inglese Discworld), il mondo immaginario dei romanzi fantasy umoristici di Terry Pratchett. Anzi la stessa Wincanton è gemellata con Ankh-Morpork, la capitale di Mondo Disco.

In Colombia, invece, il comune di Aracataca – che ha dato i natali a Gabriel García Márquez – ha indetto un referendum per cambiare il proprio nome con quello di Macondo, in omaggio al romanzo Cent’anni di solitudine dello stesso Márquez. Il referendum non ha raggiunto il quorum e il nome del comune è rimasto quello di Aracataca. Ma io a Macondo ho mangiato (e anche molto bene!): è il nome di un ristorante colombiano a Roma (non so se esista ancora).

In Messico, nello stato di Colima, la città di Comala è una meta turistica grazie alla leggenda, al folclore e alle tradizioni che vi sono nate grazie al romanzo Pedro Páramo dello scrittore di Juan Rulfo.

In tutto questo Shangri-La non è stata ancora trovata. (Anche se nel 2001 il governo cinese ha dichiarato Zhongdian, nella regione di Yunnan, che confina col Tibet, la vera Shangri-La).

Foto | andy m via Pixabay

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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