Esiste davvero Babbo Natale?

Esiste davvero Babbo Natale? La storia di una figura leggendaria

Per molti bambini, specialmente quelli che si sono comportati bene durante tutto l’anno, la parte più emozionante del Natale è la scoperta di pacchetti incartati nascosti sotto l’albero di Natale. I bambini sanno che i regali sono di Babbo Natale. Lui li ha portati durante il suo viaggio notturno annuale in giro per il mondo su una slitta con nove renne volanti. Come mai tante persone conoscono questa storia e la danno per buona? E, soprattutto, esiste davvero Babbo Natale?

Che tu creda o meno che Babbo Natale sia una persona reale che entra in ogni casa attraverso il camino per lasciare regali, la figura leggendaria e la tradizione di fare regali possono essere fatte risalire ai coloni olandesi.

Quando si stabilirono nell’attuale città di New York nel XVII secolo, portarono con loro la leggenda di Sinterklaas e l’usanza di lasciare regali per i bambini alla vigilia del 6 dicembre.

Su questa tradizione si innestò, poi, la letteratura con diverse poesie (molto nota in ambito inglese è La notte prima di Natale), ci mise lo zampino la campagna pubblicitaria della Coca-Cola che contribuì a trasformare la figura di un vescovo in quella dell’attuale Babbo Natale, con barba bianca e cappello rosso che se ne va in giro dicendo “Oh oh oh”.

Esiste davvero Babbo Natale?

Ma chi è Sinterklaas, l’uomo anziano in abiti da vescovo che porta regali ai bambini olandesi all’inizio di dicembre? La figura si basa su san Nicola di Myra, che, secondo la tradizione cristiana, fu un vescovo in quella piccola città romana nel IV secolo. La fama di Nicola per la generosità e la bontà diede origine a leggende su miracoli compiuti per i poveri e gli infelici.

Secondo una leggenda, Nicola riportò in vita, tramite la preghiera, tre bambini. I poveretti erano stati sgozzati da un macellaio e messi in barili di salamoia.

Un’altra storia descrive come un giovane Nicola fornì segretamente doti matrimoniali facendo cadere oro nei camini di tre ragazze che la povertà avrebbe altrimenti costrette alla prostituzione. L’oro finì in una calza lasciata ad asciugare sul camino.

La morte di Nicola il 6 dicembre è ora celebrata come la sua festa (è il suo dies natalis, come vuole la tradizione). Le sue (presunte) spoglie furono trasferite dalla sua chiesa in Myra nel 1087 a Bari, in Italia. Il luogo divenne successivamente meta popolare per i pellegrini, in parte perché il suo santuario grondava una sostanza liquida ritenuta avere proprietà curative (elemento, questo, comune a diversi santuari celebri).

Con il passare del tempo queste storie su san Nicola crescevano e si mescolavano con altre tradizioni. Inoltre, sono andate a confondersi con le gesta di un altro san Nicola (di Sion), tanto da diventare una figura leggendaria tanto quanto lo è ora Babbo Natale.

Babbo Natale, una figura storica?

Durante il XX secolo, tuttavia, diversi storici cercarono di districare il Nicola storico dal mito. La loro indagine li portò a dubitare dell’esistenza stessa del vescovo. Questi non lasciò scritti e non ebbe discepoli. Il suo nome non figura in alcun testo a lui contemporaneo. Il riferimento più antico risale a oltre 200 anni dopo la sua presunta morte. Non solo: la sua prima biografia è di circa 300 anni dopo.

Se da un lato c’era l’incertezza sulla sua esistenza storica, dall’altro vari studiosi sostenevano che invece era esistito davvero. Argomentavano che la mancanza di documentazione durante la sua vita non costituiva una prova della sua inesistenza. Chiesero anche una rivalutazione di altri testi. A costoro si aggiunsero i devoti, per i quali la costruzione di chiese dedicate al santo nel corso dell’alto Medioevo è prova più che sufficiente della sua esistenza.

Nel 2017 è stato datato al IV secolo di un pezzo di osso pelvico attribuito a san Nicola (ora conservato negli Stati Uniti) il che va a costituire un tassello affascinante del puzzle. Curiosamente, le presunte spoglie di san Nicola a Bari mancano di una parte di osso pelvico.

San Nicola, Sinterklaas e non solo

Gli argomenti e le scoperte offrono alcune ragioni convincenti per non ignorare completamente l’esistenza di Nicola. Quindi, dopo tutto, possiamo dire se effettivamente Babbo Natale è stato una persona reale? La risposta alla domanda “Esiste davvero Babbo Natale?” dipende da ciò in cui credi.

Via | Britannica
Foto | HASLOO via Depositphotos

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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