Perché ai gatti piace stare sui libri?

Perché ai gatti piace stare sui libri?

Se hai un gatto, di sicuro qualche volta si saròseduto bello comodo sul libro che stavi leggendo o sul quaderno su cui stavi scrivendo. Con tutta la nonchalance felina del mondo, il micio si accomoda sul libro, a volte anche sdraiandosi e ronfando felice, magari bloccando col suo dolce peso la mano con cui stavi scrivendo. Ma perché ai gatti piace stare sui libri?

Perché ai gatti piace stare sui libri?

In realtà non è che i gatti amino i libri, più che altro amano qualsiasi cosa abbia l’odore del loro umano di riferimento. Se ci fate caso, i gatti dormono felicemente anche sulle tastiere dei computer (sono abilissimi a scovare funzioni semi sconosciute che ti costringono poi a ricerche su Google per capire come reimpostare la giusta rotazione dello schermo e via dicendo), sui tablet o su qualsiasi cosa noi abbiamo avanti.

Dormendoci o sedendosi sopra, i gatti ci fanno capire che con noi stanno bene. Non solo. Ci dicono anche che dovremmo prestare maggiore attenzione a loro e non a quella cosa a cui ci stavamo dedicando.

Inoltre, così facendo, il gatto rilascia anche i suoi ferormoni su quel libro, comunicandoci che pure quel territorio è suo. Così come noi apparteniamo a lui, anche tutto quello che tocchiamo e su cui ci concentriamo, appartiene al micio.

Sì, ma perché i gatti amano i libri?

Rispetto a computer e tablet, però, con i libri cade la motivazione relativa al calore. Ai gatti, come sappiamo, piace stare al calduccio. Quindi cosa c’è di meglio di una bella tastiera del computer o di un portatile per fare un sonnellino?

Nel caso dei libri, forse rimediamo parzialmente all’assenza di calore con le nostri mani e braccia. Del resto, quando il gatto si adagia sui libri, spesso fa anche in modo di inglobare le nostre mani e braccia.

Ci sono poi dei gatti che vanno a dormire o sedersi sui libri dei loro umani a seconda del testo di lettura. Probabilmente in questo caso intervengono anche fattori relativi all’odore specifico di quel prodotto. Magari la tessitura delle pagine o l’odore dell’inchiostro gli piacciono di più rispetto ad altri.

Un altro motivo per cui ai gatti potrebbe piacere dormire sui libri è che gli ricordano un po’ le scatole o le coperte su cui adorano sonnecchiare.

Tra biblioteche, librerie e mici

Ma l’amore dei gatti per i libri non finisce qui. Un binomio molto importante è quello che unisce i gatti alle biblioteche. Nell’immaginario collettivo, infatti, quando si parla di biblioteche, finiamo con visualizzarci sempre anche un gatto.

In realtà la presenza dei gatti nelle biblioteche e nei musei è documentata da tempo. Per esempio in Russia, l’imperatrice Elisabetta, emanò un decreto affinché fosse sempre permesso ai gatti di entrare nell’Ermitage in modo da tenere libere le stanze del palazzo di San Pietroburgo dai topi.

Visto che soprattutto le antiche biblioteche e librerie erano frequentate da questi roditori, da lì nacque l’usanza di tenere qualche gatto nei locali, in modo che dessero la caccia ai topi.

Un consiglio di lettura

A questo proposito, vi consigliamo la lettura del libro Il gatto che voleva salvare i libri di Sosuke Natsukawa. La storia è ambientata in una libreria, Natsuki, in cui gli amanti dei libri trovavano un rifugio dal mondo. Questo almeno fino a quando l’anziano proprietario muore, lasciando in eredità la libreria al nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso di cui il nonno si era preso cura dopo la morte della madre.

La libreria, purtroppo, è sull’orlo del fallimento anche perché poca gente si interessa alla lettura. Un giorno però nella Natsuki entra un gatto parlante che spiega a Rintaro che devono partire per una missione molto importante: salvare i libri dalla loro scomparsa.

Da qui inizia il viaggio di Rintaro e del gatto parlante non solo alla scoperta di quattro labirinti, ma anche di quanto siano importanti concetti quali la lettura e l’amore.

Foto | chendongshan via Depositphotos

Disclaimer. Su alcuni dei titoli linkati in questo articolo, Libri e parole ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi per l’utente finale. Potete cercare gli stessi articoli in libreria, su Google e acquistarli sul vostro store preferito.

Nymeria

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