All in the family
Sorelle e fratelli scrittori

All in the family: quando sorelle e fratelli sono scrittori

Vi sono passioni che uniscono dalla nascita. Talenti che si tramandano. Estri familiari che, con balzi certamente diversi ed esiti non sempre uguali, danno corpo e sostanza a piccole o grandi opere d’arte. La storia della letteratura è, in questo senso, un forziere pieno di inaspettate parentele. Di legami di sangue dove il talento è sfacciatamente di casa. Abbiamo così un Dumas padre, ma anche un Dumas figlio e la nostra lontana passione per I tre moschettieri non ci fa oggi certo disdegnare (e ci mancherebbe altro) le atmosfere ben più affocate della Signora delle camelie.

All in the family

Tuttavia questa volta vogliamo soffermarci su quegli scrittori che, in un modo o nell’altro, si sono dovuti misurare non tanto con padri e madri di chiara fama e fermo talento, ma piuttosto con fratelli e sorelle divorati dallo stesso sacro fuoco della scrittura. Rapporti a volte amorevoli e partecipati, altre lacerati da una sotterranea ma forsennata rivalità.

I fratelli Grimm

Le loro fiabe, attinte dal folklore, hanno fatto il giro del mondo. Storie che hanno saputo incantare e spaventare, educare e suggestionare intere generazioni di lettori qui come altrove. Tra le loro doti, dettaglio certo non trascurabile, anche l’onestà. Stampando la loro opera, i fratelli Grimm riconobbero infatti candidamente tutti i prestiti presi da Lo Cunto de li cunti del nostro Giambattista Basile. Non altrettanto si può dire di altri celebri e celebrati autori, Perrault incluso.

Le sorelle Brontë

Cullate dalla voce inquieta del vento, nutrite dalla solitudine infinita della brughiera, le sorelle Brontë hanno fatto quadrato intorno a quel silenzio che non poteva non diventare burrascosa poesia o fitto racconto. Nel cerchio fioco di un lume a petrolio, assediate dall’ombra oscura della morte, Charlotte, Emily ed Anne hanno sfoderato le loro armi migliori contro l’oblio. L’avanzare della notte. Il mugghiare sempre più vicino della tempesta. Per Anne furono Anne Grey e La signora di Wildfell Hall, per Charlotte Jane Eyre o Villette, per Emily, non vi è dubbio, l’indimenticabile Cime tempestose.

Edmond e Jules de Goncourt

Un rapporto simbiotico quello tra i due celebri e inseparabili fratelli francesi. Solo infatti la morte di Jules nel 1870 metterà fine a quella irrinunciabile convivenza. A quel loro scrivere sempre e solo a quattro mani. Di loro amiamo oggi soprattutto i diari, una preziosa e acutissima testimonianza della società letteraria di metà Ottocento. Un ritratto ampio, sfaccettato, nutrito di fatti, ma anche – va detto subito a scanso di equivoci- di pettegolezzi al vetriolo.

Delly

Uno pseudonimo che nasconde ben due scrittori: Jeanne Marie e Frederic de la Rosière. Fratello e sorella che, tra il 1910 ed il 1950, scrissero e pubblicarono romanzi d’amore che riscossero un successo mai visto prima. Defilati, lontano dai salotti letterari, chiusi nel bozzolo dal proprio decoro borghese, i due fratelli furono un vero e proprio fenomeno letterario di quegli anni, anche se la critica non fu mai conquistata da quelle loro trame amorose, dove i personaggi e gli intrecci romantici si ripetevano ogni volta senza sussulti. Invariabilmente uguali a se stessi.

Pierluigi ed Ettore Erizzo

Insieme, i due fratelli piemontesi scrissero Il regalo del Mandrogno, una saga familiare che attraversa centotrent’anni di storia italiana, dalle guerre napoleoniche agli anni ‘30 del secolo scorso.  Punti fermi del romanzo: la famiglia dei Montecucco, che vive nell’Alessandrino, e i capelli rossi che fanno improvvisamente capolino tra i suoi membri, creando, nel corso del tempo, nella cavalcata lunga degli anni, più di uno scompiglio. Più di un disastro.

A. S. Byatt e Margaret Drabble

Due scrittrici di primo piano delle lettere d’oltremanica, due sorelle che non si amano eccessivamente. La loro rivalità è stata sottolineata più volte dalla stampa britannica.

Antonia ha scritto, tra le altre cose, Possessione da cui è stato tratto anche un film, Margaret La regina Rossa e La piena, due libri di indiscutibile successo.  In silenzio, lontane, anno dopo anno, sembrano soppesare premi e riconoscimenti, vendite e recensioni ma alla fine verrà da dichiarare, per buona pace di tutti, pari e patta.

Foto | aymane jdidi da Pixabay

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).

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