Romanzi d'esordio col botto
Romanzi d'esordio col botto

7 romanzi d’esordio col botto

Vi sono talenti che si annunciano con una vampata di genio. Una fiammata che brucia subito alta, offrendo con estrema generosità l’essenza di un’intera personalità. Il meglio, potremmo anche chiamarlo in questo modo, che un artista ha da offrire ai lettori. Sfogliando gli annali della Letteratura di tutto il mondo ci si imbatte del resto in romanzi d’esordio a dir poco sfolgoranti. In autori che, nella loro prima grande opera, hanno distillato in un colpo solo tutti i segreti, tutti i sobbalzi del proprio estro creativo. Debutti con il botto che hanno lasciato un segno indelebile, oscurando tutte le opere future dell’autore, destinate, in un modo o nell’altro, a essere considerate, minori o meno riuscite.

Romanzi d’esordio che sono anche il capolavoro di chi li ha scritti

Ecco alcuni romanzi d’esordio che hanno decretato la fortuna dei loro autori e delle loro autrici.

Gustave Flaubert, Madame Bovary

Un romanzo indimenticabile che ha dato subito grande successo al suo autore. La storia dell’infelice e insoddisfatta Emma giganteggia nella storia della letteratura mondiale. Nessuna delle altre opere di Flaubert può vantare un così grande e duraturo prestigio.

Carson McCullers, Il cuore è un cacciatore solitario

Scritto dalla McCullers quando aveva solo 23 anni, Il cuore è un cacciatore solitario divenne un istantaneo best-seller. Un successo travolgente che nel 1940 catapultò la scrittrice nell’Olimpo delle giovani promesse della Letteratura americana. Un debutto con i fiocchi, tallonato da almeno un altro paio di indiscussi capolavori.

Joseph Heller, Catch-22

Un romanzo d’esordio che non solo ha portato fama e successo al suo autore ma anche un neologismo nella lingua inglese. Il termine indica oggi una situazione che non offre alternative o scappatoie.

Charlotte Brontë, Jane Eyre

In verità Charlotte Brontë aveva già scritto Il professore, ma trattandosi di un libro che all’epoca non venne pubblicato, Jane Eyre va considerato come il suo vero esordio letterario, almeno agli occhi del mondo.

Günter Grass, Il tamburo di latta

Pubblicato nel 1959, Il tamburo di latta è in assoluto il primo romanzo di Günter Grass. Ancora oggi, nonostante i tanti successi che sono seguiti, rimane senza ombra di dubbio il suo libro più letto e amato.

Harper Lee, Il buio oltre la siepe

Tra i romanzi d’esordio non possiamo non citare questo exploit che fece parlare il mondo letterario, seguito da un lungo silenzio editoriale che venne interrotto solo dalla pubblicazione di un secondo romanzo nel 2015. Il buio oltre la siepe, lo ricordiamo en passant, venne anche insignito nel 1961 del premio Pulitzer. Da allora la sua fama non ha mai conosciuto appannamenti.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo

Un esordio postumo, ma trionfale. Il Gattopardo segna un debutto a cui non è possibile, purtroppo, contrapporre altre opere dell’autore (a parte alcuni bellissimi racconti usciti sempre dopo la sua morte). Il Gattopardo torreggia grandioso e solitario. Senza nessun rivale. Ed è la ciliegina sulla torta della nostra lista di celeberrimi romanzi d’esordio.

Via | Literary Hub
Foto | WikiCommons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).

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