Padova e dintorni nel nordest. Gennaio 2025.
A esequie avvenute
Marco Alligatore Buratti, investigatore sprovvisto di licenza per indagini non autorizzate e guadagni di provenienza spesso illecita, comincia ad annoiarsi. Dell’ultimo caso si è occupato molto tempo prima.
Da qualche mese la cara portoghese Edith se ne è andata da Cagliari. Lui se lo aspettava e da alcune settimane è tornato a Padova. Ha ricominciato a frequentare Virna. Convive con gli storici carissimi amici Max la Memoria (grasso ex militante dei movimenti sociali dei Settanta, con problemi di salute) e Beniamino Rossini (elegante vecchio contrabbandiere rapinatore, l’unico ben capace di qualche fisica violenza).
L’inverno è gelido, l’avvocato procura finalmente un cliente. Il ricco Loris Pozza, imprenditore vicentino nei materiali ferrosi, maneggione potente nei magheggi con le fatture, con ottime capaci moglie e figlia, intrattiene una relazione extraconiugale con Aliona Ciobanu, 29enne cittadina moldava, che risulta scomparsa. Hanno chiesto il riscatto di un milione. Nessuno è certo che sia viva, i tre amici devono occuparsi della consegna e delle verifiche.
Lo sviluppo delle indagini
Capiscono subito che c’è qualcosa che non va: i due malviventi sembrano dilettanti, c’è sangue nell’appartamento patavino della ragazza, Pozza ha più paura che si scoprano le proprie evasioni fiscali che le frequentazioni sessuali.
Nonostante tutto, Marco e compagni considerano Aliona la loro cliente, s’intromettono. Ma devono soprattutto evitare che la mafia ucraina voglia ancora vendicarsi contro Beniamino, che ha tolto loro una giovane prostituta, l’hanno ospitata nella cascina dove vivono sui Colli Euganei, e poi è stata condotta in un convento in Croazia.
Il Vecchio ha già subito l’incendio della casa con il motoscafo a Punta Sabbioni.
Pare abbiano inviato un killer, la cascina è sotto attacco. Apparati e servizi sono in guardia, cercano di usarli più che di coprirli. Vecchie armi di ricatto giocano un ruolo, le rappresaglie sono plurime, si rischia pesantemente la vita.
Ottimo hard-boiled di Massimo Carlotto
L’eccelso scrittore Massimo Carlotto (Padova, 1956) ha pubblicato una quarantina di ottimi testi, perlopiù documentati noir di stile hard-boiled, talora con generose collaborazioni (anche musicali).
La serie Buratti ha avuto straordinario meritato successo (anche in tv): 5 avventure fra 1995 e 2002, una ripresa nel 2009, tre storie con foga dopo forte spinta popolare tra il 2015 e il 2017.
In questo autunno 2025 ecco il leggendario riuscito ritorno, ottima prova!
Il titolo – A esequie avvenute – fa riferimento ai capitoli finali. Nel corso della sofferta vicenda accadono morti più o meno dolorose.
Stile e struttura del romanzo A esequie avvenute
La narrazione è come al solito in prima al presente, otto intensi capitoli, con alcune brevi apparizioni in prima al presente in corsivo del protagonista cattivo di precedenti romanzi, Giorgio Pellegrini, letale genio del male, bello immondo infame scienziato della propria sopravvivenza a spese di chiunque incontra, da tempo latitante. Pare che la mafia ucraina abbia incaricato per la vendetta proprio lui, che ha anche ragioni personali contro il buon protagonista e il suo mondo “irregolare”.
Intrecci in parte diversi, in larga parte paralleli; punti di vista morali opposti.
Una storia dell’Alligatore
Beniamino mantiene l’intenzione di ristrutturare la cascina, Max cucina, Marco Alligatore Buratti cerca di restare “all’antica”, lui storicamente senza pistole o armi, tutti e tre gli amici ex galeotti. Da decenni illegali perbene, hanno imparato a conoscere trattorie di buon cibo in Veneto e riconoscono di essere stati molto provati dalla galera, ne parlano ancora in termini che dovrebbero farci sempre ben riflettere.
Spesso Marco degusta con perizia calvados (spinto a ubriacarsi dalla malinconia) o vino (anche Pinot Nero dell’azienda agricola SerVite, dove lavorano detenuti in semilibertà), altri liquori e cocktail in compagnia. E ascolta tranquillo tanta buona musica (il blues di genere, questa volta solo quello delle “signore”, una quindicina di brani), ricordando pure Paolo Conte. Il sassofonista Maurizio Camardi va alla Cuccia in duo con il clarinettista Francesco Ganassin e convince Marco a salire sul palco e a tentare di nuovo un reading. Forse andranno a far concerti insieme in posti simili.
Il libro
Massimo Carlotto
A esequie avvenute
Einaudi, 2025
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