Come disfarsi dei libri

Come disfarsi dei libri (e vivere felici)

Ci auguriamo che tutte le nostre lettrici e i nostri lettori si sbarazzino dei propri libri. E se son lo sapete, qui potete trovare informazioni su come disfarsi dei libri. No, non siamo impazziti. È una scelta ponderata. Parliamo spesso di amore per la lettura e passione per i libri: del resto non avremmo aperto una casa editrice, se non avessimo né l’una né l’altra.

Sappiamo bene, però, che l’amore può diventare una trappola. Quella che si spaccia per passione per i libri potrebbe essere una sorta di sterile feticismo. La domanda di base da porsi è: “Amo la lettura e i libri, o sono maledettamente attaccato proprio a quei libri fisici che sono lì, nello scaffale, sul comodino, nell’angoletto…?” Un vero amore per la lettura prescinde dal mezzo (sia esso libro cartaceo, eBook, audiolibro e via dicendo).

Non siamo gli unici a pensarla in questo modo: Robyn Devine ci ha scritto una guida su come spezzare l’attaccamento sentimentale ai libri. A noi questa sorta di prontuario è piaciuto molto, tanto che ci siamo lasciati ispirare per stilare una nostra lista di suggerimenti.

Si può, naturalmente, non essere d’accordo. Ma prima di saltare sulla sedia e strapparvi i capelli, prendetevi qualche minuto per riflettere su quale sia il focus vero della vostra passione: la lettura o l’oggetto libro?

Come disfarsi dei libri

Mettiti dinanzi alla tua libreria e prendi i libri, uno alla volta.

  1. Annota. Di ogni libro che hai nella tua libreria scrivi i pensieri, i ricordi, le suggestioni che ti risveglia quando lo prendi in mano. Se non riesci a pensare a nulla, probabilmente sarà uno di quei libri di cui non sentirai mai la mancanza.
  2. Seleziona. Lascia perdere i libri che hai messo sul comodino più di sei mesi fa e non hai ancora iniziato a leggere. Pensi che un giorno li leggerai? Allora annota titolo, autore, numero di ISBN in modo da poterli ritrovare in una biblioteca per leggerli in un secondo momento.
  3. Condividi. Uno dei modi più belli per rendere viva la propria biblioteca è quella di condividerla. Scegli cinque libri che ti piacerebbe condividere con qualcuno e regalaglieli. Oggi stesso.
  4. Lascia una mensola vuota: su di essa potrai metterci solo una fila di libri che vorresti avere con te nel caso naufragassi su un’isola deserta. Una sola fila: non doppia e nemmeno impilata!
  5. Organizza. Sistema i libri di saggistica per argomento e per autore; se noti sovrapposizioni di argomenti, inizia a fare pulizia.
  6. Doppioni. Appena trovi un doppione, liberatene.

Consigli da tener presenti

Ovviamente mettere in pratica i consigli su come disfarsi dei libri richiede un cammino personale. Soprattutto, non va fatto tutto in un giorno. Tieni a mente questi consigli:

  • Fai delle pause.
  • Prenditi qualche minuto per allontanarti ogni volta che inizi a sentirti sopraffatto. È una nuova esperienza e ci vuole tempo per abituarti.
  • Rimani idratato: alzarsi dalla sedia, prendere i libri, sfogliarli fa alzare un po’ di polvere… Tieni vicino una bottiglia d’acqua e bevi di tanto in tanto.
  • Imposta un timer: la prima volta che ti metti seduto per liberarti dei libri non starci più di mezz’ora; poi mano a mano puoi aumentare il tempo che dedicherai a quest’operazione di purificazione delle letture.
  • Rispetta le tue emozioni: non c’è da vergognarsi nell’essere attaccato ai libri. Riconosci questo tuo atteggiamento. Ripeti a te stesso che stai compiendo un percorso per far sì che la lettura diventi parte viva della tua vita.
  • Ricorda che non hai acquistato i libri tutti insieme; allo stesso modo non devi liberartene in un’unica volta. Dedica pochi minuti alla settimana per staccarti dai libri: in questo modo potrai prestare più attenzione alle storie in essi contenute e a quanto hanno lasciato in te, piuttosto che sui libri stessi.

Foto | nevarpp via Depositphotos

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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