Sapete che il primo libro che conosciamo è il papiro di Derveni? Scritto in greco su un rotolo di papiro, è datato tra il 320 e il 340 a.C. Contiene tematiche filosofiche e religiose. Da allora di tempo ne è passato e sui papiri non scriviamo più, ma il fascino del libro non è andato perduto e la sete di conoscenza per ciò che contiene resta viva in noi qualunque siano ai giorni nostri le caratteristiche di un libro inteso come oggetto fisico.
Sì, un oggetto fisico: la scrittura è forse l’unica arte che si tocca. Se andate in un museo vi è proibito toccare ciò che state contemplando né potete toccare i quadri esposti in una galleria. Non potete toccare con mano la musica né tutto ciò che andate ad ammirare e che vostro non è.
Il libro, fa eccezione. Contenitore di storie, parole, emozioni, informazioni, non solo possiamo possederlo, ma lo tocchiamo, lo teniamo addosso, e mentre ci immergiamo nelle suggestioni che contiene abbiamo una sensazione tattile. Da cosa è data?
Le caratteristiche di un libro: la struttura
La struttura di un libro è composta da fogli manoscritti o stampati, di eguale grandezza e uniti tra loro per formare un volume. Allo scopo si possono usare singoli fogli o doppi e piegati, ma in genere sono tenuti insieme mediante colla o cuciture. La rilegatura (o brossura, vi spiegheremo tra poco la differenza) è dunque l’operazione che crea questa unione ordinata di pagine, eseguita con materiali e tecniche diverse.
A completare il tutto, una copertina rigida o morbida.
La storia del libro, dal rotolo di papiro a oggi ci racconta una lunga serie di innovazioni che ne hanno migliorato la qualità e noi tutti oggi godiamo di queste trasformazioni seppur attratti dalle caratteristiche di un libro del passato.
Le componenti di un libro
Come è fatto un libro? Le componenti di un libro sono diverse ma partiamo dalla struttura esterna, ovvero la copertina, che come già detto può essere rigida o morbida. È l’involucro che contiene tutto il libro e ne custodisce il contenuto, suddividendosi in “prima di copertina” – che conterrà le informazioni relative proprio al contenuto: titolo, nome dell’autore, casa editrice – e quarta di copertina. Quest’ultima, che rappresenta la parte posteriore dell’oggetto libro, può dare al lettore informazioni più dettagliate, come frasi promozionali o breve sinossi o quant’altro la casa editrice scelga di utilizzare per arricchire questa sorta di vestito del libro.
Anche il dorso (quella parte laterale che vediamo quando un libro è collocato su uno scaffale), spesso contiene titolo e autore dell’opera.
Inoltre, vi sono editori che abbracciano l’utilizzo della sovraccoperta, in genere colorata e provvista di illustrazioni nonché delle informazioni su titolo autore e casa editrice. È quasi sempre morbida e sottile e protegge copertine cartonate.
La copertina e il suo potere di seduzione
La copertina è spesso un biglietto da visita, sebbene non rappresenti una garanzia è parte dei motivi che possono attrarre verso un libro piuttosto che un altro. È dunque frutto di studio e attenzione, operazione di marketing che sfrutta abilmente un effetto visivo trasformandolo in strumento che intriga o incuriosisce.
A proposito di “biglietto da visita”, abbiamo citato le parole “rilegatura” e “brossura”: in cosa si differenziano? Sono due tipi di rilegature.
La brossura è realizzata a macchina ed è più economica. È utilizzata per i libri meno costosi, ma offre comunque un aspetto curato ed è una buona scelta per chi deve stampare molte copie. Le singole pagine, in estrema sintesi, sono incollate tra di loro dalla parte del dorso.
Nella rilegatura a filo refe l’unione delle pagine è realizzata mediante cucitura (a macchina, ma ci sono anche libri rilegati a mano). Per questo motivo un libro rilegato a filo refe ha una fattura più robusta. Questo tipo di scelta mostra ovviamente già dall’aspetto un libro con certe caratteristiche: opere di pregio, libri in edizione limitata o altre tipologie particolari (i libri con molte pagine, per esempio, è meglio confezionarli con rilegatura a filo che con la colla)
La struttura interna: carta e inchiostro che si fondono
Restando alle componenti di un libro, abbiamo la struttura interna, che è rappresentata proprio dalle pagine ed elargisce quel profumo di carta e inchiostro che si mescolano e offrono parole. Sono il corpo del testo, capitoli, paragrafi e note, illustrazioni o fotografie, contenuto principale di un libro. Ma ricordiamo che la prima pagina si chiama frontespizio e anch’essa evidenzia titolo dell’opera e nome dell’autore, nonché la casa editrice.
Il colophon invece è quella pagina che evidenzia informazioni sulla stampa, e può essere posta all’inizio ma anche alla fine del libro.
Sempre tra gli elementi di un libro, dobbiamo ricordare gli indici, le appendici, prefazioni e note dell’autore, bibliografia e ringraziamenti.
I risguardi invece sono quella pagina poste all’inizio e alla fine del libro, non stampate o a volte decorate, necessarie a rinforzare la rilegatura o a proteggere il testo stesso.
Come parlare di un libro? Conoscendolo
Abbiamo visto insieme gli elementi di un libro e grazie a questi possiamo provare a capire non solo come è fatto un libro ma anche come parlarne, nell’eventualità vogliamo attrarre più lettori partendo dal libro come oggetto fisico che – come scrigno dei pirati – contiene tesori meravigliosi da scoprire e fare nostri.
La descrizione di un libro è qualcosa che va dalla sua visione come oggetto fisico a ciò che il suo contenuto può trasmettere, nonché all’importanza della lettura. Nondimeno, in fondo un libro è una finestra spalancata su ciò che non conosciamo o su ciò che vogliamo approfondire, sulla possibilità di volare via pur senza uscire di casa. Dunque descrivere un libro equivale al coniugarne la struttura, le caratteristiche e l’importanza di ciò che rappresenta sempre e comunque: una preziosa fonte di arricchimento per la mente e per lo spirito.
Concludendo la nostra riflessione sulle caratteristiche di un libro
Ma ricordiamo che per parlarne dobbiamo conoscere i libri, aver toccato con mano non solo le parti di un libro ma anche ciò che contiene al suo interno e che può offrirci.
Per trasmettere l’attrazione per le storie scritte in un tamtam che mira ad accrescere il numero dei lettori, dobbiamo anche poter conoscere i libri, in un mercato editoriale in continua espansione. Per aiutarvi a barcamenarvi in questo, vi invitiamo a leggere e a scegliere, sperimentare, osare e poi condividere.
Foto | Depositphotos







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