Cosa significa davvero leggere bene? E cosa intendiamo quando auguriamo “buona lettura”? Prima ancora di fornirvi una possibile risposta a queste domande e invitarvi a regalarcene una tutta vostra, è bene ricordare che un libro (indipendentemente dal genere a cui appartiene) è fonte di idee, sviluppa il pensiero, invita alla riflessione, e dunque si rivela sempre un vero e proprio strumento di crescita e arricchimento. Ma proviamo insieme a capire perché e come, nella speranza di insinuare attrazione per la parola scritta soprattutto in chi ancora non la prova.
La buona lettura è nutrimento per la mente
Una vita piena è quella in cui la curiosità intellettuale non viene mai meno. Come stimolarla e far sì che resti sempre viva e affamata? Fornendole da leggere, ma soprattutto facendo in modo che impari a leggere bene. Il cibo giusto per ogni mente è qualcosa in grado di aprire al nuovo e allo sconosciuto, ma anche di approfondire ciò che già sapevamo e che mai è abbastanza. Non basterebbe una vita per conoscere di persona tutto ciò che invece possiamo incontrare leggendo. Con i libri si viaggia ovunque, si scoprono le differenze culturali senza vederle come nemiche, si ascoltano storie d’altri che non ci appartengono ma che ci insinuano nuova comprensione o accrescono la capacità di giudizio, si scoprono nuovi punti di vista, si “vedono” luoghi e situazioni così diversi dalle nostre da farci vivere più intensamente. Ecco cosa significa davvero leggere bene.
Comprendere le pagine
Se leggiamo senza mettere in moto la nostra testa, ci impediamo di vederci meglio. E mettere in moto la testa significa usarla per comprendere a fondo ciò che le pagine di un autore o autrice contengono.
Per leggere davvero bene bisogna essere curiosi, saper osservare e ascoltare, notare le piccole cose, soffermarsi sulla bellezza di ciò che ci circonda ed essere ancora capaci di valutare ciò che per noi rappresenta il brutto, magari imparando a motivare il rifiuto grazie alle parole di un libro.
Perché leggere davvero bene vi condurrà verso modi diversi di vedere e pensare, quindi vi farà riflettere, o addirittura dubitare che un vostro punto di vista sia o no quello giusto. Basterà una frase per mettere in moto tante cose, se vi lascerete coinvolgere.
La parola scritta, ovunque essa sia collocata, è spesso tanto vicina a ciò che già abbiamo dentro e che magari ancora dobbiamo scoprire.
La buona lettura richiede tempo e apertura
Comprendiamo che un “Buona lettura” non basta. Chi non è abituato a farlo, non necessariamente ricava un piacere immediato dall’aprire un libro e cominciare la lettura. Ci vuole tempo e apertura prima di entrare in una storia, incuriosirsi, chiedersi che cosa succederà, parteggiare per i protagonisti, o tempo prima di compiere un viaggio all’interno di un saggio per esempio.
Ma se – e noi lo speriamo – voi che ancora non lo avete fatto deciderete di avvicinarvi al mondo delle storie scritte per puro piacere personale, allora per leggere bene dovrete scegliere voi ciò di cui vi ciberete, dovrete trovare libri che vi attraggono in modi solo vostri: un titolo, una copertina intrigante o la quarta di copertina, qualche notizia sull’autore, la bandella che dice di più sul contenuto facendo vibrare intime corde…
Bisogna sempre cercare qualcosa
Per leggere davvero bene è necessario cercare qualcosa in un libro ancor più del trovarla. La ricerca è una molla importante, la giusta spinta per partecipare attivamente a ciò che taluni ancora definiscono atto passivo: la lettura. In realtà, noi durante la lettura partecipiamo attivamente alla storia o alle informazioni che riceviamo. Immaginazione, fantasia, sete di conoscenza, evocazioni, ispirazione, risposte a domande, nuove domande a cui rispondere noi stessi, tante attività che coinvolgono sensi e ragione e tutte insieme rendono l’approccio a un libro una vera e propria esperienza cerebrale e sensoriale.
Che significa leggere male?
Con questo coinvolgimento nessuna ragione per leggere diventa meno importante di altre. Ognuno ha le proprie, fermo restando che in un libro, come già detto si cerca sempre qualcosa: una storia che ci appartiene o che vorremmo vivere ma non ne abbiamo il coraggio, un tema da approfondire, una nuova scoperta, un semplice momento di relax o la fuga da una realtà che ci sta stretta, emozioni forti o tranquillità. Queste e infinite altre ragioni rappresentano un modo per leggere davvero bene, il non averne uccide l’interesse. Perché se davvero esiste un modo per leggere male è quello di trascorrere del tempo con pagine che non ci trasmettono niente e niente ci lasceranno.
Ecco, un “buona lettura” non può che bandire l’indifferenza.
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