racconti brevi sul natale

I migliori racconti brevi sul Natale: le storie che non puoi perdere

Il Natale è una delle festività più amate e celebrate al mondo. È un periodo di gioia, condivisione e riflessione. Forse non c’è modo migliore di celebrarla che con una buona storia. Per questo ti proponiamo una selezione dei migliori racconti brevi sul Natale, da leggere a casa o in viaggio.

Si tratta di storie ambientate durante il periodo natalizio che riflettono riflettendo sia la gioia che la tumultuosità di quella stagione.

I migliori racconti brevi sul Natale ovvero storie da leggere a Natale

Scopriamo insieme i migliori racconti brevi sul Natale, da leggere a casa o in viaggio. Storie di Natale che ti faranno emozionare, ridere e riflettere.

Washington Irving, La vigilia di Natale

Prima che Charles Dickens diventasse il cantore letterario del Natale, Washington Irving indagava una serie di tradizioni natalizie ormai onnipresenti, tra cui i canti natalizi davanti alle porte delle persone, il vischio e il famoso ceppo di Natale. Tradizioni che Irving doveva spiegare tra le note a piè di pagina, tanto erano sconosciute ai suoi lettori originali nel 1820. Questa storia merita di essere letta anche perché offre un esempio così precoce di tutte le caratteristiche natalizie in un unico racconto.

Charles Dickens, Canto di Natale

È forse il racconto natalizio più famoso di tutti (dopo i Vangeli che narrano la nascita di Gesù, ovviamente!). La strada verso la redenzione di Ebenezer Scrooge dopo una visita dallo spirito del suo vecchio socio d’affari, Jacob Marley, e degli spiriti dei vari Natali, è entrata a far parte del folklore moderno. Il rivale di Dickens, William Makepeace Thackeray, definì il libro “un beneficio nazionale”, mentre la collega scrittrice Margaret Oliphant disse che, sebbene fosse “l’apoteosi del tacchino e del budino di susine”, ci “emozionava tutti in quei giorni come se fosse stato un nuovo vangelo”.

Nathaniel Hawthorne, Il banchetto di Natale

Questo racconto di Nathaniel Hawthorne potrebbe essere considerato l’alter ego del Canto di Natale di Dickens. Fu scritto solo tre anni dopo che la novella di Dickens vide la luce.

Ogni Natale, secondo il testamento di un uomo ricco, dieci delle persone più miserabili e misantrope della Terra sono invitate a un banchetto natalizio con l’intento di provare a superarsi a vicenda nella loro amarezza e miseria. Se già questo fosse di per sé sufficiente per un ottimo racconto breve di Natale, si tenga presente che la storia solleva alcune delle stesse questioni della storia più famosa di Dickens e costituisce un buon compagno di viaggio per il cambiamento di Scrooge da avaro a filantropo.

Hans Christian Andersen, L’albero di Natale

Andersen scrisse diverse fiabe con ambientazioni invernali, tra cui La piccola fiammiferaia e La regina delle nevi (alla base del film Frozen). L’albero di Natale è la più natalizia di tutte. La storia usa l’albero di Natale come simbolo del bambino impaziente di crescere, con il risultato che il bambino-albero non è mai contento di vivere nel momento. Naturalmente, quando l’albero di Natale diventa abbastanza grande, viene abbattuto e portato in casa per essere addobbato… e per sapere come va a finire, dovete leggerlo!

Anton Čechov, Alle feste di Natale

Čechov, che ha portato la forma del racconto breve in una direzione nuova e più sperimentale, concentrando l’attenzione su personaggi e atmosfera piuttosto che sulla trama, scrisse questo racconto nel 1899. Il testo si concentra su una figlia lontana che scrive ai suoi genitori, che però non ricevono mai i suoi messaggi, e sulla relazione della donna con suo marito.

O. Henry, Il dono dei Magi

Pubblicato per la prima volta nel 1905, questo racconto breve tratta di un marito e una moglie, Jim e Della, che si scambiano regali di Natale senza avere molti soldi da spendere. È breve e ha una piacevole svolta ironica alla fine.

Saki, Reginald e la festa di Natale

Saki, vero nome Hector Hugh Munro (1870-1916), è uno degli scrittori più spiritosi e divertenti di racconti brevi in lingua inglese. Se non hai mai letto le sue storie prima, regalati una buona edizione dei suoi libri e accoccolati a Natale per goderti i suoi brillanti giochi di parole. Ha scritto diversi racconti o testi molto brevi ambientati durante il periodo natalizio, e questo, sulla sopportazione del giorno di Natale in compagnia di persone noiose, è forse il migliore.

James Joyce, I morti

Ambientato durante le vacanze di Natale ma poco dopo Capodanno – probabilmente verso l’Epifania ai primi di gennaio – I morti è il racconto breve più lungo nella raccolta del 1914 di James Joyce, Gente di Dublino, serie di racconti sulla vita nella Dublino di inizio secolo. È anche l’ultimo racconto della raccolta e si concentra su una festa a cui partecipa Gabriel Conroy e sua moglie. Joyce dipinge abilmente un quadro della vita fallita di Gabriel fino a una rivelazione alla fine del racconto. Le sue descrizioni finali della neve che cade rappresentano Joyce al suo meglio.

Natale ieri e oggi: i migliori racconti brevi sul Natale di autrici e autori italiani

A questi testi, si possono aggiungere i titoli della collana Natale ieri e oggi, pubblicata da noi di Graphe.it edizioni. Ogni librino è composto da due racconti: uno di un autore o un’autrice del passato e uno di scrittori o scrittrici di oggi. Questo è l’elenco completo:

  • Carlo Collodi-Eleonora Mazzoni, Racconti di Natale
  • Grazia Deledda-Daniele Mencarelli, Luci di Natale
  • Camillo Boito-Patrizia Violi, La vigilia di Natale
  • Matilde Serao-Giulio Laurenti, Ricordi di Natale
  • Guido Gozzano-Francesca Sanzo, Fiabe di Natale
  • Cordelia-Piergiorgio Pulixi, Emozioni di Natale
  • Luigi Pirandello-Laura Bonelli, Il giorno di Natale
  • Contessa Lara-Luigi Milani, Doni di Natale
  • Ferdinando Paolieri-Susanna Trossero, Un altro Natale
  • Neera-Alessandro Petruccelli, Incontri di Natale
  • Paolo Valera-Eleonora Carta, E venne il Natale

Via | Interesting Literature
Foto | Bane.m via Depositphotos

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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