Stefan Zweig

6 tra i libri più belli di Stefan Zweig

Poco amato dai critici, forse proprio per quel suo immenso successo di pubblico che fioriva tenacemente su entrambe le sponde dell’Atlantico, Stefan Zweig (1881-1942) non è (almeno non per noi) un enigma letterario. Uno di quei talenti incerti da misurare con l’accortezza millimetrica del farmacista o l’ossessione dell’alchimista, perso tra i suoi mille improbabili alambicchi.

La bellezza della prosa di Stefan Zweig

Per risolvere il dilemma, ci basta aprire semplicemente Sovvertimento dei sensi o Ventiquattr’ore nella vita di una donna. È sufficiente quello per cogliere subito e irrimediabilmente la bellezza sinuosa della sua prosa, l’acutezza del suo sguardo (chi meglio di lui sa del resto scandagliare gli anfratti del cuore umano e le sue folli, commoventi ossessioni?).

Pagine e pagine dove il ritmo elegantemente spasmodico dell’intreccio si dipana come un filo d’oro sotto il nostro sguardo sempre un po’ abbacinato, tra le nostre dita tremanti per la troppa eccitazione di sapere. Di arrivare alla rivelazione finale, senza per questo, va detto, tralasciare le tappe intermedie, perché, come diceva Kavafis, è il viaggio e non la meta ciò che conta.

Con puntualità e calore, l’umanesimo e l’umanità dello scrittore austriaco tralucono discreti nelle sue opere. La sua fede nell’uomo appare invariabilmente come l’architrave di tutta la sua arte, di tutta la sua esistenza. L’avvento brutale del Nazismo non poteva, dunque, che annichilirlo, condurlo a quella intima disperazione che lo avrebbe portato poi a suicidarsi in Brasile insieme alla sua seconda moglie, Charlotte E. Altmann.

Conoscere Stefan Zweig attraverso i suoi libri

Mettiamo da parte però ora questi tristi, drammatici dettagli biografici e diamo piuttosto spazio a sei dei suoi libri più belli. Storie e racconti dove il talento di Stefan Zweig (sì, anche quello di biografo) brilla alto e sicuro, con buona pace dei critici più superciliosi. Buona lettura a tutti!

1. Sovvertimento dei sensi

Un ritmo incalzante che toglie quasi il fiato al lettore. Difficile, infatti, resistere alle vicende del giovane Roland che, nella Berlino di inizio Novecento, rimane affascinato dal suo nuovo professore di letteratura. Tuttavia il comportamento discontinuo dell’uomo confonde sempre più lo studente. Tra fughe e ritorni, i due arriveranno a un chiarimento definitivo. Chiarimento che segnerà, in un modo o nell’altro, la vita di entrambi.

2. Ventiquattr’ore nella vita di una donna

Le passioni umane sono ancora una volta il tema centrale di questo breve romanzo , ritenuto da molti uno dei più belli mai scritti da Zweig.

Siamo a Montecarlo dove una giovane donna in preda alla febbre del gioco incontra un uomo che lascerà un segno indelebile nella sua esistenza. La storia, avvenuta nel passato, viene raccontata dalla protagonista ormai anziana, ma ancora profondamente “condizionata” da quell’incontro durato solo poche ore.

3. Lettera di una sconosciuta

Uno scrittore di successo riceve nella sua casa di Vienna una lettera da una sconosciuta. Sulla busta non vi è l’indirizzo del mittente. La lettura della lunga missiva rivelerà però come quella donna, incontrata più volte nel corso della sua vita (e senza per questo mai riconoscerla o trattenerla a lungo nel proprio ricordo), sia la madre di suo figlio, morto di recente per una perniciosa influenza. La donna stessa fa capire all’uomo che la medesima sorte toccherà ora a lei.

4. Il mondo di ieri

È un’opera autobiografica in cui Zweig mette nero su bianco la nostalgia per una stagione, ormai interamente trascorsa, in cui la parola “civiltà” aveva ancora un senso e un ruolo, prima che guerre e violente ascese politiche portassero il mondo sull’orlo dell’abisso. Il dattiloscritto del libro venne inviato all’editore il giorno prima che Stefan Zweig e la moglie suggellassero il loro patto di morte.

5. Maria Antonietta

Una delle biografie storiche più celebri uscite dal talento di Stefan Zweig. Un ritratto vivo e impeccabile dell’ultima, sfortunata regina dell’Ancien Régime. Solo nell’immane tragedia che la travolgerà insieme alla monarchia, Maria Antonietta trova infatti la propria cifra interiore, quel moto di riscatto, dove coraggio e dignità si fondono finalmente insieme.

6. Estasi di libertà

Romanzo incompiuto incentrato attorno alla figura di Christine, ragazza buona ma senza mezzi che, dopo una vacanza con la ricca zia in cui ha provato sia l’ebbrezza di essere bella e corteggiata sia l’invidia maligna dei più, ripiomba in una vita triste e grigia. Questo fino a quando non incontra Ferdinand, un giovane che le propone di rapinare l’ufficio postale in cui Christine lavora.

Foto | WikiCommons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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