Charlotte Brontë

10 cose da sapere su Charlotte Brontë

Il nome di Charlotte Brontë (1816-1855) è indissolubilmente legato a quello di Jane Eyre, la giovane governante di aspetto dimesso, ma dal carattere forte e intraprendente che, senza mai indietreggiare o chinare il capo davanti al destino avverso, riuscirà a superare tutte le difficili prove a cui la vita la sottoporrà fin dall’infanzia.

Cosa dovresti sapere su Charlotte Brontë

Proviamo a scoprire insieme alcune curiosità su Charlotte Brontë e i suoi scritti.

1. Charlotte Brontë aveva solo 5 anni quando perse la madre

Maria Brontë aveva 38 anni quando morì per un tumore alle ovaie o forse, come suggeriscono altri, per un’infezione post partum. Non vi sono in ogni caso certezze. Rimasto vedovo, il padre, un curato di origine irlandese, mandò quattro delle sue figlie in un educandato per figlie di ecclesiastici.

La scuola inspirerà Charlotte per tutti gli anni che Jane Eyre trascorrerà nel torvo collegio di Lowood. Nelle lettere lasciate dalla scrittrice si legge il profondo rimpianto di non aver avuto la possibilità di conoscere la madre.

2. Iniziò a scrivere racconti e poesie quando era solo una bambina

Un ambiente familiare in cui scrittura e lettura erano costantemente fonte di divertimento e stimolo. Insieme al fratello Branwell e alle sorelle Emily e Anne, Charlotte diede presto prova del suo talento di scrittrice, componendo storie, poesie e commedie. I fratelli Brontë crearono anche una piccola rivista familiare che ricalcava minuziosamente quelle che allora venivano pubblicate professionalmente in tutta l’Inghilterra.

3. Lavorò come insegnante e governante, ma era una professione che non amava

Ancora giovanissima, Charlotte Brontë iniziò a lavorare saltuariamente sia come insegnante che come governante, tuttavia era una professione che la rendeva infelice.

L’autrice di Jane Eyre non amava trascorrere tutte quelle lunghe ore a scuola o stare nella case private, circondata da bambini viziati e vezzeggiati che doveva non solo istruire, ma anche divertire e intrattenere. Le esperienze di quegli anni confluirono poi nel suo romanzo più celebre e amato.

4. Charlotte Brontë subì molti rifiuti da parte degli editori del tempo

Le cronache ci dicono che Il professore, primo romanzo scritto da Charlotte, venne rifiutato ben nove volte e venne pubblicato soltanto dopo la morte della scrittrice.

Il poeta Robert Southey, benché convinto del suo talento, le consigliò di lasciar perdere la carriera di scrittrice. Il suo vero ruolo nella vita e nella società era infatti quello di moglie e madre. Grazie al cielo Charlotte disdegnò il consiglio.

5. Usò lo pseudonimo di genere neutro Currer Bell

Charlotte, Emily e Anne scrissero e pubblicarono a loro spese un libro di poesie usando tre pseudonimi: Currer, Ellis e Acton Bell. Di questo libro di poesie ne furono vendute solo due copie!

Anche Jane Eyre venne pubblicato sotto il nom de plume di Currer Bell. L’editore scoprì il sesso e la vera identità dell’autrice solo un anno dopo la pubblicazione del celebre romanzo.

6. Jane Eyre ebbe un successo immediato

Jane Eyre venne pubblicato per la prima volta nel 1847 da Smith, Elder & Co e fu subito un gran successo. Un critico lo definì il miglior romanzo dell’anno, mentre altri lo bollarono come grossolano e anticristiano. Dobbiamo ricordarci che eravamo in piena epoca vittoriana.

7. Charlotte Brontë ebbe la fortuna di non ammalarsi di tubercolosi

La famiglia Brontë fu decimata dalla tubercolosi, incluse Emily e Anne, la prima autrice di Cime tempestose, la seconda di Agnes Grey e La signora di Wildfell Hall. In tutta probabilità anche il fratello Branwell, benché la causa del decesso sia ufficialmente la bronchite cronica, mori perché minato dalla tubercolosi.

8. Charlotte morì a 38 anni durante la gravidanza

Sposatasi con un pastore della Chiesa protestante nel giugno del 1854, Charlotte rimase incinta subito dopo le nozze. La gravidanza fu difficile. La scrittrice e il bambino non sopravvissero ai mesi di gestazione. Le cause della morte non sono chiare, molte rimangono ancora oggi le ipotesi.

9. I fan visitano a frotte la sua casa in Inghilterra

Tre sorelle con un talento straordinario. Charlotte, Emily e Anne continuano ogni anno ad attrarre nella loro casa di Haworth nello Yorkshire migliaia di lettori da ogni dove del mondo. Nel Brontë Parsonage Museum è possibile vedere manoscritti e lettere e visitare, naturalmente, tutti i luoghi cari alle tre indimenticabili sorelle.

10. Charlotte Brontë contribuì a rendere popolare tra le bambine il nome Shirley

Oggi grazie al romanzo Shirley, questo nome un tempo più maschile che femminile, è diventato, dopo la pubblicazione dell’opera omonima di Charlotte Brontë, appannaggio quasi esclusivo del sesso femminile.

Via | Mentalfloss
Foto | WikiCommons + Supichaya Sookprasert da Pixabay

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Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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