Jane Eyre

Jane Eyre, il romanzo di formazione capolavoro di Charlotte Brontë

Pubblicato per la prima volta in Inghilterra il 16 ottobre del 1847, sotto lo pseudonimo svelto e musicale di Currer Bell, Jane Eyre creò attorno a sé un grande clamore. Un chiacchiericcio che divenne presto un boato.

Alcuni critici lo proclamarono, senza esitazioni, il migliore libro dell’anno; altri, a testa bassa come arieti infuriati e ciechi, lo attaccarono aspramente, definendolo immorale e anticristiano.

Oggi, a distanza di tanti anni, il romanzo, assurto ormai pacificamente a classico della letteratura inglese, ci appare invece in tutta la sua dirompente modernità. Non sembra forse Charlotte Brontë, figlia delle sperdute brughiere dello Yorkshire, preannunciare l’arrivo sulla scena letteraria di autori più tardi come Marcel Proust e James Joyce?

Nel suo capolavoro scorre forte e innegabile, equa e imparziale, la critica sociale, la voce femminista, la condanna della discriminazione razziale. Il tutto puntualmente sostenuto e sondato da una profonda analisi psicologica. Ogni piega, ogni suggestione dell’animo umano cade, inevitabilmente, nella sua sapiente rete. In quello sguardo dal grigio irresistibilmente cangiante a cui nulla sembra sfuggire.

La trama di Jane Eyre

Siamo nel nord dell’Inghilterra, negli ultimi anni del regno di Giorgio III. Jane Eyre, rimasta orfana, viene allevata da una zia d’acquisto.

A Gateshead, la signorile abitazione dove i suoi parenti risiedono, la piccola Jane vive giorni tristi e sconsolati. Bistrattata dai cugini, mal sopportata dalla padrona di casa, la bambina si sente sollevata a lasciare quella casa in cui non si è mai sentita amata.

Tuttavia la realtà che l’attende nel collegio di Lowood non è certo delle migliori. Ancora una volta la ragazzina non si perde però di coraggio. Affronta via via tutte le asprezze della vita con risolutezza e encomiabile forza d’animo.

Lasciata la scuola di Lowood dietro le sue spalle per sempre, la giovane è ora la governante della piccola e vivace Adèle, la pupilla del misterioso e ombroso signor Rochester. Tra le mura merlate di Thornfield Hall, però, si aggira una fantasma in carne e ossa destinato a essere causa di sciagura sia per lei che per l’infelice padrone di casa di cui Jane è ormai profondamente innamorata.

Dopo tante traversie e inaspettate scoperte (non vogliamo in alcun modo rovinarvi il piacere della lettura con troppe anticipazioni), Jane riuscirà a coronare il suo sogno d’amore con il mai dimenticato signor Rochester.

Foto | The British Library, No restrictions, attraverso Wikimedia Commons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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