Le ombre della sera

Le ombre della sera: Bacci Pagano indaga sulla morte del suo amico

Genova. Primavera 2023. Giovanni Battista Bacci Pagano sta consolidando il rapporto con la maestra elementare Giulia Corsini (ormai vivono insieme) e riceve la visita di Katia Airoldi dopo otto anni che non si vedevano. L’ultimo incontro risale al funerale di Cesare Almansi, marito di Katia e amico di Bacci, tutti adolescenti nello stesso austero liceo-ginnasio Cristoforo Colombo di via Bellucci (con ariosa succursale in corso Dogali), decenni prima.

Le ombre della sera

Lei ora vuole diventare una cliente dell’investigatore privato e affidargli un incarico. Nonostante il tanto tempo trascorso, i viaggi e i figli, non riesce a farsi una ragione dello schianto quel martedì notte dell’auto dell’allora 60enne marito senatore, alle tre del mattino sulla deserta autostrada A11 nel tragitto Roma-Liguria.

Riluttante, con contrastanti sentimenti, pur convinto che ci sia poco di nuovo da scoprire, Bacci accetta e chiarisce di non voler essere pagato. Sono coinvolte in vario modo tutte care persone e lui stesso si domanda di continuo perché dopo il 1980 (scontata la sua ingiusta pena in carcere, essendosi comunque laureato su Pavese, poi partito per girovagazioni americane e africane fino al 1985) con Cesare non si fossero più cercati, finché nel 2013 durante la campagna elettorale il candidato non gli aveva chiesto assistenza e consulto.

Grazie alle proficue chiacchierate con Giulia e con la figlia Aglaja a Parigi (via Skype), tutte le antiche vicende tornano a galla, molto anche attraverso il contatto con le figure cruciali ancora vive, frequentate con la solita Vespa amaranto 200 PX: il creativo docente gay Checco Maso Masini (Cesare si era stufato della politica romana), il “vero” libraio di Camogli e Ventotene (Cesare era divenuto appassionato di letteratura, in particolare era rimasto colpito del Nobel Patrick Modiano, Via delle Botteghe Oscure), il caro commissario in pensione Totò Pertusiello; l’amante di Cesare Lou Suárez, sorella minore della prima compagna (uccisa), molto legata anche a Bacci.

L’intenso romanzo di Bruno Morchio

Il nuovo intenso romanzo seriale del grande scrittore Bruno Morchio (Genova, 1954), psicologo pubblico in pensione e ottimo psicoterapeuta, ripercorre varie fasi della biografia privata (come il rapporto con i genitori e gli amati luoghi centrali nell’ecosistema metropolitano) e della carriera investigativa (soprattutto connessa al legame con Cesare, con tutti i relativi nessi nella nota finale per il lettore) del suo famoso e mitico protagonista. Un metro e ottantacinque per settantotto chilogrammi di peso (pur ora più lento e pacato), ateo e colto, coerente nello stare dalla parte dei perdenti senza badare troppo all’onorario, narratore fisso in prima persona al presente.

Ben lo conosciamo e amiamo, da fratelli diversi: ironico e disilluso; figlio fiero di un operaio tifoso del Genoa; amante della musica di Mozart e della buona enogastronomia.

Stile e struttura de Le ombre della sera

Qui si tratta di un romanzo noir soltanto per quello che c’è stato prima e per la personalità “autocoscienziale” di Bacci, certo non crime. L’alternativa è fra incidente casuale o suicidio meditato, dovrebbe essere proprio impossibile che Cesare sia stato ucciso, l’indagine non può portare da nessuna parte. Anche se, ovviamente, da una parte non mancano rivelazioni e sorprese, dall’altra forte è cresciuto il senso di colpa di quasi tutti quelli e quelle che aveva accanto per non essere riusciti a prevenire la morte.

Titolo e sottotitolo appaiono in due dei ventuno capitoli, insieme ai personaggi ritrovati, alle relazioni affettive del passato e del presente, ad alcuni luoghi e progressi.

Secondo Modiano “non siamo altro che ombre e tutto quello che possiamo fare per contrastare questa evanescenza è lasciare un segno, una traccia che affidiamo agli altri, alla loro memoria…”. La sera più che al singolo giorno si riferisce alla vecchiaia, possibilmente matura.

Vini di gusto fine, scelti per le occasioni giuste o in osterie da appuntare: dolcetto di Ovada e Asti spumante, poi Granaccia di Quiliano, barbera, sauvignon, pure prosecco e bianco francese. Belle memorie musicali fra Guccini e Beethoven.

Il libro

Bruno Morchio
Le ombre della sera. Un’indagine senza capo né coda
Garzanti, 2023

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio

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