Giallo sardo
Giallo sardo

Giallo sardo, per chi ha la Sardegna nel cuore

Non ci si innamora della Sardegna. Ci si ammala di essa. Così scrive Piergiorgio Pulixi nel racconto Morte di un’insegnante pubblicato nell’antologia Giallo sardo in libreria per Piemme.

Un’affermazione profondamente vera, almeno per quanto mi riguarda. Una malattia che cresce esponenzialmente durante e dopo la lettura di quest’antologia che ospita racconti gialli ambientati in Sardegna e scritti da autrici e autori di quell’isola.

Giallo sardo

Giallo sardo
Giallo sardo

L’antologia è composta da dieci racconti scritti da undici autori. Nello specifico (in ordine di presenza nel libro): Marcello Fois, Francesco Abate, Ciro Auriemma e Renato Troffa, Eleonora Carta, Fabio Delizzos, Elias Mandreu, Carlo A. Melis Costa, Piergiorgio Pulixi, Ilenia Zedda, Gavino Zucca.

Come ogni antologia, anche Giallo sardo mette insieme una varietà di stili e di modalità narrative che possono incontrare i gusti più vari.

Nessuno me ne voglia se mi soffermo sui racconti scritti da Eleonora Carta e Piergiorgio Pulixi, con i quali ho un rapporto di amicizia e professionale.

Eleonora Carta, infatti, ha pubblicato per la Graphe.it edizioni la Breve storia della letteratura gialla, mentre Piergiorgio Pulixi il racconto La lettera contenuto nell’antologia Emozioni di Natale.

La nuova stagione

Il racconto di Eleonora Carta ha per titolo La nuova stagione. Un testo che si porta nei meandri della mente umana o, per usare le parole dell’autrice, nell’oscurità che da sempre abita nell’animo del protagonista e che piano piano conquista anche la sua mente.

La lettura del racconto di Eleonora Carta necessità di costante attenzione, perché ogni singolo dettaglio è importante. Inoltre, lo stile narrativo fa spesso ricorso a una sorta di accumulazione che riempie gli occhi di parole così come la mente del protagonista viene sempre più assorbita dall’oscurità che esploderà poi alla fine.

Pagina dopo pagina si viene assorbiti dall’imponderabile che accerchia sempre più il protagonista e che alla fine non lascia alcuna speranza di vittoria.

Morte di un insegnante

Piergiorgio Pulixi in Morte di un’insegnante racconta un’indagine del commissario Vito Strega, uno dei suoi personaggi. Naturalmente la vicenda si svolge in Sardegna, come tutti gli altri, e da ogni pagina traspare qualcosa di quella terra: dagli odori ai sapori, senza dimenticare il senso della vista.

Qui Vito Strega fa da mentore a una «ragazza fresca di nomina», la viceispettrice Diana Fresu, che deve seguire un caso di omicidio. Mi sembra che Pulixi attraverso questo escamotage ci racconti un po’ come nascono i suoi testi e le sue indagini. Vito Strega che fa da maestro a Diana Fresu, che le indica dove guardare è un po’, in filigrana, l’autore che prova a svelare un po’ le sue tecniche narrative. Dicendo qualcosa, ma non tutto, ovviamente.

Gli altri racconti di Giallo sardo

L’antologia Giallo sardo è composta da altri racconti, come dicevamo. E tra questi ho apprezzato molto anche il primo Confirmation bias di Marcello Fois, che apre la raccolta. Un racconto che sa di maieutica: attraverso una serie di domande e risposte la verità alla fine viene a galla.

Il libro

Giallo sardo
Piemme, 2020

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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