Le storie si incontrano nei luoghi più diversi: in una libreria di provincia, su una pista d’atletica, tra le mura di un carcere o sulle montagne di confine. Ogni libro racchiude una prospettiva, un gesto, una voce che chiede di essere ascoltata. In questa raccolta di mini recensioni troverai letture che attraversano temi storici, civili e sociali, insieme a romanzi che intrecciano mistero, ironia e memoria. Un mosaico di narrazioni capaci di restituire la complessità del presente e la forza della letteratura.
Un nuovo appuntamento con le mini recensioni
Come in un taccuino di viaggio, queste mini recensioni ci accompagnano tra generi e autori diversi. Valerio Calzolaio, con il suo sguardo preciso e partecipe, seleziona otto libri che meritano attenzione: storie di resistenza, di luoghi che diventano simboli, di giustizia cercata e di vite che si intrecciano tra cronaca e invenzione narrativa.
Vincere. Lottare!
Piste d’atletica e vie del mondo. Il grande Tommie Smith (Texas, 1944) si specializza nella velocità. Alle Olimpiadi del 1968, a Città del Messico stabilisce il record mondiale dei 200 metri (meno di 20 secondi) e vince l’oro. Sul podio, Smith e John Carlos, con pugno alzato guantato di nero (in copertina), protestano contro il razzismo e le ingiustizie subite dagli afroamericani negli Stati Uniti. Il gesto era un’espressione di solidarietà per le comunità afroamericane oppresse. Furono espulsi dai Giochi Olimpici e subirono minacce da gruppi estremisti, e ciò influenzò negativamente le carriere sportive e la loro vita.
Vincere. Lottare! ripercorre la storia di Tommie Smith, in quanto permanente simbolo di coraggio e di resistenza. Il bel libro a sei mani (intensamente e finemente illustrato in b/n) narra l’importanza di lottare per realizzare capacità, diritti e giustizia, è rivolto a lettori e lettrici dai 12 anni in su, firmato con l’esperto affermato scrittore Derrick Barnes.
Tommie Smith e Derrick Barnes
Vincere. Lottare! Il mio pugno alzato per la giustizia
disegni di Dawud Anyabwile
traduzione di Laura Pelaschiar
EL/ Einaudi Ragazzi / Emme Edizioni, 2023
80 anni di Sapere
Senigallia. 1943 – 2025. L’avvincente avventura della Libreria Sapere inizia in un momento infelice; la guerra condizionava ovunque e pesantemente le attività economiche, sociali e culturali. Il giornalista Rodolfo Colocci tornò da Roma a Senigallia e chiese al padre di cedere una piccola parte del negozio di ferramenta per allestire una libreria: amore per le carte e dose di follia in pari quantità. Non ha più chiuso, si è trasferita a pochi passi da lì negli anni Cinquanta e ancora la trovate là per il Corso, una visita è imperdibile se capitate nella sesta città marchigiana per popolazione, con ricca vita artistica e turistica.
80 anni di Sapere è la storia di una delle più antiche librerie italiane, realizzata, con aneddoti e foto, dal più longevo gestore Fabrizio Marcantoni (Arcevia, 1951), che è stato a lungo anche rilevante protagonista della vita politica e associativa di Senigallia. In fondo racconti testimonianze di Bruna Rettaroli, Cecilia Ceciliani, Franco Pellegrini.
Fabrizio Marcantoni
80 anni di Sapere. Piccola storia di una libreria di provincia
Libreria sapere Ubik Senigallia, 2023
Cuore di mafioso
Sicilia, catanese. 1994. Il vicecommissario della Dia Alberto Brandini, nato a Milano nel 1962 e laureato in Giurisprudenza, ha un incidente di moto. Viene soccorso perché lo scambiano per il nipote del capocosca Saverio Sparaciano, da questi accolto nella sua casa-fortilizio e coccolato insieme ai familiari. Diviene così suo malgrado un infiltrato, pur dovendo molto a un Cuore di mafioso. Ecco l’incipit di un lungo racconto del grande Furio Scarpelli (Roma, 1919 – 2010), uno straordinario disegnatore e autore, narratore di cartacei e sceneggiatore di film, pietra miliare del cinema italiano, che scrisse molti racconti, alcune inediti, talora in vista di realizzazioni cinematografiche (come i due già pubblicati nel 2019 e nel 2023), talora storie ideate senza vincoli, come qui, in terza al passato sul protagonista, angosciato dalla situazione, sempre al confine fra comico e drammatico, fra realtà storicizzabile e satira sociale. Acuto competente testo finale del figlio Giacomo.
Furio Scarpelli
Cuore di mafioso
Postfazione di Giacomo Scarpelli
In fondo otto schizzi e disegni originali a colori
Sellerio, 2025
Perché ero ragazzo
Palermo, Ucciardone. 9 marzo – 3 dicembre 2024. Perché ero ragazzo è la raccolta di 28 lettere, Io vi ringrazio ultima, di Alaa Faraj (Bengasi, 1995). Alle spalle una famiglia che lo sostiene, studente di ingegneria e promessa del calcio libico, nemmeno ventenne, partì per inseguire competenze e desideri. Impossibile avere un visto, niente canali ordinari o umanitari, nell’agosto 2015 era salito su un barcone insieme a tre amici, anche loro promettenti calciatori. Durante la traversata morirono quarantanove persone soffocate dentro la stiva, lui fu accusato di essere uno scafista, è restato innocente in carcere per oltre nove anni (fine pena previsto nel 2045). Crede in una futura giustizia e impara l’italiano in cella, scrive le lettere ad Alessandra Sciurba (docente conosciuta da detenuto volitivo) dietro le sbarre (a mano, in stampatello, su fogli rimediati). Ora esce il bellissimo conseguente libro. I veri trafficanti proliferano altrove con complicità varie, inammissibile.
Alaa Faraj
Perché ero ragazzo
Postfazione di Alessandra Sciurba
Sellerio, 2025
Nell’interesse dello Stato
Asinara, Sardegna. Per oltre un secolo. Le colonie penali nascono nell’Ottocento e con l’Unità entrano nella legislazione italiana, pensate con l’obiettivo di bonificare e rendere produttivi terreni marginali, generalmente paludosi e infestati dalla malaria. Nel 1885 una grande isola sarda fu espropriata Nell’interesse dello Stato, i residenti pescatori o agricoltori “delocalizzati”, destinata a stazione sanitaria per personale e vittime di malattie infettive (immenso reparto Covid di allora), costruita da detenuti lì trasferiti e incarcerati in un’apposita colonia penale, isola considerata esclusivamente carcere per molti successivi decenni fino al 1997-98. Dal 1967 si iniziò a parlare di un parco nazionale, lungamente voluto e infine attivato, ora “vigente”, sia a terra che a mare, splendido. L’attuale direttore Vittorio Gazale (Sassari, 1960)racconta la storia dell’istituzione in dodici capitoli cronologici (con qualche vuoto), anche attraverso una trentina di brevi interviste.
Vittorio Gazale
Nell’interesse dello Stato. L’isola dell’Asinara tra Parco nazionale, Brigate rosse e Cosa nostra
Prefazione di Nando Dalla Chiesa
Solferino, 2025
Il sorriso di chi ha vinto
Roma. La filmaker Greta Scacchi gira con la videocamera: Daria e Carla, giovani acrobate volteggiano in aria all’Alchemico, locale affittato per il lancio dell’integratore dimagrante SlimBurn, dietro c’è il solito Biolab, laboratorio in cui si studiano armi chimiche e di distruzione di massa. L’ha invitata l’ex poliziotto Tommaso Del Re, dimessosi dal lavoro dopo aver fallito nell’accusare l’incolpevole Greta di un delitto. È stato contattato dal canale Crime Net. Fa da consulente e autore, ora ha coinvolto la ragazza per le riprese. Vanno via e arrivano sulla scena di un crimine: paillettes argentate penzolanti, ragazze scomparse, attore morto, tonaca di prete abbandonata. Vengono così trascinati in una serie di colpi di scena, incalzanti come sequenze cinematografiche.
Il sorriso di chi ha vinto è il secondo giallo noir della bella serie di Paolo Restuccia,chelavora alla Rai dal 1987, a lungo regista del noto programma satirico di Radio2 Il ruggito del coniglio, ottimo scrittore.
Paolo Restuccia
Il sorriso di chi ha vinto
Arkadia, 2023
Il mostro del Casoretto
Milano. Una casa di ringhiera in zona via Porpora, Casoretto-Re Raul (non lontano da Lambrate). Questi edifici sono tipiche case popolari diffuse nei distretti operai del Nord, qualcuna ce n’è a Roma, nessuna a Firenze. A pianta rettangolare, ormai non hanno più spazi comuni, pur mantenendo gli ingressi sui ballatoi (visibili a tutti) e dunque facilitando scene di teatro di condominio. Francesco Recami (Firenze, 1956) ha scritto una decina di deliziosi romanzi (2011-2024) di una serie ambientata in quel contesto di misfatti, personificazione della cattiva coscienza collettiva di chi vi vive.
Come già per altri autori della casa editrice, Sellerio raccoglie ora in Il mostro del Casoretto sei racconti dell’autore, pubblicati fra il 2014 e il 2017 nelle periodiche raccolte tematiche (giallo, crisi, turisti, calcio, viaggiare, l’ottobre di un anno), con tutti i ben noti personaggi dei vari appartamenti di quel microcosmo a più piani e relazioni, in un brodo di pregiudizi ed equivoci.
Francesco Recami
Il mostro del Casoretto. Sei storie della casa di ringhiera
Sellerio, 2025
Il confine della vergogna
Frontiera alpina tra Francia e Italia. Un recente fine settembre. Il contrabbandiere italo-francese Leonardo Morandi viene trovato morto, sfigurato. In tasca ha uno scontrino di un negozio di Bardonecchia. A scoprire il corpo è l’escursionista francese Jean Pelissier. Nel frattempo, un giovane burkinabé viene trovato assiderato in quota. Un ingente traffico di sigarette con l’Albania? Addirittura traffico di essere umani? Le forze dell’ordine di entrambi i paesi devono collaborare, hanno di fronte un compito complicato e svolte sorprendenti. Il confine della vergogna è un ottimo romanzo a quattro mani: la giornalista e scrittrice Michèle Pedinielli (1968) e il giornalista e scrittore Valerio Varesi (1959) hanno recepito con acume un’idea del festival Quais du Polar nell’ambito della valorizzazione di Lione e Milano, città creative della letteratura dell’Unesco, alternandosi nella stesura dei capitoli e offrendoci abilmente la descrizione gialla e noir delle reciproche differenze.
Michèle Pedinielli e Valerio Varesi
Il confine della vergogna
traduzione delle parti in francese di Barbara Monteverdi
Edizioni le Assassine, 2025
Le mini recensioni come invito alla lettura
Le mini recensioni permettono di cogliere in poche righe l’essenza di libri molto diversi tra loro, ma uniti dalla capacità di raccontare la realtà con precisione e sensibilità. Che si tratti di biografie, romanzi, testimonianze o cronache, ciascuna di queste opere apre uno spazio di riflessione e di scoperta. È il piacere di leggere che si rinnova ogni volta, pagina dopo pagina
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