La lettura è un’esperienza unica e personale, che ognuno vive a modo suo. Tra le diverse abitudini legate al leggere, una delle più controverse è quella di sottolineare i libri.
Da un lato, ci sono i puristi che considerano questa pratica un sacrilegio, dall’altro, gli amanti del sottolineare e annotare che vedono nei libri vissuti e pieni di segni un modo per arricchire la lettura.
Perché sottolineare i libri?
I libri sono fatti per essere vissuti, e non solo conservati come oggetti preziosi. Come diceva Leonardo Sciascia: “Il libro è una cosa: lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, ma se lo apri e leggi diventa un mondo“. Sottolineare frasi significative, annotare riflessioni e appunti a margine trasforma un libro in un oggetto unico, che oltre al contenuto originale, custodisce un pezzo del lettore.
I vantaggi di sottolineare i libri:
- migliora la comprensione e la rilettura: sottolineare le frasi chiave e i passaggi importanti aiuta a fissare meglio i concetti e a ricordare più facilmente la trama;
- personalizza la lettura: i libri sottolineati diventano un diario personale di letture, con le proprie riflessioni e interpretazioni;
- facilita la ricerca di informazioni: annotando le pagine con annotazioni e post-it, è facile ritrovare rapidamente le informazioni che ci servono;
- stimola la rilettura: le sottolineature e le note ci invitano a tornare sui nostri passi e a rileggere il libro con una nuova prospettiva.
Cosa usare per annotare i libri?
La scelta degli strumenti è soggettiva, ma ecco alcune opzioni:
- evidenziatori e pennarelli: per sottolineare le frasi importanti con colori diversi;
- matite e penne: per annotare a margine riflessioni e appunti;
- post-it: per segnare indicare pagine importanti da ritrovare subito o per aggiungere brevi note.
Oltre alle frasi significative, si possono sottolineare:
- parole chiave: soprattutto in testi complessi o con termini nuovi;
- scene: quelle che ci hanno emozionato o che ci hanno fatto riflettere;
- riflessioni personali: idee, domande, collegamenti con altri libri o esperienze.
Sottolineare gli eBook: è possibile?
Con l’avvento degli eBook e dei lettori digitali, ci si è posti la domanda se sia possibile sottolineare anche i libri in formato digitale. La risposta è sì, è possibile sottolineare gli ebook in diversi modi:
- funzionalità integrate nei lettori digitali: la maggior parte dei lettori digitali, come Kindle, Kobo e iPad con iBooks, offre funzionalità integrate per evidenziare il testo. È possibile utilizzare diverse opzioni di colore e stile per le sottolineature, proprio come con i libri cartacei;
- applicazioni di lettura: se si legge su un tablet o smartphone, è possibile utilizzare app di lettura come eReader Prestigio o Aldiko che permettono di sottolineare e annotare il testo;
- strumenti di annotazione: esistono software come Adobe Acrobat Reader che permettono di leggere e annotare file PDF, un formato in cui sono spesso disponibili gli ebook;
- sottolineature “fai da te”: se si utilizza un ebook reader che non ha funzionalità di evidenziazione integrate, si può sempre ricorrere al metodo “fai da te”:
- screenshot: catturare lo schermo del dispositivo con la porzione di testo da evidenziare e salvarla come immagine;
- app di annotazione: usare un’app come Skitch o Evernote per annotare l’immagine con una sottolineatura.
Vantaggi e svantaggi del sottolineare gli eBook
Tra i vantaggi dell’annotare gli eBook possiamo annoverare i seguenti:
- ricerca rapida: la maggior parte dei lettori digitali permette di cercare all’interno delle note e delle sottolineature, facilitando la ricerca di informazioni specifiche;
- sincronizzazione: le sottolineature possono essere sincronizzate su diversi dispositivi, così da averle sempre a disposizione;
- condivisione: è possibile condividere le proprie sottolineature con altri utenti, creando una sorta di diario di lettura collettivo.
Svantaggi di sottolineare gli eBook:
- mancanza di tattilità: per alcuni, la sensazione di sottolineare un libro cartaceo con un pennarello è più piacevole e appagante rispetto all’utilizzo di un dispositivo digitale (e questo vale per la lettura digitale in generale);
- dipendenza dal dispositivo: le sottolineature e le note sono legate al dispositivo utilizzato, e potrebbero non essere accessibili se si cambia dispositivo o si formatta il dispositivo.
In conclusione, sottolineare gli ebook è un’opzione valida per chi desidera arricchire la propria esperienza di lettura anche in formato digitale. La scelta di utilizzare uno o l’altro metodo dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze di lettura.
Se sei indeciso se sottolineare o meno i tuoi ebook, prova a farlo con un solo libro per vedere se ti piace questo metodo. In caso contrario, puoi sempre tornare a leggere i tuoi ebook senza sottolineare nulla.
Sottolineare i libri: tu lo fai?
Sottolineare i libri non è un sacrilegio, ma un modo per rendere la lettura un’esperienza più ricca e coinvolgente. Non c’è un modo giusto o sbagliato di farlo, l’importante è trovare il metodo che meglio si adatta alle proprie esigenze e preferenze. E tu, sei un “sottolineatore seriale” o un “conservatore purista”?
Via | Lecturalia
Foto | davizro via Depositphotos
Lascia un commento