La prematura scomparsa di Villiers de L’Isle-Adam lasciò un vuoto difficile da colmare nel cuore dei suoi amici più cari. In primis in quello di Mallarmé che, commosso dinanzi al suo feretro, lo definì, in quella calda estate del 1889, un genio.
Parole non dette certo a caso o seguendo l’impeto cupo e momentaneo del dolore. L’estro dello scrittore aveva, infatti, radici vaste, ramificate, nutrite di elementi così diversi da rendere le sue opere, a partire dai celebri e celebrati Racconti crudeli, uniche. Senza paragoni. Impossibili da dimenticare.
La vita travagliata di Villiers de L’Isle-Adam
Nato in una antichissima famiglia della Francia del nord che vantava tra i suoi antenati il fondatore dell’Ordine di Malta e un viceré di Cipro, Auguste de Villiers de L’Isle-Adam (1838-1889) non ebbe mai vita facile. Il padre, un accanito sperperatore di denaro, aveva rapidamente dissipato il patrimonio familiare, lasciando moglie e figlio senza il becco di un quattrino.
Lo scrittore in gravi ristrettezze aveva allora cercato di sbarcare, faticosamente, il lunario, scrivendo articoli per questo o quel giornale.
Anche i suoi vari tentativi come drammaturgo non avevano dato i frutti sperati. Altrettante difficoltà avevano incontrato, ahimè, buona parte dei suoi romanzi, tanto che il quotidiano Le Gaulois, visto lo scarsissimo gradimento dei suoi lettori, smise di pubblicare le puntate di L’Ève nouvelle.
Tuttavia quel suo genio, che aveva trovato nell’americano Poe una fonte di sicura ispirazione, venne istantaneamente riconosciuto da artisti del valore di Mallarmé e Paul Verlaine (quest’ultimo lo inserì nella versione ampliata del saggio Les Poètes maudits).
Un simbolismo, il suo, mosso e variegato, destinato a tessere in un unico, grande arazzo policromo istanze e suggestioni di radice diversa, ma capaci di abbagliare il lettore come un sole al crepuscolo, quando la vita, misteriosamente, si confonde e rabbrividisce fino a rivelare, in un sottile colpo di scena, la propria anima segreta.
L’eredità letteraria di un genio simbolista
Alcune delle opere di Villiers L’Isle-Adam disponibili in italiano:
- Il desiderio di essere un uomo
- Il convitato delle ultime feste
- Eva futura
- Racconti crudeli
Foto | SconosciutoUnknown author, Public domain, da Wikimedia Commons
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