Jólabókaflóð

La tradizione islandese di regalare libri a Natale: Jólabókaflóð

La tradizione natalizia islandese di regalare libri alla vigilia di Natale si colloca a metà tra mito e realtà. Jólabókaflóð, come viene chiamata questa pratica e che significa “alluvione del libro di Natale” (da Jól – Natale in islandese, bók –libro, flóð – alluvione). Non è un termine facile da tradurre, ma in islandese “Jólabókaflóð” vuole dire che il Natale è in arrivo.

La tradizione di Jólabókaflóð

A differenza del resto del mondo, la maggior parte della produzione letteraria del Paese vede la luce nei due o tre mesi che precedono il Natale.

Ogni casa editrice islandese ritiene sensato pubblicare la propria produzione annuale nei due o tre mesi precedenti il Natale per una tradizione che risale alla Seconda Guerra Mondiale. In quel periodo furono imposte rigide restrizioni valutarie, per cui non c’erano molti articoli da regalo importati. Le restrizioni sull’importazione di carta erano più permissive rispetto ad altri prodotti, così il libro divenne il regalo di Natale preferito. E da allora gli islandesi onorano la tradizione.

Il mercato islandese dei libri di Natale è principalmente un mercato di regali. Le persone tendono a comprare libri con copertina rigida per i loro amici e parenti, ma acquistano per sé i più economici libri in brossura. Di conseguenza, la maggior parte dei libri viene pubblicata in copertina rigida prima di Natale, e poi i più popolari escono in brossura, anche a gennaio o febbraio.

Natale è più bello con un libro

Da allora, l’Associazione degli editori islandesi invia gratuitamente a ogni casa un catalogo stampato dei libri appena pubblicati (Bókatíðindi – Il giornale dei libri), che dà il via alla stagione natalizia. Tale catalogo esce ogni novembre ed elenca quasi tutti i libri “ufficialmente” pubblicati in islandese. Viene consegnato in ogni casa del Paese e per molti è il segno che il Natale è ufficialmente alle porte. E per gli islandesi il Natale è il momento in cui ci si accoccola a leggere i regali.

La cultura di regalare libri è profondamente radicata nel modo in cui le famiglie percepiscono il Natale come una festa. In genere, la sera del 24 dicembre si fanno i regali e la gente passa la notte a leggere. Per molti versi, è la spina dorsale del settore editoriale in Islanda.

Sono parole di Kristjan B. Jonasson, ex presidente dell’Associazione degli editori islandesi.

Cenare con la famiglia, regalare e ricevere libri e leggere… Cosa si può chiedere di più?

Sicuramente un piano perfetto (a seconda della famiglia e del libro) per trascorrere una bella serata della vigilia di Natale leggendo con la famiglia. Noi lo diciamo sempre: Natale è più bello con un libro!

Foto | serezniy via Depositphotos

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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