Maria Antonietta

Maria Antonietta: una vita da romanzo, tra lusso e rivoluzione

Goethe, visitando nella primavera del 1770 il padiglione dove Maria Antonietta (1755-1793), mutando d’abito, aveva regalmente deposto a Strasburgo la sua nazionalità austriaca a favore di quella francese, aveva letto nel grande quadro che raffigurava l’infelice matrimonio tra Medea e Giasone un presagio nefasto. Una predizione colta dal destino che si divertì a confermarla senza alcun ripensamento.

L’unione tra il futuro Luigi XVI e la giovane principessa austriaca partì, infatti, incerta, quasi incespicando. Il matrimonio fu consumato con gran ritardo e il povero delfino, timido e goffo per natura, ma per nulla sciocco, dovette sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico.

Benché un sincero e profondo affetto legasse la coppia reale, Maria Antonietta, spumeggiante allora di vita e di grazia, si lanciò a testa bassa in un vortice di feste e piaceri, mascheramenti giocosi e intrattenimenti mondani. Il tutto, mentre le sue acconciature si facevano sempre più ardite, gli abiti, sotto l’abile mano della sarta Rose Bertin, sempre più sfarzosi e la corte, almeno in parte, la sogguardava ombrosa e maligna, pronta a mordere alla prima ghiotta occasione. Uno stordimento, il suo, forse più dell’anima (così eternamente bisognosa di luce e calore) che del corpo.

Tuttavia nel momento del pericolo estremo, quando la rivoluzione travolse la famiglia reale e l’intero edificio della monarchia crollò sotto l’urto dei rivoltosi, l’ultima regina di Francia dimostrò il proprio indiscusso valore. Fu proprio allora mentre tutto vacillava e naufragava fragorosamente attorno a lei che Maria Antonietta seppe comportarsi con una dignità senza pari.

5 fondamentali biografie di Maria Antonietta

Molti sono gli scrittori e gli storici che, nel corso degli anni, si sono interessati alla sua vita. Qui troverete una nostra speciale scrematura: cinque biografie meritevoli – almeno secondo noi – di tutta la vostra attenzione. Buona lettura a tutti!

Stefan Zweig, Una vita involontariamente eroica

Tra tutte le biografie sull’infelice regina di Francia, quella di Stefan Zweig, pubblicata nel 1932, è un vero e proprio classico. Una lettura imprescindibile per avvicinarsi alla figura, spesso ingiustamente bistrattata, di Maria Antonietta.

Benedetta Craveri, Maria Antonietta e lo scandalo della collana

L’attenzione di Benedetta Craveri, nipote di Benedetto Croce, viene qui puntata sul celebre, terribile scandalo della collana. Il clamore fu immenso e la reputazione di Maria Antonietta subì, nel processo che seguì, un pesante smacco. Fu, almeno per certi versi, l’inizio della sua fine.

Antonia Fraser e la solitudine di una regina

La nota scrittrice e storica d’oltremanica traccia in questa biografia un preciso e attento ritratto dell’ultima regina di Francia, simbolo di quell’Ancien Régime plurisecolare travolto definitivamente dalla Rivoluzione.

Joan Haslip, Maria Antonietta

Un’interessante biografia dedicata a Maria Antonietta che merita per qualità e scandaglio psicologico tutta la nostra attenzione. L’opera venne pubblicata in Italia da Longanesi nel 1994.

André Castelot presenta la vera storia di una regina incompresa

Un altro indiscusso classico scritto nel 1953 dallo storico francese André Castelot. Una biografia tesa ad analizzare fraintendimenti e falsità che hanno creato attorno alla figura di Maria Antonietta una congerie di miti e dicerie da “rileggere” e rivedere con accuratezza e discernimento. La penna di Castelot vi riesce egregiamente.

Foto | zapictrider via Depositphotos

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Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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