libri rivisti e corretti

5 famosi libri rivisti e corretti dopo la loro pubblicazione

Il destino di un libro è spesso incerto. Dalla nascita alla pubblicazione, il passo è tutt’altro che breve. Un processo a più tappe, con una gestazione variabile e un esito non affatto scontato. Neppure la pubblicazione del resto mette la parola fine alle sue vicissitudini. Ne sigilla per sempre l’inizio e la fine. Vi sono infatti romanzi, oggi notissimi, che sono possono essere annoverati tra i libri rivisti e corretti anche dopo essere stati dati orgogliosamente alle stampe. Pungolati a volte da critiche spietate e pareri a dir poco aspri, scrittori e romanzieri di chiara fama hanno sentito la necessità di riscriverne alcune parti o rimaneggiarne semplicemente il disegno generale.

Celebri libri rivisti e corretti dopo la prima pubblicazione

Qui di seguito troverete cinque casi piuttosto clamorosi in cui gli autori diligentemente oppure obtorto collo (gli atteggiamenti sono stati i più disparati) sono tornati sui propri passi, mettendo mano alle loro opere a pubblicazione già avvenuta.

1. Mary Shelley, Frankenstein

Un romanzo celeberrimo che l’autrice pubblicò quando aveva solo vent’anni. Le drammatiche vicende che contrassegnarono la vita di Mary Shelley (dalla morte del marito alla perdita di due bambini) convinsero l’autrice a cambiare la propria visione dell’esistenza e di conseguenza della sua opera più nota. Frankenstein non fu più una creatura mostruosa nata dall’arroganza di uno scienziato, ma frutto dalle forze oscure e misteriose che lo tenevano in scacco.

2. George Eliot, Middlemarch

La fine del capolavoro di George Eliot venne rimaneggiata dopo che un illustre recensore aveva mosso delle critiche alle sue ultime pagine, segnalando alcune evidenti contraddizioni. In primis il comportamento della comunità nei confronti del matrimonio tra la giovane protagonista e un uomo ben più maturo di lei. Dalla disapprovazione si era passato d’emblée a una sorridente e cordiale accettazione. George Eliot corse prontamente ai ripari.

3. Henry James, Ritratto di signora

Richard Hold Hutton, importante critico dello Spectator, aveva gridato allo scandalo perché alcune parole usate dalla sua protagonista facevano supporre che la donna avrebbe un giorno lasciato il marito per unirsi al suo vero amore. Non aveva nessuna importanza se il coniuge in questione era un uomo del tutto spregevole. Per il famoso recensore inglese un gesto del genere da parte di una moglie era semplicemente impensabile. Henry James rivide così il finale, sostituendo tutte le parole che potevano suggerire una tale possibilità.

4. Evelyn Waugh, Ritorno a Brideshead

Ritorno a Brideshead è uno dei libri più noti e amati dello scrittore britannico. Per anni il suo autore rimase caparbiamente fedele a ciò che aveva scritto, rifiutandosi di alterarlo per andare incontro ad alcune critiche. Tuttavia Evelyn Waugh, a distanza di tempo, riconobbe la fondatezza di questi vecchi “appunti” e decise di revisionare il romanzo, apportando tutta una serie di modifiche. I saggi direbbero unanimemente meglio tardi che mai.

5. Joan Lindsay, Picnic a Hanging Rock

Pubblicato nel 1967, il romanzo di Joan Lindsay avrebbe dovuto avere un altro finale. La scrittrice aveva infatti creato un capitolo conclusivo in cui spiegava i motivi della scomparsa delle studentesse e di una loro insegnante durante un’escursione a Hanging Rock in Australia. Gli editor la sconsigliarono e Lindsay tolse il capitolo dal romanzo, lasciando la scomparsa del gruppo di studentesse avvolto nel mistero. Il capitolo finale venne però pubblicato postumo (e come libro a sé) per esplicito desiderio dell’autrice.

Via | Mental Floss
Foto | Q K via Pixabay

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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