Libri misteriosi
Il manoscritto Voynich, uno dei libri misteriosi più noti al mondo

10 libri misteriosi della letteratura che devi conoscere

La maggior parte dei libri è destinata a essere letta e compresa senza problema alcuno. Anche i libri antichi – superata la difficoltà (eventuale) della lingua e della contestualizzazione storica, sociale e politica – sono di “facile” lettura. Esistono, però, anche i libri misteriosi.

Si tratta di libri che sono volutamente confusi, sia perché nati così dalla mente dell’autore, sia perché scritti in lingue morte o – come nel caso del Il libro rosso di Jung – perché composti in una maniera del tutto particolare. Parliamo di testi religiosi, libri di magia o cifrari incomprensibili.

Libri misteriosi da leggere (o, almeno, da conoscere)

Quella che segue è una classifica dei dieci testi più misteriosi che hanno fatto penare fior fiore di ricercatori e traduttori.

Il manoscritto Voynich

Risale al XVI secolo e pare essere il libro più misterioso al mondo. Le sue pagine (circa duecento) sono scritte in un linguaggio incomprensibile, ma dotato di una complessità strutturale tale da escludere la semplice beffa. I più valenti crittografi non sono riusciti a decodificarlo.

Studi recenti, però, pare abbiano dimostrato che si tratti una truffa ai danni di Rodolfo II, imperatore del Sacro Romano Impero e grande collezionista di testi esoterici: gli sarebbe stato venduto come opera di Ruggero Bacone a una cifra altissima. Resta il fatto, comunque, che nessuno, fino a oggi, è riuscito a decifrarlo, anche se qualcosa pare si stia muovendo.

I Vangeli gnostici di Nag Hammadi

Propriamente non possiamo parlare di libri misteriosi, in quanto il loro contenuto è chiaro. Si tratta di testi ritrovati tra le sabbie di Nag Hammadi, in Egitto, e che fanno riferimento allo gnosticismo, “eresia” cristiana dei primi secoli.

Il mistero, allora, può risiedere in quello che dicono di Gesù in contrasto con quello che “ufficialmente” ci è stato tramandato. Del resto, la domanda è classica: nasce prima l’ortodossia o prima l’eresia? Chi ha stabilito che un libro è “ortodosso” e l’altro è “eretico”? E perché?

Il Libro di Urantia

Riportiamo la descrizione che troviamo sul sito italiano del libro:

Il Libro di Urantia, pubblicato per la prima volta nel 1955 dalla Fondazione Urantia, asserisce di essere stato presentato da esseri celesti come una rivelazione al nostro pianeta, Urantia. Gli scritti de Il Libro di Urantia ci informano sulla genesi, la storia e il destino dell’umanità e sulla nostra relazione con Dio il Padre. Essi ci presentano una descrizione unica e irresistibile della vita e degli insegnamenti di Gesù. Essi aprono nuovi orizzonti di tempo e di eternità allo spirito umano e forniscono nuovi dettagli sulla nostra avventura ascendente in un universo accuratamente ed amichevolmente amministrato. Il Libro di Urantia offre un’integrazione chiara e concisa della scienza, della filosofia e della religione. Coloro che lo leggono e lo studiano credono che Il Libro di Urantia abbia la capacità di dare un significativo contributo al pensiero filosofico e religioso delle persone del mondo intero. Il Libro di Urantia non è in sé una “religione”. Esso costruisce sulle eredità religiose del passato e del presente, incoraggiando una fede religiosa personale e vivente. I lettori del mondo intero ci hanno detto che la lettura de Il Libro di Urantia li ha profondamente toccati ed ha spesso cambiato la loro vita. Ciò li ha ispirati a raggiungere nuovi livelli di crescita spirituale e ad elevare il loro senso del valore della vita umana. Noi incoraggiamo anche voi a leggerlo e a scoprire da voi stessi il suo messaggio nobilitante.

Il Codice di Rohonc

Si tratta di un codice rinvenuto in Ungheria, redatto in una lingua misteriosa o, meglio, in un insieme di lingue. È composto di 448 pagine di testo e 87 illustrazioni che ripropongono temi di varie tradizioni religiose, tra cui cristianesimo, induismo e islam.

Il libro di Soyga

Conosciuto anche come Aldaraia, è pieno di tavole, nomi angelici, invocazioni, geroglifici, roba cabalistica e alchemica. Risale al XVI secolo ed è noto per essere stato di proprietà dello studioso elisabettiano John Dee. Dopo la morte di Dee (1608) il libro è sparito ed è stato ritrovato nel 1994.

Il Liber Linteus

O Mummia di Zagabria o, ancora, Liber Agramensis: è il più lungo testo in lingua etrusca in nostro possesso. È composto di circa milleduecento parole ed è l’unico libro esistente in lino.

Il Codex Seraphinianus

Scritto e illustrato tra il 1976 e il 1978 con oltre mille disegni dall’artista italiano Luigi Serafini è stato pubblicato per la prima volt nel 1981 da Franco Maria Ricci. Lo stesso autore ha dichiarato che il Codex è stilato in un alfabeto completamente asemico e non trascrive alcuna lingua, esistente o immaginaria. Si tratta di una reinterpretazione in chiave fantastica e visionaria di varie materie.

Si tratta di un libro di culto, una sorta di enciclopedia surreale, assai apprezzato da Italo Calvino, Federico Zeri, Vittorio Sgarbi, Giorgio Manganelli, Achille Bonito Oliva, Tim Burton, Douglas Hofstadter e Philippe Découflé.

Oltre i libri misteriosi

Esistono anche alti scritti che facciamo rientrare nella nostra lista di libri misteriosi anche se non sono proprio libri, ma testi. In ogni caso possono far parte della categoria di libri misteriosi conosciuti al mondo.

Kryptos

È il nome di una scultura dell’artista statunitense Jim Sanborn posta nel quartier generale della CIA a Langley in Virginia. Fin dalla sua posa – avvenuta il 3 novembre 1990 – molte sono state le speculazioni e le discussioni per cercare di decifrare il testo contenuto nella scultura stessa.

Cifrario Beale

Il cifrario Beale è considerato uno dei grandi enigmi crittografici non ancora risolti. Nel 1882 Thomas Jefferson Beale lasciò tre messaggi a un amico con la promessa di utilizzarli nel caso in cui non fosse tornato. I tre messaggi sarebbero la mappa di un tesoro nascosto in Virginia: nel primo verrebbe indicato il luogo, nel secondo la descrizione e nel terzo i nomi dei compagni di Beale. Si è capito che la chiave di lettura è in tre libri e i libri indicano pagine e posizione delle lettere che, unite, formeranno il messaggio. A oggi è stato interpretato solo il secondo messaggio che ha come chiave la Dichiarazione d’Indipendenza Americana.

La scrittura antica dell’Isola di Pasqua

Rongorongo o ko hau rongo rongo è la scrittura antica dell’Isola di Pasqua, attualmente solo parzialmente decifrata. Si tratta di una scrittura ad andamento bustrofedico (non ha, cioè, una direzione fissa – come noi che scriviamo da sinistra a destra – ma procede in un senso fino al margine e poi prosegue nel senso opposto, senza andare a capo). Non utilizza geroglifici, ma è una scrittura vera e propria.

Foto | Ignoto [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Disclaimer: su alcuni dei titoli linkati in questo articolo, Libri e parole ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi per l’utente finale. Potete cercare gli stessi articoli in libreria, su Google e acquistarli sul vostro store preferito.

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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