Persuasione

10 curiosità sul romanzo Persuasione di Jane Austen che ti fanno venire voglia di leggerlo

Persuasione non è certamente il suo libro più noto. Se si pensa a Jane Austen, ci viene infatti subito incontro arioso e bisbigliante, romantico e tagliente come una rosa che nasconde tra i suoi petali spine appuntite: Orgoglio e pregiudizio. Le vicende delle sorelle Bennet da decenni tengono spavaldamente banco. Tutti lo hanno letto. Tutti hanno visto almeno una sua trasposizione televisiva o cinematografica.

Tuttavia Persuasione è forse il romanzo più struggente mai scritto dalla scrittrice britannica. La storia di un amore prima perduto e poi ritrovato che risveglia echi profondi, scava in profondità, rivela le bizzarrie non solo del destino, ma anche influssi e influenze che possono mutare il corso degli eventi. Infelicitare la vita di uomini e donne.

10 cose che forse non sapevi su Persuasione di Jane Austen

Se volete saperne di più su Persuasione di Jane Austen, eccovi qui 10 cose che vi faranno amare per sempre (e perdutamente) le vicissitudini di Anne Elliot e del capitano Wentworth. Una lettura che, a questo punto, non può più essere rinviata.

1. Persuasione, l’ultimo romanzo completato da Jane Austen

La scrittrice scrisse Persuasione tra il 1815 e il 1816. Jane Austen revisionò l’ultima versione del romanzo solo pochi mesi prima di morire. Apparentemente l’autrice voleva prendersi ancora del tempo prima di pubblicarlo. In quei mesi, infatti, stava lavorando anche a Sanditon, un’opera che rimase ahimè incompiuta.

2. Il romanzo venne pubblicato postumo

Persuasione venne pubblicato per decisione del fratello Henry e della sorella Cassandra. Il romanzo apparve insieme a L’abbazia di Northanger, rivelando nelle sue note biografiche l’identità dell’autrice che fino ad allora era rimasta parzialmente celata.

3. Il titolo del romanzo non fu scelto da Jane Austen

A quanto pare la scrittrice era intenzionata a intitolare il suo ultimo romanzo: The Elliots. I fratelli scelsero invece Persuasione. Lo stesso accadde per Northanger che Austen aveva invece chiamato Catherine, nome dell’eroina del romanzo.

4. Jane Austen si ispirò a due dei suoi fratelli diventati ufficiali di marina

La scrittrice aveva due fratelli (Charles e Francis) che durante le guerre napoleoniche avevano militato nella Marina inglese. Diversi ufficiali e marinai che appaiono nel romanzo prendono, in un modo o nell’altro, spunto da loro.

5. In origine Persuasione aveva un diverso climax/punto culminante

Nella stesura finale il rapporto tra il capitano Wentworth e Anne viene rinsaldato grazie a una lettera che l’ufficiale scrive alla ex fidanzata subito dopo aver casualmente ascoltato una conversazione rivelatoria tra Anne e il capitano Harville. In origine Jane Austen aveva concepito un incontro più casuale ma ugualmente chiarificatore tra i due. La scrittrice aveva poi trovato questo capitolo troppo banale ed era ricorsa ai ripari, optando per qualcosa di più intenso e particolare.

6. Alcuni parti del manoscritto di Persuasione esistono ancora

Del manoscritto sopravvivono non solo diversi frammenti ma anche i due capitoli che furono poi cassati e messi da parte. Possono anche essere letti e visionati online. Approfittatene!

7. Un critico del tempo contestò la presa di posizione sul matrimonio di Jane Austen

Un critico, pur elogiando il romanzo, trovò moralmente discutibile che l’autrice avvalorasse la tesi secondo la quale i giovani dovevano decidere da soli chi sposare, evitando così di creare e condurre vite profondamente infelici fino alla fine dei loro giorni. Una presa di posizione considerata allora scandalosa!

8. Nel film La casa sul lago del tempo Persuasione appare come una lettura cruciale

Un film che racconta la storia d’amore di Alex e Kate divisi da una distanza temporale di due anni. Persuasione viene trovato su una panchina alla stazione dove Kate l’aveva dimenticato tempo prima. La verità è che Alex aveva perso la vita in incidente d’auto giusto 24 mesi prima. Questo il vero motivo per cui non potevano mai incontrarsi.

9. “Bridget Jones: l’età della ragione” è liberamente ispirato a Persuasione

È risaputo che per il primo romanzo dedicato a Bridget Jones la sua autrice Helen Fielding aveva attinto a piene mani da Orgoglio e pregiudizio. Un’ammirazione per Jane Austin che ha portato Fielding a ispirarsi poi a Persuasione per Bridget Jones: l’età della ragione. Del resto chi potrebbe mai resistere al fascino delle sorelle Bennet o di Anne Elliot?

10. Diversi ammiratori di Jane Austen non hanno amato l’ultimo adattamento Netflix di Persuasione

Molti fan di Jane Austen hanno arricciato il naso di fronte ai toni troppo moderni e disinvolti dell’ultimo adattamento di Persuasione fatto da Netflix. Il personaggio di Anne non sembra in alcun modo rispecchiare la malinconia e la complessità del suo carattere. Pollice verso!

Via | Mentalfloss
Foto | SconosciutoUnknown author, Public domain, attraverso Wikimedia Commons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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