Odissea

Curiosità sull’Odissea che devi conoscere

L’Odissea, insieme all’Iliade, fa parte dei grandi poemi epici greci attribuiti al poeta Omero.

Il termine “odissea” indica una serie di peripezie, solitamente accompagnate da esperienze difficili, dolorose, travagliate e eroiche.

Protagonista è l’eroe Odisseo, Ulisse in latino: dopo la fine della guerra di Troia, raccontata nell’Iliade, Odisseo cerca di tornare a casa nella sua Itaca, dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco. Solo che il suo viaggio è funestato da alcuni dei che lo fanno peregrinare a lungo prima di permettergli di approdare sul suolo di Itaca.

Odissea: significato

Non si conosce esattamente l’etimologia del nome Odisseo. Nel libro XIX, Omero la spiega grazie al verbo greco ὀδύσσομαι che significa “essere odiato”. Quindi Odisseo dovrebbe essere o “colui che odia” (i Proci, che stanno spadroneggiando in casa sua e nella sua isola, insidiandone anche la moglie) o “colui che è odiato” (dagli dei che non vogliono il suo ritorno a Itaca).

Tuttavia a complicare le cose c’è il fatto che Odisseo era anche il nome di un dio marino della Caria, regione dell’Asia Minore. Quando i greci invasero queste terre, ecco che Odisseo venne assimilato con Poseidone.

Il nome latino Ulisse, invece, gli venne dato nella traduzione di Livio Andronico e vuol dire “irritato”.

Secondo qualcuno, però, Ulisse sarebbe un soprannome che vuol dire “zoppo”, in relazione a una ferita alla gamba del Nostro.

Non si sa neanche esattamente quando venne scritta l’Odissea. Come con l’Iliade si pensa che sia stata composta nella Ionia d’Asia nel IX secolo a.C. Tuttavia qualcuno parla anche del 720 a.C. In ogni l’originale più antico conosciuto è dell’VIII secolo a.C. ed è quello usato nel VI secolo a.C. dal tiranno ateniese Pisistrato quando decise di mettere per iscritto il poema che, fino a quel momento, era stato tramandato per via orale.

Odissea: libri e schema

L’Odissea è un poema scritto in esametri dattilici o esametri epici. Ciascun esametro è formato da 6 piedi e ogni piede è alternativamente un dattilo e uno spondeo, tranne l’ultimo che può essere un trocheo.

L’Odissea è suddivisa in 23 libri, ciascuno indicato da una lettera dell’alfabeto greco: in totale si hanno 12.110 esametri.

La struttura dell’opera

A sua volta in questi 24 libri troviamo cinque nuclei tematici:

  • Libri I-IV: si parla della situazione di Itaca provocata dall’assenza di Odisseo. Inoltre qui viene narrata la Telemachia, cioè il viaggio di Telemaco, il figlio di Odisseo, dal re Nestore a Pilo e da Menelao e Elena a Sparta (i due alla fine hanno fatto pace). In questa sezione Ulisse non compare come personaggio.
  • Libri V-VII: sono i libri della Feacide dove si narra del naugragio di Ulisse nell’isola di Scheria abitata dai Feaci. A farlo naufragare è stato il dio Poseidone che non gli ha mai perdonato l’accecamento del figlio Polifemo, un ciclope. Qui viene anche raccontata la permanenza di Ulisse alla corte di re Alcinoo.
  • Libri VIII-XII: qui si trovano gli Apologhi presso Alcinoo. Ulisse racconta ad Alcinoo, alla figlia Nausicaa e alla corte le sue perigliose avventure per mare, nonché i suoi tentativi, finora infruttuosi, di riuscire a tornare a Itaca.
  • Libro XIII-XXIII: i Feaci, impietositi dalla storia di Ulisse, lo riaccompagnano finalmente a Itaca. Qui parte la vendetta di Ulisse. Dopo aver fatto pace col figlio Telemaco nella tenda del fedele servo Eumeo, dopo essere stato riconosciuto dal cane Argo che ha aspettato di rivedere il suo padrone prima di morire di vecchiaia, ecco che Ulisse supera la prova dell’arco, si vendica e uccide tutti i Proci e i servi infedeli e torna a regnare su Itaca insieme alla fedele moglie Penelope.
  • Libro XXIV: riassunto della storia.

Che rapporto c’è fra l’Iliade e l’Odissea?

L’Iliade narra degli ultimi 51 giorni del decimo e ultimo anno della guerra di Troia. Alla guerra prese parte lo stesso Odisseo: fu lui, con uno stratagemma, a convincere Achille, il più grande eroe greco, a partecipare alla guerra. E fu sempre lui a ideare l’inganno del cavallo di Troia, per entrare di soppiatto nella città e porre fine alla guerra.

L’Odissea, invece, racconta del viaggio di Ulisse dalla fine della guerra di Troia per tornare in patria a Itaca. Mentre tutti gli altri greci superstiti arrivarono in tempi relativamente brevi a casa, Ulisse, avendo fatto infuriare alcuni dei, ci mise anni e anni, sballottato da una parte all’altra del Mediterraneo.

Odissea: storia, trama e riassunto

L’Odissea parte con Telemaco, figlio di Ulisse e Penelope, che decide, su idea della dea Atena, protettrice sua e del padre, di partire alla ricerca del padre scomparso. Il fatto è che tutti gli altri eroi greci sono da tempo tornati alle loro case, ma di Ulisse ancora nessuna traccia.

Nel frattempo in casa di Ulisse stanno spadroneggiando i Proci, rampolli che vogliono sposare Penelope per diventare re di Itaca, convinti che ormai Ulisse sia morto.

Telemaco va prima da Nestore di Pilo e poi da Menelao e Elena di Sparta, ma nessuno di loro sa che fine abbia fatto. Intanto gli dei dell’Olimpo decidono che, dopo anni e anni di peregrinazioni, è tempo che Ulisse torni a casa e mandano Ermes dalla ninfa Calipso sull’isola di Ogigia per dirle di lasciare partire Ulisse.

Nei suoi viaggi, infatti, Ulisse è approdato ad Ogigia e qui Calipso si è invaghita di lui, impedendogli così di partire. Obbligata dagli dei, Calipso aiuta Ulisse a costruirsi una zattera per andare sull’isola dei Feaci. Solo che Poseidone manda l’ennesima tempesta che distrugge la zattera, ma aiutato da una ninfa marina Ulisse riesce a naufragare sull’isola dei Feaci. Qui viene soccorso da Nausicaa, la figlia del re Alcinoo dei feaci che si innamora di lui. Alcinoo promette di riportare a casa Ulisse una volta che la nave sarà pronta.

I viaggi di Ulisse

Nel frattempo Ulisse racconta ad Alcinoo e alla sua corte tutti i suoi viaggi:

  • sconfitta dei Ciconi;
  • terra dei lotofagi;
  • lotta con il ciclope Polifemo, battuto in astuzia da Ulisse e da lui accecato (motivo per cui Poseidone si accanisce contro Ulisse);
  • approdo all’isola di Eolo, con dono di un otre colmo dei venti;
  • approdo all’isola della maga Circe che ha trasformato i suoi compagni in maiali;
  • discesa nell’Ade per incontrare Tiresia, il quale gli profetizza tre prove da superare: sirene, Scilla e Carridi e i buoi del dio Sole;
  • superamento della prova delle sirene grazie ai tappi di cera nelle orecchie;
  • superamento di Scilla e Carridi;
  • mancato superamento della prova dei buoi visto che i suoi compagni ne uccidono qualcuno. Zeus, infuriato, scaglia un fulmine che uccide tutti tranne Ulisse;
  • Ulisse, appeso a un relitto, arriva sull’isola di Ogigia dalla ninfa Calipso.

Il ritorno a Itaca

La nave è pronta, Nausicaa vorrebbe che lui rimanesse con loro in qualità di suo marito, ma Ulisse vuole tornare a Itaca dove lo aspettano la moglie Penelope e il figlio Telemaco. Arrivato a Itaca, su consiglio di Atena, Ulisse si traveste da mendicante e va dal suo vecchio servo Eumeo. Intanto Atena dice a Telemaco che è meglio se torna a casa: il ragazzo va da Eumeo e qui rivede finalmente il padre. Ma Ulisse chiede ai due di mantenere il segreto sulla sua presenza: ha in mente una vendetta con i fiocchi.

Accompagnato da Eumeo, Ulisse va a palazzo e qui incontra i Proci. Telemaco ordina a Euriclea, la fedele nutrice, di rifocillare e pulire quel mendicante schernito dai Proci e la donna scopre che è il suo padrone a causa di una vecchia cicatrice sulla gamba. Ma anche a lei Ulisse chiede di mantenere il segreto.

Penelope indice una gara per stabilire chi sarà suo marito (ha tenuto per anni i Proci sulla corda dicendo che avrebbe scelto un marito quando avesse finito di realizzare la sua tela, solo che di giorno la creava e di notte la disfaceva. Questo almeno fino a quando una serva traditrice non ha spifferato tutto ai Proci). Chi riuscirà a tendere l’arco di Ulisse e a far attraversare alla freccia tutti e dodici gli anelli nelle scuri piantate nel terreno sarebbe diventato il suo sposo.

Nessuno dei Proci riesce a tendere l’arco, al che Ulisse si cimenta e ci riesce. Neanche il tempo per i Proci di capire che quel mendicante era Ulisse, che ecco che insieme a Eumeo e Telemaco uccide tutti i contendenti e i servi traditori.

Ulisse e Penelope

Poi Ulisse chiama Penelope e lei, per essere sicura che si tratti di lui, gli chiede di spostare il letto nuziale. Ma Ulisse gli risponde che è impossibile perché il letto è costruito su un tronco di ulivo. Così Penelope capisce che è veramente il marito e lo abbraccia.

Il giorno dopo Ulisse, Telemaco e Eumeo vanno da Laerte: qui anche il vecchio re riconosce il figlio. Nel mentre una folla capitanata dal padre di Antinoo, il capo dei Proci ormai defunti, si è radunata di fronte alla casa di Laerte per uccidere Ulisse. Ma Ulisse, Telemaco e Laerte si armano e uccidono molti dei facinorosi, complice anche la presenza di Atena.

Odissea: i film

Ebbene sì, esistono film, serie TV, cartoni animati e anime tratti dell’Odissea:

  • L’Odissea, regia di Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan (1911) con Giuseppe De Liguoro nei panni di Ulisse
  • Ulisse, regia di Mario Camerini (1954) con il mitico Kirk Douglas nei panni di Ulisse, Silvana Mangano in quelli di Penelope/Circe e Anthony Quinn in quelli di Antinoo.
  • Odissea, sceneggiato televisivo Rai per la regia di Franco Rossi (1968) con Bekim Fehmiu nelle vesti di Ulisse e Irene Papas in quelli di Penelope.
  • Ulysse 31, anime della DiC Entertainment e della TMS Entertainment (1981), liberamente ispirato all’Odissea e ambientato nello spazio.
  • L’Odissea, serie televisiva per la regia di Andrej Končalovskij (1997) con Armand Assante nei panni di Ulisse, Greta Scacchi in quelli di Penelope, Isabella Rossellini in quelli di Atena, Irene Papas che interpreta questa volta Anticlea e Christoper Lee nel ruolo di Tiresia.
  • Ulisse. Il mio nome è Nessuno, serie televisiva a cartoni animati (2012) del fumettista Massimo Rotundo.
  • Il ritorno di Ulisse (Odysseus), serie televisiva, coproduzione internazionale per la regia di Stéphane Giusti (2013) con Alessio Boni nel ruolo di Ulisse e Caterina Murino in quello di Penelope.

Foto | Jastrow, Public domain, attraverso Wikimedia Commons

Nymeria

Nymeria

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?

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