Hart Crane (1899-1932)

Il poeta che costruiva ponti tra passato e futuro: Hart Crane

Una vita breve. Tormentata. In aperto conflitto con il padre, un ricco industriale che per il figlio aveva in mente ben altri progetti. Programmi ambiziosi che nulla avevano a che fare con la poesia o la letteratura. Tuttavia Hart Crane (1899-1932) decise di dare voce ai propri desideri, di abbandonare Cleveland, la fabbrica di dolciumi del padre e trasferirsi a New York, la città destinata ad assurgere nel suo immaginario (e in buona parte delle sue opere, in primis Il ponte) a emblema dell’America intera.

Da Cleveland a New York: la fuga di Hart Crane verso la libertà creativa

Nella grande mela il poeta fece i mestieri più disparati, ma ovunque andasse o fosse, cadeva preda di una nera inquietudine. Un male di vivere che lo spingeva a frequentare le bettole del porto, a inseguire avventure di una notte con qualche marinaio di passaggio, a ubriacarsi (e l’alcol diventerà nel corso del tempo la sua vera bestia nera) fino a perdere i sensi. Né a Cleveland né a Cuba né a New York, sembrava trovare mai pace.

Edifici bianchi: il capolavoro di un genio tormentato

La sua raccolta Edifici bianchi, pubblicata nel 1926, mostra – ed è questo quello che più conta al di là dei dati biografici che si possono sciorinare – tutto il potere immaginifico del poeta. Il suo spirito innovativo. La sua mente visionaria, pronta non solo a travalicare il presente, ma a costruire soprattutto ponti tra il passato e il futuro. Tra il linguaggio poetico di ieri e quello di domani. Una sintesi che sulla pagina arde bianco e puro come una fiamma inesauribile. Un canto misterioso che abbaglia e diventa luce sul tumulto delle acque in eterna corsa verso il mare.

Hart Crane rimane, a quasi cento anni dalla sua morte, il poeta più visionario che l’America abbia mai avuto. Il suo suicido, avvenuto a bordo della Orizaba mentre tornava dal Messico (testimoni lo videro lanciarsi in mare e gridare: “Addio a tutti quanti”), lascia un vuoto – e come potrebbe essere altrimenti? – che non è mai più stato colmato.

Foto | screenshot da Youtube

Giorgio Podestà

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