Nel panorama editoriale contemporaneo, spesso saturo di proposte convenzionali e concluse, l’opera di Giuseppe Moscati, Incipit. 17 abbrivi in attesa di vostra continuazione (edito da Il formichiere), si propone come un audace e meditato esperimento concettuale.
Lungi dall’essere un testo tradizionale, questo libro si propone come un vero e proprio dispositivo narrativo, in cui il punto non è la risoluzione, ma l’inizio stesso. L’autore rinuncia deliberatamente al ruolo di narratore onnisciente per elevare il lettore alla dignità di co-creatore, trasformando la lettura in un’esperienza profondamente interattiva e partecipativa.
Incipit ovvero la potenza evocativa del frammento
Il cuore del libro è costituito da una serie di incipit che chiedono di entrar a far parte di una storia. Questi brevi frammenti narrativi sono, pertanto, abbrivi che, con chirurgica precisione stilistica, riescono a condensare un’atmosfera, un potenziale conflitto o un personaggio in embrione.
L’incipit Acronimi, per esempio, è questo:
Manco il tempo di riprendermi dallo spavento di ieri – dovete sapere che in una mail di lavoro ho letto T.B.C. e il pensiero mi è spontaneamente quanto repentinamente corso alle complicanze respiratorie della tubercolosi, quando invece si tratta solo di una data ancora da confermare – che oggi mi sono imbattuto in un altro acronimo malandrino. “E dunque quanto se ne mette nell’impasto?”. “Beh, Q.B.”. Ah, ecco, è dunque un modo carino per dire non-lo-so-arrangiati-e-mettine-quanto-te-ne-pare? Se è così, allora…
Fulminante il breve, ma intenso, Non è:
Pollo.
Non è una pietanza. È un animale.
Se proviamo a ragionare così, possiamo…
Nota Mirko Revoyera nella postfazione: “I tre punti che chiudono gli incipit incollanati in quest’opera ci sono gettati addosso, come una chiamata all’avventura”. È proprio così!
Moscati dimostra una rara abilità nella sintesi e nella suggestione, creando veri e propri aforismi narrativi che fungono da trampolino di lancio per l’immaginazione. Non è un’opera incompiuta, ma una dichiarazione programmatica sulla natura potenziale della storia: una pagina bianca non è un vuoto, ma una promessa di infinite direzioni. Questo approccio rende il libro un laboratorio di scrittura ideale per chiunque sia interessato ai meccanismi della genesi narrativa.
La struttura e il dialogo culturale
L’originalità del progetto è rafforzata da una stratificazione che allarga il campo di riflessione. La presenza di illustrazioni di Monica Bracciantini crea un dialogo intermediale che arricchisce i frammenti testuali con suggestioni visive, posizionando il libro a metà tra il volume letterario e il carnet d’artista.
Di fondamentale importanza è anche l’appendice, un colto e misurato omaggio a Franz Kafka attraverso una selezione dei suoi incipit. Questo tributo non è casuale: esso colloca l’operazione di Moscati in un contesto letterario alto, suggerendo una riflessione sulla frammentarietà e l’esistenza che fa eco ai maestri del Novecento, fungendo da ponte ideale tra la tradizione e la contemporaneità.
Incipit, un oggetto materico e fuori dagli schemi per un lettore attivo
Incipit presenta una veste editoriale che si distingue nettamente dalle produzioni di massa. Il volume, con le sue caratteristiche fisiche, manifesta una sensibilità tattile e materica, enfatizzata dalla scelta di un supporto cartaceo non patinato e dalla carta bianca che funge da contorno e stimolo per i testi stessi, esaltando, al contempo, i colori delle illustrazioni. Un altro modo, a nostro parere, per dirigere l’attenzione del lettore esclusivamente sulla forza del concept e sul contenuto intellettuale, sottolineandone la natura di strumento di pensiero piuttosto che di mero prodotto di lusso.
In definitiva, quello di Giuseppe Moscati è un libro per lettori esigenti e non convenzionali. Si propone non di dare risposte, ma di sollevare interrogativi e di innescare il processo creativo. È un’opera che merita attenzione per la sua coerenza programmatica e per il coraggio dell’editore di portarlo in libreria.
Consigliato a chi cerca esercizi di stile, stimoli per l’immaginazione o semplicemente una lettura che, anziché chiudersi all’ultima pagina, comincia proprio da essa.
Il libro
Giuseppe Moscati
Incipit. 17 abbrivi in attesa di vostra continuazione
illustrazioni di Monica Bracciantini, postfazione di Mirko Revoyera
Il formichiere, 2025
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