Lorenzo Lanari torna alla narrativa con Nove mesi più recupero. Diario semiserio di un papà in dolce attesa, pubblicato da Albeggi. Dopo aver raccontato la crescita di un giovane uomo nel suo primo romanzo Il volo dell’ape (pubblicato dalla Graphe.it edizioni), qui l’autore esplora una nuova fase della vita: la paternità imminente.
Nove mesi più recupero
Il protagonista affronta i nove mesi della gravidanza della moglie con un misto di entusiasmo, smarrimento e di inevitabili cambiamenti. L’approccio, leggero e ironico, nasconde una riflessione più profonda sulla trasformazione dell’identità maschile di fronte all’arrivo di un figlio. La narrazione segue un ritmo ben strutturato, con capitoli che introducono un evento, lo sviluppano e lo concludono, permettendo al lettore di seguire passo dopo passo il viaggio del protagonista.
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il modo in cui Lanari rompe la quarta parete, parlando direttamente ai lettori e svelando, a tratti, alcuni meccanismi della scrittura. Questa scelta dona freschezza al testo e rafforza un coinvolgimento non scevro dalla consapevolezza che i figli, per citare un verso di Khalil Gibran, “sono figli e figlie della vita stessa […] Sono vicini a te, ma non sono cosa tua”.
I temi affrontati sono molteplici: dalla perdita (o meglio, trasformazione) delle amicizie storiche alla necessità di imparare nuove abilità – come montare mobili Ikea – fino alla revisione delle proprie aspettative sulla vita quotidiana, comprese festività che da sempre si attendevano con gioia ma che ora si vivono con uno sguardo diverso puntando al ramo più alto del vivere.
Pur non essendo autobiografico come il suo romanzo d’esordio, Nove mesi più recupero mostra un’evoluzione narrativa e personale. Se ne Il volo dell’ape l’autore raccontava la formazione di un giovane uomo fino al matrimonio, qui troviamo il passo successivo: la costruzione della famiglia e il tentativo di comprendere il proprio ruolo di padre ancor prima della nascita del figlio.
Un romanzo che, attraverso leggerezza e ironia, invita il lettore – soprattutto il lettore uomo – a interrogarsi su cosa significhi davvero diventare padre, offrendo una prospettiva interessante su un tema spesso raccontato solo dal punto di vista materno.
Il libro
Lorenzo Lanari
Nove mesi più recupero.
Diario semiserio di un papà in dolce attesa
Albeggi, 2025
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