Nel pieno di un’epoca in cui complotti, dietrologie e narrazioni alternative proliferano online, I grandi complotti della storia di Gianluca Barbera (Newton Compton Editori) arriva come una bussola utile per orientarsi in un terreno scivoloso. Il libro non si limita a raccontare intrighi e cospirazioni che hanno segnato epoche diverse, ma tenta soprattutto di distinguere ciò che è documentabile da ciò che nasce da fantasie, paure o manipolazioni.
Dentro il libro I grandi complotti della storia: un viaggio attraverso cospirazioni vere e presunte
Barbera costruisce un itinerario che attraversa secoli, luoghi ed episodi molto diversi tra loro.
Si parte dalle congiure politiche dell’antichità, dalle trame delle corti imperiali all’assassinio di Giulio Cesare, per approdare alle strategie militari moderne e agli inganni che hanno modificato il corso degli eventi, come l’incendio del Reichstag, le macchinazioni che accompagnarono l’invasione della Polonia o i misteri ancora aperti legati al caso Ustica.
Il libro affronta anche:
- il lato oscuro dell’economia e delle lobby, dal tabacco alle industrie belliche, passando per la “cupola dello spread”;
- le narrazioni sul dominio globale, dalla Massoneria agli Illuminati, dai Savi di Sion alle teorie sul Nuovo Ordine Mondiale;
- le derive digitali più estreme, dal mito dei Rettiliani al movimento QAnon, fino all’assalto a Capitol Hill.
A chiudere il volume, un “complottometro”: un insieme di criteri utili per capire quando ci si trova di fronte a una cospirazione reale e quando invece si tratta di costruzioni immaginifiche o manipolazioni.
Stile e analisi critica
Il pregio principale del libro è la leggibilità. Barbera evita il tono accademico e adotta invece una narrazione fluida, quasi da romanzo storico, capace di mantenere viva l’attenzione grazie a un ritmo costante e a una scelta oculata di episodi. Alcuni passaggi generano persino una piacevole “vertigine straniante”, perché la storia, raccontata attraverso i suoi lati più oscuri, assume un fascino ulteriore.
La ricerca è solida e l’autore distingue con chiarezza tra complotti accertati e congiure inventate, soffermandosi anche sui meccanismi psicologici che spingono molte persone a credere in versioni alternative dei fatti. Vengono citati crocevia culturali fondamentali: dagli illuministi al razionalismo popperiano, fino a interpretazioni più moderne del fenomeno, costruendo così un quadro ampio e articolato.
Alcuni episodi risultano trattati in modo sintetico — un effetto inevitabile, vista la vastità del materiale — ma il cuore del libro non è l’esaustività. L’intento è mostrare come funzionano le narrazioni complottiste, quali trame si ripetono nel corso dei secoli e perché continuano ad avere una presa così forte sull’immaginazione contemporanea.
A chi è consigliata la lettura de I grandi complotti della storia?
I grandi complotti della storia è una lettura adatta:
- a chi ama i saggi storici dal taglio narrativo,
- a chi vuole capire come nascono e si diffondono le teorie complottiste,
- a chi desidera strumenti per orientarsi in un’epoca in cui la disinformazione viaggia più veloce dei fatti.
Più che un catalogo di intrighi, il libro è un invito a esercitare la bussola del pensiero critico, a non accettare spiegazioni troppo lineari e a riconoscere che dietro ogni teoria cospirazionista si nasconde, spesso, un bisogno di ordine di fronte alla complessità.
Il libro
Gianluca Barbera
I grandi complotti della storia
Misteri, congiure e cospirazioni (vere o presunte) che hanno cambiato il mondo
Newton Compton, 2025
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