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Le regine dell’horror: 5 scrittrici che hanno segnato il genere

Vi sono penne metaforicamente intinte nel sangue, parole che cadono come un brivido sulla pagina. Un sussulto subito pronto ad aprirsi in un grido di raccapriccio. Un’eco spaventosa che sembra attraversare il racconto da parte a parte come una stilettata segreta. Una lama corrusca chiamata dal destino a dare il colpo di grazia. A fare scempio – in ordine ogni volta sparso – di eroi ed eroine. Stiamo naturalmente parlando delle regine dell’horror, uno stuolo di scrittrici che hanno in Mary Shelley, indimenticabile autrice di Frankenstein, la loro più celebre capostipite. L’icona gotica per eccellenza.

5 imperdibili scrittrici horror

Tuttavia siamo qui volenti o nolenti per operare delle scelte, dare a questa folta e variegata combriccola una vigorosa sforbiciata, falciare via audacemente, ma con pugno fermo, talenti e autrici, romanzi e racconti, lasciando per voi sulla tavola, davanti ai vostri occhi (e alla vostra curiosità), solo una esigua rosa di nomi. Tutti però (e questo fa la differenza) ) regalmente memorabili.

Charlotte Riddell

Un critico la definì il più grande scrittore del genere horror, accostandola a Le Fanu, idolatrato autore di Carmilla. Benché fosse nata in Irlanda, Charlotte Riddell (1832-1906) visse buona parte della sua vita in Inghilterra dove scrisse un considerevole numero di romanzi e racconti in cui spettri e fantasmi la fanno variamente da padroni. In Italia sono oggi disponibili La casa disabitata e Nut bush farm.

Daphne du Maurier

Le sue opere stregarono letteralmente Alfred Hitchcock. Molti dei film del re del brivido, infatti, sono tratti da romanzi e racconti sgorgati dall’estro irrefrenabilmente mosso e gotico di Daphne du Maurier (1907-1989). Titoli tutti celeberrimi, da Rebecca la prima moglie a Uccelli, passando (impossibile non citarlo) per Mia cugina Rachele. Veri classici del genere che non possono non essere letti (e visti).

Shirley Jackson

Qualcosa di torbido e angosciante infesta l’opera della americana Shirley Jackson (1916-1965). La lotteria, forse il suo racconto più celebre, ha al suo centro una riffa fatale. Per il prescelto dalla fortuna la morte è infatti il premio che lo attende. Un sacrificio atavico e primordiale destinato ancora una volta a compiersi.

Joyce Carol Oates

Altro nome di spicco della letteratura d’oltreoceano. Una autrice di grande versatilità che ha saputo abbracciare generi diversi, incluso ovviamente quello horror. Tra i suoi libri di maggiore successo ricordiamo Acqua nera, ispirato a un tragico evento di cronaca degli anni ‘60: la morte della giovane segretaria di Ted Kennedy.

Anne Rice

I suoi romanzi erano destinati a trasformarsi in istantanei bestseller, tanto che anche il cinema, sempre attento alle tentazioni letterarie che possono fruttare milioni, ne rimase ripetutamente affascinato, adattando per il grande schermo titoli di cassetta come Intervista con il Vampiro e La regina dei dannati. Anne Rice (1941-2021) rimane a quattro anni dalla morte uno dei grandi nomi del genere horror made in USA.

Se vuoi approfondire il mondo delle scrittrici horror (e non solo scrittrici)

Via | Mentalfloss
Foto | belchonock via Depositphotos

Giorgio Podestà

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