Helen Keller

Helen Keller e il libro Anna dei miracoli

Helen Keller (1880-1968) è un nome indissolubilmente legato a un’opera teatrale e cinematografica di grande impatto sociale ed emotivo come Anna dei miracoli. Hollywood, lo ricordiamo en passant, diede una notorietà quasi senza precedenti alle vicende della sfortunata bambina americana, puntando su una pellicola dove splende e trionfa (ineccepibilmente) tutta la bravura di Anne Bancroft (che si portò a casa, tra le altre cose, un meritatissimo Oscar).

Anna dei miracoli

Tratto da La storia della mia vita, l’autobiografia che Helen Keller aveva pubblicato nel 1903, Anna dei miracoli ci fa per l’appunto conoscere da vicino il dramma e l’isolamento della sua piccola protagonista che, rimasta cieca e sorda in seguito a una malattia infantile (forse scarlattina, forse meningite), si oppone dolorosamente (o selvaggiamente se preferite) al mondo, trincerandosi giorno dopo giorno dietro a un muro sempre più alto, sempre più invalicabile. Solo l’aiuto caparbio e ostinato di una giovane insegnante riuscirà a scardinare il suo tragico isolamento.

Centrale in tutto questo fu, senza ombra di dubbio, anche il ruolo della madre di Helen Keller che mai si rassegnò a questo ingiusto destino. Riuscì a trovare in un’America di fine Ottocento (dettaglio certamente non trascurabile) un’insegnante altamente specializzata: Anna Sullivan. Il suo arrivo, il suo coscienzioso ed energico operato (Anna conosceva bene il dramma della cecità: solo dopo diversi interventi chirurgici aveva infatti potuto riacquistare la vista) segnarono una vera e propria svolta nella vita della giovanissima Helen. Fu anche l’inizio di una lunga e proficua amicizia. Le due donne rimasero, infatti, insieme per molti anni. Anni durante i quali affrontarono lunghi viaggi per tenere conferenze, raccogliere fondi per i non vedenti, offrire alla gente aiuti e speranza.

L’impegno politico di Helen Keller

la scrittrice si adoperò per tante altre cause sociali, dal voto alle donne all’antimilitarismo, giusto per citarne un paio. Il nome di Helen Keller campeggia sin dal 1971 nella Women’s Hall of Fame dell’Alabama, stato in cui era nata il 27 giugno 1880.

Foto | Di sconosciuto [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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