Harper Lee
Harper Lee (1926-2016)

8 cose da sapere su Harper Lee

Harper Lee divenne un caso letterario con la pubblicazione nel 1960 di quello che, per buona parte della sua lunga vita, sarebbe rimasto il suo unico romanzo: Il buio oltre la siepe.

Il successo del libro, si sa, fu clamoroso. Non solo fu premiato con il Pulitzer, ma venne adattato anche per il grande schermo, aprendosi  così la strada verso quel desideratissimo Oscar che il film, diretto da Robert Mulligan e interpretato magistralmente da Gregory Peck, vinse (a mani basse) in ben tre categorie.

Curiosità su Harper Lee

Scopriamo alcune curiosità su questa grande scrittrice che magari ti invoglieranno a leggere i suoi libri.

1. Il suo vero nome era Nelle Harper Lee

Nelle (ovvero Ellen scritto all’incontrario) era il nome che la scrittrice aveva ereditato dalla nonna. Tuttavia quando la gente iniziò a pronunciarlo male, storpiandolo come se si trattasse in realtà  del banalissimo Nellie, la scrittrice decise di lasciarselo alle spalle e da quel momento in avanti si chiamò sempre e solo Harper Lee.

2. Harper Lee abbandonò il corso di laurea in legge poco prima di laurearsi

Sulle orme dell’amatissimo padre che, dopo aver fatto l’insegnante, si era dato con gran passione all’avvocatura, Harper Lee si mise a studiare legge presso l’Università dell’Alabama, tuttavia la abbandono sei mesi prima di laurearsi per trasferirsi a New York e dedicarsi alla scrittura.

3. Harper Lee si guadagnò da vivere lavorando a New York per due compagnie di volo

Una volta giunta a New York, la futura scrittrice  venne assunta come impiegata da due importanti compagnie aeree. Nei ritagli di tempo la Lee  iniziò a lavorare a Il buio oltre la siepe.  Per Natale  però i suoi amici le regalarono una busta con dentro l’ammontare di ben dodici mesi del suo salario, consentendo  alla scrittrice cosi di lasciare definitivamente il lavoro e dedicarsi anima e corpo alla stesura del romanzo. 

4. Fu grande amica di Truman Capote

I due celebri scrittori si incontrarono da bambini in Alabama, stringendo fin da subito una grande e profonda amicizia. La Lee aiuto Capote anche nelle ricerche legate all’omicidio dei Clutter di cui Capote scrisse poi nel suo capolavoro A sangue freddo. Un argomento che la Lee tratto a sua volta per la rivista The Grapevine, tralasciando però di firmarlo per non invadere il campo del suo grande amico.

5. Harper Lee  avrebbe voluto Spencer Tracy al posto di Gregory Peck

La scrittrice pensava che Spencer Tracy fosse perfetto per interpretare Atticus Finch, l’avvocato retto e giusto che, con tutte le sue forze, difende un ragazzo di colore ingiustamente accusato di stupro nei confronti di una ragazza bianca. La scrittrice fece di tutto per convincere l’attore ad accettare il ruolo. Spencer Tracy tuttavia rifiutò e il ruolo andò così a Gregory Peck, destinato a portarsi a casa, grazie ad un’interpretazione davvero con i fiocchi, l’Oscar come migliore attore protagonista.

6. Harper Lee pubblicò il suo secondo libro a 89 anni

Tutti erano ormai convinti che Il buio oltre la siepe sarebbe rimasto l’unico libro mai scritto dalla Lee. Tuttavia  nel 2015 la casa editrice HarperCollins  pubblicò Va’ metti una sentinella, un vecchio manoscritto che, in verità, risultò poi essere la prima stesura de Il buio oltre la siepe. Il romanzo divenne un istantaneo best seller ma, naturalmente, causò anche diverse polemiche.

7. Il buio oltre la siepe è uno dei più grandi best seller della storia

Il romanzo di Harper Lee  ha venduto nel corso del tempo quaranta milioni di copie, diventando così uno dei più grandi best seller di tutti i tempi.

8. Aveva una grande passione per lo sport

A New York, la scrittrice divenne una grande fan dei Mets e una volta rientrata in Alabama prendeva spesso e volentieri l’aereo per assistere alle partite della sua squadra del cuore. Amava anche ripetere che le idee migliori le erano sempre venute in mente giocando a golf!

Via | Mental floss
Foto | WikiCommons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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