colori del natale

Perché il rosso e il verde sono i colori del Natale

Ci siamo: l’inconfondibile ondata di rosso e verde, colori del Natale, si fa vedere.

I due colori riempiono centri commerciali, case e strade di tutto il mondo. Adornano praticamente ogni decorazione, insegne luminosi e brutti maglioni sugli scaffali dei negozi. La stagione natalizia è indissolubilmente legata a questa combinazione di colori, ma perché?

Se si cerca in rete il motivo, la maggior parte dei siti puntano il dito verso la Coca-Cola. La leggenda narra che quando l’icona delle bevande gassate faceva pubblicità durante le festività negli anni ’30, l’azienda produceva immagini di un Babbo Natale vestito di rosso accanto a un albero di Natale verde. Queste immagini sono bastate ad accomunare il rosso, il verde e il Natale nella nostra coscienza condivisa.

Tuttavia, queste storie dovrebbero essere prese con attenzione, come tutto quello che circola in rete (eccezion fatta per quest’articolo, naturalmente!). Il rosso e il verde erano colori natalizi ben prima che la Coca-Cola venisse reclamizzata come la bibita preferita di Babbo Natale. (A tal proposito ti invitiamo a leggere tutta la vicenda come la racconta Arnaldo Casali nel suo libro Accadde a Natale, edito da noi di Graphe.it). Per esempio, in un giornale americano del 1896 leggiamo: “L’arredamento della sala era unico ed efficace come nient’altro tentato prima. I colori natalizi, rosso e verde, predominavano”.

Storia dei colori del Natale

Sebbene non ci sia un consenso definitivo su come sia nata questa combinazione di colori, sono state avanzate alcune interessanti ipotesi. Scopriamo insieme la storia e il significato dei colori del Natale.

Alberi del Paradiso

La più particolare delle ipotesi suggerisce che rosso e verde possano risalire ai cosiddetti “spettacoli del Paradiso”. Si tratta di rappresentazioni teatrali tradizionali sulla cacciata di Adamo ed Eva dal Giardino dell’Eden messe in scena la vigilia di Natale. La storia non poteva essere ricreata senza un albero. Diverse istruzioni di scena sopravvissute da una rappresentazione del XII secolo indicano: “Ci siano diversi alberi”. La sacra rappresentazione avveniva in inverno, il che vuol dire che come alberi probabilmente si utilizzavano piante sempreverdi. Era anche necessario un frutto da appendere, ad esempio una mela rossa o un melograno. Si ritiene ampiamente che, mentre tali spettacoli scomparivano, l’albero rimanesse e si trasformasse nell’albero di Natale moderno. Così, secondo alcuni, il rosso del frutto e il verde dell’albero hanno fissato i due colori nell’immaginario popolare con la stagione natalizia.

Ci sono anche altri casi di rappresentazioni bibliche con questi colori, come per esempio una in cui un pastore porta a Gesù bambino un cesto di ciliegie.

Rosso e verde per Natale: il caso dell’agrifoglio

L’agrifoglio è un altro candidato popolare per spiegare perché il verde e il rosso sono diventati i colori del Natale. Gli studiosi teorizzano che nell’Europa medievale si cercasse qualcosa da fare per combattere la desolazione invernale. Quindi, perché non fare festa? E quella celebrazione avrebbe inglobato sempreverdi, come segni di vita quando tutto il resto sembrava essere morto, oltre a piante che non solo erano verdi ma addirittura portavano frutto in pieno inverno, come l’agrifoglio o il vischio. Così il verde e il rosso sarebbero diventati i colori classici del Natale.

Il pontile-tramezzo

Nel 2011, Spike Bucklow dell’Università di Cambridge ha osservato che se l’agrifoglio è una pianta natalizia per eccellenza, il rosso e il verde possono trovare un riscontro anche nella pittura medievale e poi nei cosiddetti “pontili-tramezzo” dei secoli XV e XV.

Tali pontili, noti anche come jubé, erano parte integrante delle chiese occidentali fino ai tempi della Riforma. Avevano lo scopo di separare la navata (dove si siede il popolo) dal coro (intorno all’altare, dove si trova il clero) ed erano intagliati in modo elaborato con santi locali, benefattori e altre figure eminenti. E, naturalmente, colori. Secondo Bucklow, le combinazioni popolari di colori erano rosso/verde e blu/oro, con una coppia di colori freddi (blu o verde) e una calda (oro o rosso).

Con il tempo questi pannelli divisori caddero in disuso, furono vandalizzati o semplicemente ignorati, fino a quando i Vittoriani cominciarono a ripristinarli, evidenziando combinazione di colori rosso/verde.

È possibile che abbiano adattato questo schema di colori rosso e verde per una diversa separazione: quando un anno finiva e ne iniziava un altro. Bucklow cita persino una collezione di storie gallesi del XIII secolo per supportare la sua tesi secondo la quale la combinazione di colori rosso e verde è simbolica di confini. In particolare nel Mabinogion, raccolta di storie gallesi del XIII secolo che si basa su tradizioni orali celtiche, si parla di un eroe che arriva nei pressi di un albero metà rosso e metà verde che segna un confine.

Alle origini dei colori di Natale

Anche se non c’è una spiegazione concreta perché il rosso e il verde siano i colori di Natale, è chiaro che non si tratta di uno sviluppo recente. Come spiega Bucklow, l’associazione tra la festività e questi colori festosi potrebbe nascondere una storia profonda e dimenticata da tempo.

Via | Mentalfloss
Foto | Denys Kuvaiev via Depositphotos

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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