A letto nel Medioevo

A letto nel Medioevo: arte, scienza, conoscenza conviviale nel saggio di Chiara Frugoni

Europa. Basso Medioevo. La vita quotidiana di tanti secoli fa ruotava spesso intorno al letto, proprio o altrui. Un giaciglio dove riposarsi e scaldarsi grazie al camino e alle coperte. Un appiglio affollato dove pranzare, studiare, conversare e ricevere visite (sempre grazie al camino). Un’alcova ovviamente, pure e bene.

A letto nel Medioevo

Un po’ come oggi (forse addirittura più di oggi), il letto costituiva un indicatore sociale. Si potevano trovare letti di tutti i tipi, con agli estremi quelli sontuosi baldacchini e quelli umili pagliericci, avessero o meno rialzi o pedane, cuscini, ricami o abbellimenti esterni.

In genere tutti dormivano nudi, anche i moribondi e gli ammalati; i sani di solito semiseduti, possibilmente sopra numerosi cuscini; poveri ed eremiti su stuoie.

Già dal Trecento in Italia (più che in Francia) un buon letto era fatto di solido legno (con testiera angolata o curva) e circondato da cassapanche. La maggior parte costruita da falegnami secondo le esigenze del committente, raramente acquistati belli e fatti. Talora occasione lussuosa e magnificente in vista di proposte indecenti di tutti i generi.

Il letto risultava il mobile più importante e l’unico confortevole di una casa medievale. Era quello da profumare contro gli afrori del sudore e i cattivi odori stagnanti altrove, dentro e fuori la residenza.

L’antico passato del Medioevo latino-cristiano resta molto e biodiversamente nel nostro immaginario contemporaneo.

Libro postumo di Chiara Frugoni

L’eccelsa studiosa Chiara Frugoni è scomparsa da pochi mesi (Pisa, 4 febbraio 1940 – 9 aprile 2022): figlia d’arte, storica e scrittrice, esperta di Medioevo e di Storia della Chiesa, docente universitaria a Pisa e a Roma, colta sostenitrice della centralità delle fonti iconografiche, autrice di decine e decine di saggi storici godibilmente preparati e di competenti opere letterarie (perlopiù protagonista San Francesco), consulente di programmi radio e tv, tradotta all’estero, molto apprezzata e premiata in patria.

Quest’ultimo volume esce postumo, quindi senza introduzione e conclusioni, pur rivisto e consegnato dall’autrice, con una meditata suddivisione in nove capitoli e relative note (raccolte in fondo) e un utile indice dei nomi e dei personaggi citati.

Come è strutturato il saggio A letto nel Medioevo

A letto nel Medioevo è una sorta di commento alle splendide figure colorate che talora occupano l’intera pagina, riproduzioni complete o parziali di affreschi esposti in musei di mezzo mondo.

Frugoni prende spunto da un oggetto artistico prodotto in quei tempi, il particolare visivo di una miniatura oppure le frasi originali di una novella (molte altre oltre a quelle di Boccaccio), per narrarci costumi e mentalità medievali connessi allo strumento dove (anche) dormivano: in che modo e con chi, appunto, vi dormivano o vi facevano sesso (da cui titolo e sottotitolo); come vivevano e come pensavano lì attorno; cosa si capiva della relativa stratificazione sociale.

Ecco la stanza “multitasking” con il letto (anche per atti violenti), i letti molto affollati e ad accoglienza variabile, la Chiesa fra le lenzuola, la festa dei sensi. Arte, scienza, conoscenza conviviale.

Il libro

Chiara Frugoni
A letto nel Medioevo. Come e con chi
Il Mulino, 2022

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

x

Check Also

codice 612

Codice 612: con Michel Bussi scopriamo chi ha ucciso il Piccolo Principe!

Leggi il noir letterario Codice 612 e scopri con Michel Bussi cosa c'entrano il Piccolo Principe e il suo autore Antoine de Saint-Exupéry.

Guarigione

Guarigione: Gavin Francis e l’arte perduta della convalescenza

Leggi il libro Guarigione scritto dal dottor Gavin Francis e scopri l'arte della convalescenza necessaria per stare veramente bene.