I cigni della quinta strada

I cigni della Quinta Strada: Melanie Benjamin, Truman Capote e i suoi cigni

I cigni della Quinta Strada di Melanie Benjamin, accolto con entusiasmo da critici e lettori su tutte e due le sponde dell’oceano, appare fin da subito come la storia di un tradimento. L’inaspettata pugnalata alla schiena che segna – irrimediabilmente – la fine di una lunga, vezzeggiata amicizia. Un assalto che porta subito a un colpevole importante. Da prima pagina: Truman Capote.

A questo genio letterario che, con la pubblicazione sull’Esquire nel 1975 di un estratto del suo attesissimo roman à clef Preghiere esaudite, fa esplodere (non vi è un altro modo di metterla) una bomba nell’alta società newyorkese.

I cigni della Quinta Strada

I cigni della quinta strada
Melanie Benjamin, I cigni della Quinta Strada

Colpite perdutamente al cuore Babe, Slim, Pam, Gloria, C.Z. e Marella, le amiche di sempre. I celebri cigni (così ribattezzati dallo stesso Capote per la loro grazia sinuosa, i lunghi colli alla Modì) che per oltre quindici anni l’hanno accolto e amato e ora, increduli come non lo sono mai state nelle loro vite da romanzo, trovano i propri piccoli, grandi segreti malignamente sciorinati in pubblico. Lo scandalo monta come l’indignazione delle sei protagoniste, certe ormai di aver covato per anni una serpe in seno.

La più mortalmente ferita è indubbiamente lei, la squisita, imperturbabile Babe Paley, arbiter elegantiarum del bel mondo, l’impeccabile regina dell’alta società newyorkese che più di tutte le altre ha confidato nello scrittore.

Sotto la patina della grazia, della bellezza, dell’eleganza apparentemente senza pecche dei sei leggendari cigni (i cui cognomi hanno fatto la storia della finanza e dell’industria mondiale, dai Guinness agli Agnelli), si apre prima una crepa, poi una voragine, pronta a inghiottire lo splendore rarefatto di un’epoca giunta malinconicamente alla sua ultima ora.

Notevole è l’abilità della scrittrice di far rivivere in modo scorrevole e accattivante la storia di uno scandalo epocale che fece terra bruciata attorno a uno scrittore di grande talento, ma umanamente non sempre impeccabile. Tuttavia i dialoghi immaginati non sempre ci appaiono del tutto convincenti o col sapore della realtà.

Il libro

Melanie Benjamin
I cigni della Quinta Strada
traduzione di Federica Oddera
Neri Pozza, 2016

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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