racconti sulla scuola

I migliori racconti sulla scuola di autrici e autori famosi

Amata. Odiata. La scuola rimane un punto fermo nella vita di molti di noi. Un intreccio di ricordi variegati, mossi, in grado di farci sorridere di nostalgia o raggelarci all’improvviso il sangue. Un album di istantanee custodite nella mente. Immagini che alcuni evocano di continuo, altri sfuggono tenacemente, senza mai voltarsi indietro. Non c’è da stupirsi, dunque, che questo luogo di tormenti e delizie abbia ispirato fior fiore di scrittori.

6 ottimi racconti sulla scuola

Entriamo allora nel mondo della scuola, seguiamo da vicino le evocazioni di autori che hanno fissato sulla pagina moti e suggestioni sia dell’infanzia sia dell’adolescenza. Racconti sulla scuola dove incontri felici e dolori antichi sono pronti a risvegliare in noi le emozioni più profonde. Momenti e istanti mai del tutto dimenticati.

Un incontro, di James Joyce

Il racconto fa parte della famosa raccolta Gente di Dublino pubblicata nel 1914. Il narratore parla dei suoi giorni di scuola, della sua amicizia con Leo Dillon, delle loro immaginate avventure nel lontano Far-West. Un giorno però dopo aver marinato la scuola, il protagonista e un altro suo compagno (Leo non si è presentato, infatti, all’appuntamento) faranno un incontro inaspettato e piuttosto sinistro.

Tutta l’estate in un giorno, di Ray Bradbury

Il racconto di fantascienza è ambientato su Venere dove il sole appare solo una volta ogni sette anni e soltanto per poche ore. Qui vivono dei bambini che attendono con trepidazione l’evento, ma i ricordi di una di loro che ha vissuto anche sulla Terra, susciterà l’invidia dei ragazzi.

Chissà come si divertivano, di Isaac Asimov

Ambientato nel futuro (siamo nel 2157), il racconto di Asimov ha come protagonisti due ragazzini che incappano in un vecchissimo libro. Questo incontro con il passato susciterà in loro (e in noi) tutta una serie di riflessioni ed emozioni. Una lettura illuminante.

Le ostriche di San Damiano, di Alfredo Panzini

Un incontro tra un vecchio professore di liceo e un suo ex allievo di nome Damiano. Un pranzo sontuoso e a poco prezzo che nasconde una profonda riconoscenza del giovane nei confronti del suo antico insegnante. Le parole dell’uomo, profferite anni addietro al padre del giovane, avevano infatti positivamente segnato il suo incerto destino.

La scuola, di Donald Barthelme

È forse il racconto più celebre di Donald Barthelme. Narrato da uno degli insegnanti, La scuola diventa qui uno scenario di morte, prima per tutta una serie di animali, poi anche per alcuni bambini. Una storia di gusto postmoderno interamente incentrata sul tema della morte e sul significato della vita.

Lezione di canto, di Katherine Mansfield

Un’insegnante di canto in una scuola per ragazze ha appena ricevuto il benservito del proprio fidanzato. La donna profondamente affranta trasmette tutto il suo dolore alle giovani allieve. La sala di musica diventa così un luogo di note storte e voci sgraziate. L’esito della lezione verrà però salvato dall’arrivo di un telegramma che cancella d’emblée le parole d’addio da parte dell’uomo. Le note allora si raddrizzano e le voci salgano nell’aria senza più sforzi e stonature.

Via | Interesting Literature
Foto | Ivan Aleksic via Unsplash

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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