Ferragosto
Ferragosto

Cosa si festeggia a Ferragosto e alcune belle frasi per questo giorno festivo

Il ferragosto è una festa popolare italiana che affonda le proprie radici nell’antica Roma. È una festa dedicata al riposo e, in fin dei conti, si festeggia l’estate. È il culmine delle ferie estive e sul calendario la troviamo segnata di rosso perché è una festa.

La data del ferragosto è il 15 agosto, anche se spesso si rientrano in essa, a seconda delle usanze locali, anche i giorni precedenti (13 e 14) e seguenti (il 16). Si tratta di una festa squisitamente laica (alcuni la chiamano il «Natale pagano» perché le famiglie si ritrovano insieme) anche se nello stesso giorno la chiesa cattolica ha inserito la celebrazione della solennità dell’Assunzione di Maria in cielo.

Origini, evoluzione e significato della festa

L’etimologia del termine ferragosto va trovata nel latino e nella storia. Con feriae Augusti, vale a dire «riposo di Augusto», si intendeva quella festa istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a. C. per celebrare la fine dei principali lavori agricoli. Di fatto questa festa serviva per collegare tra loro diverse altre festività che cadevano nello stesso mese (i Vinalia rustica, i Nemoralia) in modo da avere diversi giorni di riposo dopo le fatiche nei campi. La data della festa romana era il 1 agosto. Tra l’altro prevedeva corse con cavalli mentre gli animali da tiro venivano lasciati riposare e vestiti con dei fiori. Solitamente i lavoratori portavano i loro auguri ai padroni che rispondevano con una mancia.

Nel corso degli anni la data si è spostata ed è arrivata al 15 agosto per volontà della chiesa cattolica, sì che fosse anche una festa religiosa. Il 15 agosto, infatti, nel calendario liturgico ricorre la solennità di Maria Santissima assunta in cielo.

La giornata come la celebriamo oggi – vale a dire gita fuori città e pranzo al sacco – è dovuta al ventennio fascista. In quegli anni, infatti, erano in vigore in questo periodo dell’anno i Treni popolari di Ferragosto, con biglietti molto scontati. Le famiglie italiane potevano usufruire di questi treni dal 13 al 15 agosto e andare a visitare le città italiane. Le gite non prevedevano il vitto, motivo per cui nacque la tradizione del pranzo al sacco ferragostano.

Cosa fare e dove andare a ferragosto

Cosa fare oggi a Ferragosto? Dove andare? Molto dipende dal proprio carattere, dalle abitudini e dalla disponibilità economica. Diverse persone sono già in ferie in questi giorni dell’anno, motivo per cui potranno celebrare la giornata festiva secondo le usanze del luogo. Altri hanno solo il giorno del 15 come ferie e magari ne approfittano per fare una gita nelle vicinanze con la propria famiglia.

Il menù ferragostano

Quello che probabilmente accomuna la maggior parte delle persone in Italia in questa occasione è il pranzo di ferragosto. Non c’è un menù unico per tutta la Penisola, ma spesso è un pasto abbondante (come dicevamo sopra, per molti aspetti la giornata festiva di mezz’agosto ricorda il Natale).

Non mancano sulla tavola le carni (piccioni e polli, spesso farciti), come anche dei dolci (citiamo qui il Biscotto di mezz’agosto di Pitigliano, Grosseto, o lo Zuccherino montanaro bolognese di Grizzana Morandi, Bologna), ma ogni paese – e ogni famiglia – ha le proprie tradizioni. A proposito del piccione, c’è anche un proverbio italiano che recita: «Per Ferragosto, piccioni arrosto».

Se proprio volessimo trovare un alimento che unisce tutti i pranzi ferragostani del Bel Paese, probabilmente questo sarebbe il cocomero o anguria, che con il suo rosso acceso e il verde brillante è un po’ il simbolo dell’estate italiana.

Frasi per il 15 agosto

  • Caldo. Un maledetto caldo afoso che toglieva il respiro. Non erano ancora le undici del mattino e già si boccheggiava. L’umidità mista a sudore impregnava gli abiti e bagnava la fronte. Sembrava di tenere la testa in una bolla di vetro […] per quale cazzo di motivo si deve ammazzare una persona il giorno di Ferragosto? È vero, la gente con il caldo perde la testa più facilmente. (Antonio Fusco, La pietà dell’acqua)
  • Eccoci nella pineta, al crocicchio dove sono i limonari, con i gitanti stesi all’ombra dei pini, le radio accese, i cartocci e le bottiglie di Ferragosto. (Alberto Moravia, Scherzi di Ferragosto)
  • Era un ferragosto di caldo schifo. Una di quelle tarde mattinate in cui la maggior parte dei cristiani non può fare nient’altro che una pennichella in spiaggia. (Luca Ricci)
  • L’estate si spara le ultime cartucce con ferragosto, malinconica come una bella donna che sfiorisce. L’anno prosegue, abbandonando le spiagge. (Marcello Vitale)
  • Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli colpevolmente incoscienti. (Pier Paolo Pasolini)
  • Oggi è Ferragosto. Il solito lunghissimo Ferragosto milanese. Cielo traslucido, aria sospesa, giornata assente. Vita altrove. Ferragosto. (Corrado Ori Tanzi, Febbre di ferragosto)
  • Ritorneranno ancora le giornate estive, ma il caldo non sarà mai più così opprimente, né le strade così deserte come quel martedì a Milano. Era il giorno dopo Ferragosto. (Patrick Modiano, Viaggio di nozze, traduzione di Leonella Prato Caruso)
  • Tutto mi andava male quell’estate e, come venne Ferragosto, mi trovai a Roma senza amici, senza donne, senza parenti, solo. (Alberto Moravia, Scherzi di Ferragosto)

Libri che hanno a che fare con il Ferragosto

Nel panorama letterario troviamo vari libri che parlano del Ferragosto o che, in un modo o nell’altro, ruotano attorno a questa festa. Segnaliamo innanzitutto Viaggio di nozze (Frassinelli) di Patrick Modiano, Nobel per la letteratura 2014, che è ambientato a Milano, proprio il 15 agosto e si muove attorno al suicidio di una donna in un albergo.

Tra le pubblicazioni recenti segnaliamo due antologie: la prima è Ferragosto in giallo (Sellerio) che contiene racconti di Andrea Camilleri (Notte di Ferragosto), Gian Mauro Costa (Lupa di mare), Alicia Giménez-Bartlett (Vero amore), Marco Mavaldi (Azione e reazione), Antonio Manzini (Le ferie di agosto) e Francesca Recami (Ferragosto nella casa di ringhiera); la seconda è Delitti di Ferragosto. Sette delitti per sette città (Newton Compton) con racconti di Massimo Lugli (Mutt & Jeff – Roma), Francesca Bertuzzi (Il sorriso del cane – Torino), Paolo Roversi (Matrioska – Milano), Diana Lama (La sostanza dei sogni – Napoli), Gianluca Morozzi (Nient’altro che un nome – Bologna), Piergiorgio Di Cara (Abbriaria – Palermo) e Divier Nelli (Beniamino – Firenze). Sempre recente è il giallo La pietà dell’acqua di Antonio Fusco per Giunti che parte da un delitto che avviene a Ferragosto.

Luca Ricci ha pubblicato nei Quanti Einaudi il testo Ferragosto addio!, mentre Renato Olivieri con Mondadori ha dato alle stampe Maledetto Ferragosto, ambientato nella “Milano bene” degli anni Ottanta del secolo scorso.

Non possiamo certo non citare due classici: gli Scherzi di Ferragosto di Alberto Moravia (è uno dei Racconti romani) e Ferragosto di morte di Carlo Cassola.

Foto | Marisa Sias da Pixabay

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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