Frasi per l'estate
Frasi per l'estate

Frasi per l’estate: le più belle

L’estate è giunta e porta con sé un bagaglio di speranze: è sempre così, non è vero? All’inizio dell’estate siamo pieni di gioia per la “bella stagione” che arriva e ci fa sperare in un relax meritato, dopo i lunghi mesi passati al lavoro.

L’estate è terapeutica, insomma, e questa sua essenza è riflessa in diverse frasi che personaggi celebri di ogni tempo hanno pronunciato su questa stagione. Oltre alle poesie per l’estate, infatti, molte sono le frasi per l’estate che possono farci compagnia in questa stagione.

Frasi per l’estate

  • Alla luce del mattino, mi ricordai di quanto mi piacesse il suono del vento tra gli alberi. Mi rilassai e chiusi gli occhi, e fui confortato dal suono di un milione di piccole foglie che ballavano in una mattina d’estate. (Patrick Carman)
  • Ancora e ancora, il grido instancabile delle cicale trafigge l’aria afosa dell’estate come un ago al lavoro su uno spesso panno di cotone. (Yukio Mishima)
  • Che caldo! Era così terribile l’estate che l’unica cosa che c’era da fare era togliere la mia carne e sedermi sulle mie ossa. (Sydney Smith)
  • D’inverno non vedete l’ora che arrivi l’estate. D’estate avete paura che torni l’inverno. Per questo non vi stancate mai di rincorrere il posto dove non siete: dove è sempre estate. (Tim Roth)
  • È una stagione crudele quella che fa andare a letto mentre fuori c’è ancora luce. (Bill Watterson)
  • Estate. Un’estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida. (Gustave Flaubert)
  • I nostri proverbi dovrebbero essere rifatti. Sono stati scritti d’inverno e adesso è estate. (Oscar Wilde)
  • I venti di fine estate, rendono le persone inquiete. (Sebastian Faulks)
  • L’ardore dell’estate fu affidato a uccelli muti e l’indolenza richiesta a una barca di lutti senza prezzo attraverso anse di amori morti e profumi estenuati. (Arthur Rimbaud)
  • L’estate ammorbidisce le linee che il crudele inverno mostrava. (John Geddes)
  • L’estate doveva essere libertà e giovinezza e nessuna scuola e la possibilità, l’avventura e l’esplorazione. L’estate era un libro pieno di speranza. Ecco perché ho amato e odiato le estati. Perché mi hanno fatto venire voglia di crederci. (Benjamin Alire Sáenz)
  • L’estate è come un frutto, si sviluppa agli inizi di giugno, ancora acerbo e poi gonfio e matura a partire da luglio, fino a rompere la sua pelle da cui scivola, luminoso agosto, un succo zuccherato e spesso. Il quale sarà perduto se non ci sarà nessuno per assaporarlo. (Madeleine Chapsal)
  • L’estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d’inverno. (Mark Twain)
  • L’estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate. (Marcel Proust)
  • L’inverno non era altro che una stagione di freddo e neve; la primavera, di allergie; e l’estate… è la peggiore, è la stagione della prova costume. (Teresa Lo)
  • La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell’aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche alla cannella, a Kokkola, sulla costa, un automobilista ubriaco provocava un incidente mortale. Insomma, era cominciata l’estate. (Arto Paasilinna)
  • La notte estiva è come una perfezione del pensiero. (Wallace Stevens)
  • Le estati volano sempre… gli inverni camminano! (Charlie Brown)
  • Ma chi potrebbe mai – dopo aver visto un’estate colorarsi di verde e i cieli elettrici e i tramonti vistosi e il tripudio di fiori e un vento che odora di concerti – mettersi a spalare ancora la neve? (Lauren Oliver)
  • Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. (Ennio Flaiano)
  • Per me, la malinconia è come una domenica d’estate nell’infanzia. Per gli altri, suppongo, sarà come un lunedì d’inverno in età adulta. (Ana Basave)
  • Pomeriggio d’estate; per me queste sono sempre state le due parole più belle nella mia lingua. (Henry James)
  • Se una notte di giugno potesse parlare, probabilmente si vanterebbe di aver inventato il romanticismo. (Bern Williams)
  • Tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell’estate siano state scritte apposta per noi. (Massimo Gramellini)
  • Un perfetto giorno d’estate è quando il sole splende, il vento soffia, gli uccelli cantano, e il tagliaerba è rotto. (James Dent)
  • Un uomo dice un sacco di cose in estate che hanno nessun significato in inverno. (Patricia Briggs)
  • Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere. (John Keats)

Foto | Jill Wellington da Pixabay

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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