Carlo Coccioli

Carlo Coccioli e lo scandalo Fabrizio Lupo

Carlo Coccioli (1920-2003) è uno scrittore che può vantare, a differenza di tanti altri, un background eclettico e un’infanzia movimentatissima, ricca di viaggi e spostamenti. Spostamenti fatti per seguire il padre, ufficiale dell’esercito italiano, impegnato, in quegli anni di sogni coloniali e mire espansionistiche, sul suolo libico. Una prima giovinezza trascorsa, così prima, a Tripoli e Bengasi poi a Firenze e Fiume.

Tuttavia subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, Coccioli, che durante il conflitto era stato un intrepido partigiano, si laureò in lingue e letterature orientali presso l’Università di Napoli. Di questo periodo sono anche i suoi primi tentativi letterari che culminarono con il successo a dir poco clamoroso di Il cielo e la terra del 1950. Un romanzo ambientato durante gli anni bellici e intriso di un profondo sentimento religioso.

Carlo Coccioli e il romanzo Fabrizio Lupo

Altro destino toccò invece a Fabrizio Lupo, pubblicato a Parigi due anni dopo. Un lungo racconto che questa volta ha come protagonista un giovane cattolico che si scopre omosessuale.

L’opera scritta in francese suscitò, come vi potete immaginare, uno scandalo così grande da costringere Carlo Coccioli a lasciare l’Europa e trasferirsi definitivamente in Messico. Lo scrittore – udite udite – dovette aspettare ben ventisei anni prima di avventurarsi in una traduzione italiana del suo capolavoro. Un fatto che la dice lunga sulla situazione del nostro paese e su quella sua strenua opposizione all’omosessualità.

Altre opere

In Messico Coccioli tuttavia continuò a scrivere (passando con disinvoltura dall’italiano al francese allo spagnolo, curando ogni volta personalmente le traduzioni in queste tre lingue) romanzi di successo come L’erede di Montezuma e soprattutto David, grazie al quale nel 1976 Carlo Coccioli fu in lizza per il premio Campiello.

L’autore, che nel corso della vita si era lasciato alle spalle il cattolicesimo per abbracciare, dopo una lunga parentesi dedicata all’ebraismo, l’induismo, si spense a Città del Messico nell’agosto del 2003.

Foto | screenshot da Youtube

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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