Elias Canetti

Elias Canetti, ultimo baluardo della Mitteleuropa

Riposa a Zurigo, accanto a un altro grande della letteratura mondiale – James Joyce. È Elias Canetti, autore che più di tutti con la sua vita e i suoi iscritti incarna la Mitteleuropa. Anzi, ne è la personificazione.

Chi è stato Elias Canetti

Un vero cittadino del mondo. Bulgaro di nascita, appartenente a una famiglia ebraica sefardita dalle remote origini italiane, crebbe in Inghilterra, poi a Vienna e infine si stabilì a Zurigo.

Le lingue della sua infanzia furono ladino e giudeo spagnolo (ma spesso tra loro i genitori comunicavano in tedesco, lingua che poi adottò nella sua scrittura), imparò anche il bulgaro e l’inglese.

Trascorse anche un periodo in Marocco al seguito di una troupe cinematografica. L’esperienza lo entusiasmò talmente tanto che alle Voci di Marrakech dedicò il suo unico libro ascrivibile alla letteratura di viaggio. Confrontarsi con una realtà così primitiva e diversa da quella europea, oltre a rievocargli nella mente la libertà e la spensieratezza dell’infanzia, gli suscitò un’intensa riflessione sull’essere umano, scevra da pregiudizi e discriminazioni in ordine di ceto o razza.

Il Nobel per la letteratura

La sua inquietudine creativa lo portò a sperimentare generi diversi senza fermarsi mai. Nel corso della sua carriera, infatti, Elias Canetti scrisse un solo romanzo, un solo saggio (di antropologia), alcuni aforismi, qualche testo teatrale, un diario di viaggio e naturalmente una sola autobiografia. Ma questa sua unicità fu anche la qualità che gli valse, nel 1981, il Premio Nobel per la Letteratura. “Per i suoi lavori caratterizzati da un’ampia prospettiva – si legge nella motivazione dell’Accademia di Svezia – ricchezza di idee e potere artistico”.

I libri di Elias Canetti

Alcuni testi di Elias Canetti meritano un doveroso approfondimento.

Auto da fé

Nel 1935 esce Auto da fé, romanzo ambientato nella Vienna dei ruggenti anni Venti.

Il protagonista è Peter Klein, quarantenne sinologo di fama mondiale che cade vittima degli inganni della perfida donna di servizio Therese e del violento portiere del palazzo, Benedikt. Vicino a perdere ogni cosa, su tutte i suoi amatissimi libri, Peter vagherà nei bassifondi di Vienna incontrando i personaggi più bizzarri, toccherà il fondo per poi risalire, fino al colpo di scena finale: si farà bruciare all’interno della sua biblioteca.

Massa e potere

Il saggio Massa e potere, invece, è stato pubblicato nel 1960, alla distanza necessaria che occorre alla Storia per essere interpretata. Qui Hitler è indicato come il dittatore paranoico che subisce il fascino della massa che lui stesso comanda e manipola. In quella che Elias Canetti definisce “l’opera della sua vita”, mette a nudo i meccanismi sociologici che sono alla base del concetto stesso di massa, mettendoli in relazione con l’esercizio del potere.

L’autobiografia di Elias Canetti

È un’opera intensa ed emozionante, infine, la sua autobiografia, divisa in tre volumi e scritta come fosse un romanzo di formazione.

Gli eventi descritti sono inseriti nel tempo sospeso e felice dell’infanzia, in un mondo idilliaco che non aveva ancora scoperto le guerre mondiali.

Uno dei temi portanti della narrazione è l’ambizione di riscatto sociale che pervadeva i suoi genitori e li portò alla rottura con la società circostante. La fame di cultura additata come un tradimento della vocazione commerciale della famiglia, lo scandaloso sguardo rivolto all’Occidente evoluto e veloce, per sua natura contrapposto alla pigrizia di una terra ancora povera che a fatica si stava liberando dalla dominazione ottomana, saranno insieme elemento distruttivo e salvifico per Elias Canetti. Distruttivo della sua quiete familiare, ma salvifico per la sua futura attività letteraria.

Foto | Di Ignoto [CC BY-SA 3.0 nl], attraverso Wikimedia Commons

Roberta Barbi

Roberta Barbi

Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente è autrice e conduttrice de “I Cellanti”, un programma di approfondimento sul mondo del carcere in onda su Radio Vaticana Italia. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

x

Check Also

Henry James

Henry James, scrittore americano e inglese della coscienza

Leggi i libri dello scrittore Henry James (1843-1916) noto per i suoi scritti sul tema della coscienza e della moralità.

Pietro Citati

Addio a Pietro Citati, “troppo critico per essere uno scrittore e troppo scrittore per essere davvero critico”

Scopri chi è stato morto Pietro Citati, scrittore, critico letterario e biografo attento, tra le pietre miliari della cultura italiana.