Legittima vendetta

Legittima vendetta: l’hard-boiled con revenge di Shawn A. Cosby

Richmond e Virginia centrale. Poco tempo fa.

I detective LaPlata e Robbins avvisano Ike Randolph che il figlio giornalista 27enne Isiah è stato assassinato insieme al coetaneo marito pubblicitario Derek Jenkins.

Legittima vendetta

Lui va al funerale con la cara moglie Mya, appena nominata tutrice legale di Arianna, la figlia dei due, pelle e capelli color del miele, tre anni. Avevano pagato una donna per tenerla in grembo (maternità surrogata).

I personaggi del romanzo

Ike è un nero possente con un passato burrascoso. Ha nove cadaveri sulla coscienza (per omicidio involontario trascorse sette anni al penitenziario di Coldwater, uscendone definitivamente il 23 giugno 2004) e non ha mai sopportato di avere un figlio gay. Così si vergognavano a vicenda. Ormai possiede un’avviata azienda di manutenzione di campi e giardini nella contea, con 14 dipendenti e impegnativi contratti, ma è sconvolto, scopre che voleva un gran bene al figlio unico.

Al funerale incontra l’altro padre, in una situazione analoga. Buddy Lee è un bell’uomo bianco, magro e segnato dalla vita. Famiglia di delinquenti, cinque anni a Red Onion, separato dalla bella ex moglie Christine. Anche lui ex carcerato, con una massa di capelli sale e pepe che gli arrivano alle spalle. Vive da solo in una roulotte della contea, fa lavori precari, risulta un poco razzista e beve molta birra.

Le indagini non ufficiali

I due ex galeotti non si stanno subito molto simpatici ma, trascorsi oltre due mesi senza notizie sui responsabili dell’omicidio (li hanno crivellati di colpi davanti a una vineria chic del centro storico di Richmond), decidono di provare a scoprire insieme chi e perché voleva morti i figli.

Capiscono subito che è coinvolta la gang di confratelli razzisti in moto capeggiata dal violento Greyson e che molti cercano una ragazza che voleva raccontare al giornale della sua storia con un pezzo grosso. La baraonda sarà totale: mosse violente, morti o feriti in massa.

L’ottimo noir di Shawn A. Cosby

Prima di diventare ottimo scrittore Shawn A. Cosby (Contea di Mathews, Virginia, 1973) si è affaccendato in tutto: buttafuori, operaio, giardiniere, manager di ferramenta, montatore di palchi, addetto alle pompe funebri; ne ha fatto tesoro.

Questo è il quarto splendido premiato romanzo (il secondo tradotto), narrato in terza varia, in evidenza sia talora l’acido resoluto criminale, in combutta con insospettabili, che quasi sempre i due padri “pentiti”. Non sanno cosa avessero scoperto i ragazzi, solo che era una faccenda abbastanza grossa e, quando iniziano a ficcare il naso in giro, sono disposti a tutto “pur di trovare quei figli di puttana”, anche a sanguinare, visto che la potente letale rabbia pompa di nuovo nelle vene, un veleno che “ammazza certe parti di te”.

Legittima vendetta, noir molto ben costruito

Il titolo inglese, Razorblade Tears, richiama appunto le lacrime taglienti, nei legami familiari e non solo. Legittima vendetta, il titolo italiano, è azzeccato. Si tratta di un hard-boiled con revenge, una vendetta collettiva per redimersi da colpe genitorialie affrontare “legittimamente” l’America prepotente di razzisti e omofobi, quei posti dove impera il ragionamento circolare, dove i pensieri ottusi sono confermati e rafforzati dal pensiero di gruppo.

Particolarmente belle, in tal senso, sia le battute da galeotti che i dialoghi fra i due, un nero e un bianco attempati criminali, alla ricerca di sintonia sui figli omosessuali.

I bianchi prediligono il country. Nel locale Garland’s tutto risuona, odora, risplende della mitica Judy. Ike ama sorseggiare (poco) rum con ghiaccio.

Il libro

S. A. Cosby
Legittima vendetta
traduzione di Giuseppe Manuel Brescia
Rizzoli, 2023

Valerio Calzolaio

Valerio Calzolaio

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