Aldo Dalla Vecchia, La consapevolezza di te
Aldo Dalla Vecchia, La consapevolezza di te

La consapevolezza di te, di Aldo Dalla Vecchia

Con La consapevolezza di te Aldo Dalla Vecchia scrive un romanzo che porta a riflettere sullo svolgersi della vita. Il testo, in libreria per i tipi de Isenzatregua edizioni, narra le prime esperienze sessuali di un ragazzo che dalla provincia va a vivere nella grande città, Milano per la precisione.

La consapevolezza di te

Aldo Dalla Vecchia, La consapevolezza di te
Aldo Dalla Vecchia, La consapevolezza di te

Aldo Dalla Vecchia racconta la crescita in provincia del protagonista, le sue prime pulsioni sessuali, l’attrazione per le persone del suo stesso sesso, le esperienze e le reazioni. Nel passaggio dalla provincia alla città le cose cambiano, naturalmente. E le esperienze non mancano.

Il romanzo è ambientato negli anni Ottanta, un’epoca che sembra lontanissima, soprattutto per quel che riguarda il mondo gay e il modo in cui era possibile conoscersi. Se oggi le app e i siti sono alla portata di tutti, allora, annunci, linee erotiche, luoghi di incontro erano la normalità, anche se non di facile accesso per tutti.

Un catalogo di incontri

La consapevolezza di te è una sorta di catalogo delle persone che si potevano (si possono!) incontrare: dal giovane inesperto all’uomo navigato, dal marito allo scapolo impertinente. Aldo Dalla Vecchia racconta degli incontri del protagonista, dai primi timidi approcci a quando diventa esperto nella gestione delle varie situazioni che gli si potevano presentare.

Chiave di lettura di tutto il romanzo, scritto in seconda persona singolare con l’autore che si rivolge direttamente al protagonista, è una citazione di Ungaretti posta in esergo: Tutti gli uomini sono, a loro modo, anormali. Ma Dalla Vecchia quasi smonta questa citazione con il suo catalogo di incontri: difficile dire chi è normale e cosa non lo è. Anzi, impossibile definire una normalità visto che l’essere umano è singolare e diverso.

Allora il cammino verso la consapevolezza di sé parta dall’aforisma di Ungaretti per arrivare a una celeberrima quartina di Sandro Penna: «Felice chi è diverso essendo egli diverso. Ma guai a chi è diverso essendo egli comune».

La consapevolezza di te di Aldo Dalla Vecchia è un libro senza dubbio da leggere, alla ricerca del proprio sé come la linea rossa della copertina che sinuosa si muove in un groviglio si altre possibili strade. Ma non è un libro per tutti. Se siete propensi a gridare allo scandalo per ogni più piccola cosa, lasciate perdere e dedicatevi ad altre letture.

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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