Gilberto Ortognati Gaddi, La sinfonia degli addii, 2026

La sinfonia degli addii di Gilberto Ortognati Gaddi: una saga familiare tra memoria e oblio

Leggere La sinfonia degli addii di Gilberto Ortognati Gaddi è come sfogliare un vecchio album di fotografie. Di istantanee. Di immagini (e sentimenti) che il fotografo – o se preferite lo scrittore, a voi la scelta – ha voluto a tutti i costi salvare dall’oblio. Dal silenzio. Dalla morte sempre in agguato. Sempre pronta a fagocitare il ricordo. A fare tabula rasa della memoria. Dalle sue pagine sale come una piccola sinfonia di voci. Di esistenze. Di drammi che, nel fragore della quotidianità, nel tumulto del presente, si fanno ora dolenti, ora felici, intrecciandosi di volta in volta con la grande storia, la guerra, il mondo che va rapidamente mutando sotto gli occhi dei suoi protagonisti, chiamati a misurarsi con amori infelici, sogni spezzati, nuovi e inaspettati inizi.

La sinfonia degli addii

Una saga familiare che prende il la con un matrimonio a Firenze nel 1923 e si conclude con la morte del vecchio patriarca cinquant’anni dopo a Livorno in una villa sul mare. In mezzo, tra una data e l’altra, le vite e le scelte di due sorelle, Emma e Diana, diverse per temperamento e carattere ma unite fin dall’infanzia da un forte affetto, da sempre all’oscuro del pesante segreto di famiglia che la madre Nora nel corso degli anni ha caparbiamente cercato di custodire.

Accanto a loro Enrico, pianista omosessuale, determinato a vivere alla luce del sole, senza infingimenti, la sua giovane e promettente esistenza.

Un breve romanzo o, se volete, un lungo racconto polifonico, dove ogni contributo, anche il più passeggero ed effimero, ha un proprio insostituibile ruolo, concorrendo così a creare un intreccio simile a un vero e proprio componimento musicale (questa è certamente la grande particolarità dell’opera di Gilberto Ortognati Gaddi). Una suggestiva sinfonia fatta di echi che, ora dilatandosi, ora restringendosi, cercano indissolubilmente un’unità. Un senso comune.

O forse – perché no? – sono solo ombre che guizzano per un istante in uno specchio immobile ed eterno. Riflesso fermo e fondo di quell’esistenza umana che rimane per noi tutti un insolubile e oscuro mistero. Buona lettura.

Il libro

Gilberto Ortognati Gaddi
La sinfonia degli addii
2026

Disclaimer. Questo articolo contiene link di affiliazione. Libri e parole riceve una piccola commissione sugli acquisti effettuati tramite questi link, senza alcun costo aggiuntivo per te. Puoi comunque cercare gli stessi prodotti in libreria, sui motori di ricerca o acquistarli sul tuo store preferito.

Giorgio Podestà

Avatar Giorgio Podestà

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.