Collezione di libri aperti che rappresentano diverse finestre su mondi narrativi, dai mystery ai noir fino alla narrativa contemporanea

Finestre su mondi: sei libri imperdibili tra mystery, noir e narrativa contemporanea

Ogni libro è una finestra aperta su un mondo diverso, un invito a esplorare territori sconosciuti attraverso le pagine. In questa raccolta di recensioni esploriamo sei universi narrativi completamente differenti: dai cat mysteries ambientati nella Los Angeles degli anni ’40 con Dolores Hitchens, ai thriller di spionaggio della Seconda guerra mondiale di Graham Greene, fino ai noir parigini di Boileau e Narcejac. Il viaggio continua con il tennis di Wimbledon 1980 raccontato da Angelo Carotenuto, le meditazioni quotidiane del Cile contemporaneo di Gonzalo Maier, e i gialli torinesi di Davide Longo. Sei finestre su mondi che spaziano tra generi, epoche e geografie, unite dal filo rosso della qualità narrativa.

Finestre su mondi: sei libri che aprono scorci su storie diverse

Aprire un libro significa affacciarsi su una nuova realtà, scoprire personaggi e ambientazioni che arricchiscono la nostra esperienza. Le seguenti recensioni, scritte da Valerio Calzolaio, ci guidano attraverso sei diverse finestre narrative.

Dolores Hitchens, La gatta ci ha messo lo zampino

Los Angeles e Crestiline, gennaio inizio anni Quaranta. La garbata fantasiosa scrittrice Julia Clara Catharine Dolores Birk Olsen Hitchens (San Antonio, Texas, 1907 – Orange County, California, 1973) dal 1938 ha pubblicato una cinquantina di romanzi.

La gatta ci ha messo lo zampino è il terzo dei dodici cat mysteries che Sellerio ha ottimamente iniziato a tradurre e presentare per il pubblico di lettori e lettrici italiani, gattari e meno. Sono, infatti, incentrati (nel titolo e nella trama) sulla gatta Samantha (dagli occhi verdi) dell’anziana cacciatrice di intrighi Miss Rachel Murdock, qui settantenne.

Le sorelle Rachel (curiosa) e Jennifer (ansiosa) ricevono la lettera di Prudence Mills, la nipote di una vecchia amica, intimorita da fatti strani nel suo paesino innevato. Rachel e Samantha partono e affrontano subito un’atmosfera minacciosa (sfregi, biglietti indecifrabili, visite di sconosciuti, segreti), poi due inspiegabili omicidi e l’annunzio di un antico pericoloso nemico.

Dolores Hitchens
La gatta ci ha messo lo zampino
traduzione di Chiara Rizzuto
Sellerio, 2025

Graham Greene, Missione confidenziale

Dover e poi Londra, appena prima della Seconda guerra mondiale. Arriva in missione da un paese sconvolto dalla guerra civile il buon D., agente segreto, già professore di lingue romanze. Il suo governo (repubblicano) ha bisogno più di carbone fossile che di carri armati. Lui ha un senso di giustizia profondo e non accetta i “corollari” dei conflitti armati, in patria e là per il mondo. Invece, intrighi e corruzioni coinvolgono soprattutto gli individui di cui dovrebbe “fidarsi” di più. È una preda, dovrà fare di necessità virtù, diventare predatore. Gli dà una mano solo la giovanissima capricciosa ingenua Rose, ma sarà dura.

Missione confindenziale è narrato in terza, il vero e falso mondo delle spie, l’ambiguità dell’amore.

Lo straordinario girovago Graham Greene (Berkhamsted, 1904 – Corsier-sur-Vevey, Svizzera, 1991), giornalista e agente al servizio di Sua Maestà, fin dai primi romanzi ci accompagna mirabilmente sull’orlo della barbarie armata, fra sentimenti, desideri e paure.

Graham Greene
Missione confidenziale
Con una nota di Dario Ferrari
Cura e postfazione di Domenico Scarpa
Traduzione di Adriana Bottini
Sellerio, 2025

Pierre Boileau e Thomas Narcejac, I vedovi

Parigi. Anni Sessanta. Serge è sposato con Mathilde. Gode di una gran gelosia, furibonda, autoalimentata, incontrollabile; lo porterà all’omicidio. Il protagonista racconta in prima al passato.

Ulteriore splendido romanzo “diabolico” per Pierre Boileau (1906-1989) e Pierre Ayraud, detto Thomas Narcejac (1908-1998), che, prima di lavorare assieme, avevano scritto ciascuno numerosi romanzi e racconti, più volte premiati, e si erano impegnati in acute riflessioni critiche sul genere poliziesco. Il loro “scopo” era montare e smontare il meccanismo che incastra realtà e incubo, mescolarli e confonderli.

I vedovi non arriva per la prima volta in Italia, eppure l’encomiabile scelta Adelphi di ripubblicazione resta feconda.

Il noir è un “genere” con dinamiche nazionali, quando sia nato in Francia è difficile stabilire una volta per tutte (in Italia comunque dopo), questi due straordinari scrittori c’entrano molto. Da leggere e rileggere, con angosciosa suspense e criminale divertimento.

Pierre Boileau e Thomas Narcejac
I vedovi
Traduzione di Giuseppe Girimonti Greco ed Ezio Sinigaglia
Adelphi, 2025

Angelo Carotenuto, La grammatica del bianco

Wimbledon. 1980. La finale 2025 del singolare maschile è stata Sinner-Alcaraz; la finale di quarantacinque anni fu Borg-McEnroe, epica.

Il bravissimo competente raffinato giornalista sportivo Angelo Carotenuto (Napoli, 1966) ha scelto il documentato romanzo La grammatica del bianco (unico colore che si può indossare nello slam britannico) per raccontare quegli “antichi” indimenticabili folli incredibili cinque set.

La voce narrante è quella di un giovane sensibile raccattapalle 11enne, Warren, che vive con la madre ginecologa e del padre non sa nulla. Inizia a gennaio e finisce a luglio, prima persona al passato. È un campione di anagrammi, ama la lettura ma non va bene a scuola, soffre (forse) di un deficit di attenzione. Così, frequenta il rigido corso di addestramento a vedere giocatori e poi campioni di tennis terminare il punto per farsi raccogliere le palline. Finirà per raccontarci la storia e la grammatica del gioco, innamorarsi di alcune persone, iniziare un’altra vita.

Angelo Carotenuto
La grammatica del bianco
Sellerio, 2025

Gonzalo Maier, Il libro delle tasche

Cile contemporaneo. Chesterton ipotizzò un libro di poesie che parlava di cosa trovava nelle tasche, “sarebbe stato troppo lungo e i poemi epici sono passati di moda” (in esergo). Il giornalista e docente Gonzalo Maier (Talcahuano, 1981) tenta la godibile fertile strada di racconti brevi, trattatelli quotidiani, narrazioni suggerite dall’inconscio, a partire da oggetti portati in tasca.

Il libro delle tasche ne raccoglie una quarantina: pettinino (civettuolo), mappa del tesoro, volantino (pubblicitario), appuntamenti del dentista, e via rintracciando, specchietto a due facce, portafoglio e silenzio, fede matrimoniale tolta dal dito, numeretto della fila, lettera d’un addio incompiuto. Incontriamo conoscenti o personaggi, testimoni di singole “cose”, materiali e ideali. E sono anche l’Altro, il Delatore, chi ci contraddice sempre.

Una meditazione morale non accigliata, la sociologia del quotidiano, satira.

Il protagonista narratore racconta in prima al passato vari propri anni.

Gonzalo Maier
Il libro delle tasche
Traduzione di Vincenzo Barca
Sellerio, 2025

Davide Longo, La donna della mansarda

Torino. Ottobre 2013. Il calvo 56enne commissario Arcadipane, viene chiamato d’urgenza, i corpi sono stati ritrovati. La vera questione riguarda soprattutto perché sia scomparsa la 37enne Tina Bottero, celebre talentuosa famosa pittrice che da tempo viveva liberamente rinchiusa all’interno del proprio appartamento studio all’ultimo piano della Prora, bizzarro strampalato palazzo progettato dal bisnonno architetto. Allontanamento volontario?

Un anno e mezzo dopo, Muriel, bella tuttofare agente e confidente dell’artista, chiama il grande amico e mentore del commissario, Corso Bramard. Lui è turbato sia dai quadri che dall’intrigante interlocutrice donna, ne parla con il complementare poliziotto. La donna della mansarda va trovata, le ferite sono aperte, loro lavorano in coppia, la narrazione è in terza al presente.

Quinto bel romanzo dell’azzeccata serie (iniziata nel 2014) per il bravo multiforme scrittore torinese (anche per bambini) Davide Longo (Carmagnola, 1971, esordio nel 2001).

Davide Longo
La donna della mansarda
Einaudi, 2025

Sei finestre su mondi da scoprire

Attraverso queste sei recensioni abbiamo viaggiato tra epoche, luoghi e generi letterari diversi. Dalle atmosfere noir della California anni ’40 ai campi da tennis di Wimbledon, dai boulevards parigini alle strade di Torino contemporanea, ogni libro rappresenta un universo a sé stante. La ricchezza di questa selezione sta proprio nella varietà: mystery storici, spy story, noir psicologici, romanzi sportivi, riflessioni esistenziali e gialli contemporanei si alternano offrendoci un panorama completo della narrativa attuale. Ogni finestra aperta su questi mondi ci invita a esplorare nuove storie, a incontrare personaggi indimenticabili e a vivere avventure che arricchiscono la nostra esperienza di lettori.

Foto | Depositphotos

Valerio Calzolaio

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