Un ragazzo con un libro in mano dopo aver letto nel nostre recensioni di saggi

Quattro recensioni di saggi tra ecologia, storia e politica

Quando si parla di recensioni di saggi, si entra in un territorio ampio e stratificato, dove si intrecciano riflessioni storiche, politiche, filosofiche e civili. In questo articolo ti presentiamo quattro libri molto diversi tra loro, ma accomunati dal desiderio di indagare la realtà con profondità: dalle trasformazioni della sensibilità ecologica alle tragedie della Palestina contemporanea, passando per la biografia intellettuale di Gramsci e la memoria della Resistenza nelle Marche. Un piccolo viaggio tra pensiero critico e impegno civile.

Recensioni di saggi: quattro letture tra ecologia, storia e politica

Le recensioni di saggi che seguono sono a cura di Valerio Calzolaio, che con la sua consueta precisione ci guida alla scoperta di quattro recenti pubblicazioni.

Soglie della visibilità

Italia ed Europa contemporanee. La crisi ecologica ha iniziato ad attraversare le nostre esistenze ben prima che varcasse le soglie della sensibilità collettiva. Eppure, solo negli ultimi decenni ha acquisito maggiore centralità, generando nuovi ordini del discorso e una generale visibilità. I giovani ricercatori di ecologia filosofica (“ecosofia”) Camilla Bernava e Gianluca De Fazio hanno raccolto in un bel volume propri e altrui saggi riferiti ad alcuni profili attuali di analisi semiotica e di storia della scienza, di estetica e di sociologia del corpo, per aiutare a comprendere come varia la nostra sensibilità quando le Soglie della visibilità assumono contorni sfumati, non univocamente determinati, e margini politicamente significativi, nella prospettiva di una critica dei consumi, delle reti di senso e dei processi di individuazione. Oltre a loro, gli altri autori sono: Andrew Culp, Eduardo Galak, Ilaria Santoemma, Irene Sorrentino, Eduardo Yalán Dongo.

Soglie della visibilità. Ecologie, consumi e sensibilità
a cura di Camilla Bernava e Gianluca De Fazio
Ventura Edizioni, 2024

Il penultimo respiro di Gaza

Palestina. Oggi. La direttrice di Left Simona Maggiorelli spiega che tanti non vedono o non vogliono “vedere il genocidio perpetrato dall’esercito israeliano a Gaza per vendetta sull’intero popolo palestinese, dopo il barbaro attacco di Hamas del 7 ottobre 2023”. Il sintetico efficace volume del rigoroso avvocato di strada, già deputato, Andrea Maestri (Ravenna, 1975) ci aiuta a ricostruire le radici profonde e i termini istituzionali di quello che ancora adesso appare forse come Il penultimo respiro di Gaza (una quindicina di capitoli e un’appendice normativa): la storia non inizia con la mattanza “orribile” tra civili e militari israeliani (1194 uccisi, 250 rapiti). La “drammatica” reazione del governo israeliano di Netanyahu risulta “lontana anni luce dal concetto giuridico di legittima… fino a superare il limite, mai sinora valicato, del genocidio, pur in un quadro di risalente e reiterata violenza, apartheid e occupazione illegale dei territori palestinese da parte di Israele”.

Andrea Maestri
Il penultimo respiro di Gaza. Il diario del genocidio in corso, il racconto e la denuncia dei diritti umani violati, la riflessione sulle responsabilità e sulle azioni di resistenza possibili
Left, 2024

Gramsci formidabile polemista

Il sardo Antonio Gramsci (Ales, 1891 – Roma, 1937) crebbe in uno splendido variegato ecosistema insulare, si trasferì povero a Torino per divenire linguista e poi altrove, divenne famoso al mondo (e indispensabile alla cultura successiva), tornò ogni tanto finché il feroce fascismo non lo incarcerò, restò legato ad affetti e ricordi, luoghi e biodiversità della sua terra.

Attraverso il bel volume Gramsci formidabile polemista, la docente sarda (ora in pensione), narratrice e storica Rita Arca ricostruisce la sua biografia, immergendoci sapientemente nel contesto dell’infanzia e adolescenza. Tutta la prima parte approfondisce gli anni difficili a Ghilarza, il ginnasio a Santu Lussurgiu, il liceo a Cagliari (con i famosi temi ritrovati, uno su Leopardi). La seconda parte giunge al Biennio Rosso, la terza va dalla direzione comunista internazionale all’arresto, la quarta riguarda il carcere, con esame attento dei suoi scritti. Testo arricchito da ricerche d’archivio, documenti, foto.

Rita Arca
Gramsci formidabile polemista di argomenti sociali e letterari
Prefazione di Anna Maria Capraro
Il Maestrale, 2024

Io non uccido più

Marche. 1944. Il guerriero vittorioso è sempre stato simbolo di successo e sulle sue gesta sono stati scritti molti libri. Per contro, sono state spesso sottovalutate se non addirittura ignorate le atrocità generate dalle guerre che in ogni tempo e in ogni luogo. Attraverso fonti d’archivio, ricerche biografiche, testimonianze e foto d’epoca, in “Io non uccido più” il giornalista dirigente dell’Enel in pensione Mario Mosciatti (Camerino, Macerata, 1946) racconta episodi e personaggi della Resistenza nell’Appennino maceratese, in particolare l’eccidio di Palentuccio, Morro e Casale di Camerino compiuto dai nazisti il 22 giugno 1944. Le vittime furono tredici, in gran parte giovane renitenti alla leva della Repubblica Sociale, massacrati insieme ad alcuni civili inermi e ad alcuni soldati fuggiti dai propri reparti dopo l’armistizio; nessuno era un partigiano combattente e in quella zona non vi erano basi operative partigiane o depositi di armi, solo un’abitazione rifugio di sfollati.

Mario Mosciatti
Io non uccido più
prefazione di Walter Veltroni
ANPI Camerino, 2024

Recensioni di saggi per leggere la realtà

Queste recensioni di saggi ci ricordano quanto la lettura possa offrire strumenti per comprendere meglio ciò che ci circonda, anche quando la complessità sembra soffocarci. Dai traumi del presente alla memoria storica, dalla riflessione ecologica alla biografia politica, ogni libro è una lente diversa sul mondo.

Foto | Syda_Productions via Depositphotos

Valerio Calzolaio

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