Saghe letterarie
Saghe letterarie: perché l’estate è il momento migliore per leggerle

Saghe letterarie: perché l’estate è il momento migliore per leggerle

Uno degli aspetti dell’estate sono le vacanze e, di conseguenza, il fatto di avere molto più tempo libero per leggere. Ma cosa leggere? Le scelte sono tante e sempre si può trovare conforto nei classici per non avere delusioni. Ma l’estate è anche il momento perfetto per leggere le saghe letterarie: forse una di quelle che abbiamo in animo di leggere da tempo, ma che abbiamo sempre rimandato per mancanza di tempo.

4 motivi per leggere saghe letterarie in estate

Vi elenchiamo quattro motivi per cui l’estate è, senza dubbio, il momento più adatto per leggere una saga letteraria (o anche più saghe letterarie!).

C’è più tempo

Una delle cose più difficili nel leggere le saghe letterarie è sapere che ci sono un certo numero di volumi e che se si sa quando si inizia la lettura, ma è altrettanto certo che non si sa quando si finirà, anche perché spesso il tempo per la lettura è poco. La saga che hai iniziato a leggere ti ha proprio preso e non vuoi fare altro che leggerla, ma ti rendi conto che il giorno dopo devi andare al lavoro o a scuola… Durante le vacanze estive c’è tempo libero, tutto il tempo sufficiente per leggere le saghe letterarie libro dopo libro, dopo libro.

Puoi comprare il cofanetto

Partire per le vacanze con dei libri che aspettano solo di essere letti, è magnifico. Così se porti con te tutta la saga in cofanetto ti togli un pensiero: avrai da leggere per tutte le vacanze senza dover pensare a cosa mettere in valigia.

Potrai finalmente parlarne con chi ha letto la saga!

Non sarai più l’unica persona del tuo ufficio o del tuo gruppo o della tua classe che doveva guardare per terra con tristezza e rassegnazione mentre gli altri parlavano delle differenze tra Il trono di spade (la serie tv) e quello che dicono i libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Anche tu potrai lanciare improperi a George R. R. Martini quando giungerai all’ultima pagina dell’ultimo libro pubblicato: pensa a quei poveri lettori che hanno letto la saga quando è stata pubblicata la prima volta ed empatizza con loro.

Con le saghe letterarie hai sempre un altro libro da leggere

Quando arrivi all’ultima pagina, sai che c’è un altro libro che ti aspetta: una delle peggiori cose che succedono quando si legge uno di quei bestseller autoconclusivi è quando si arriva all’ultima pagina. Fine. Non c’è più. E i giorni di vacanza ancora sono diversi (per fortuna!). Il buono delle saghe letterarie è che quando arrivi all’ultima pagina di un volume c’è il libro successivo che già ti strizza l’occhio per nuove avventure in compagnia dei tuoi beniamini.

Photo | Jairph on Unsplash

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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