racconti postmoderni

Storie e racconti postmoderni da leggere

Tra le migliori definizioni del postmodernismo va certamente annoverata quella che, in modo stringato ma pertinente, lo riassume come una domanda fondamentale su ciò che forma o costituisce il reale.

Di fronte a noi, dunque, un movimento trasversale, ampio, multidisciplinare che mette in campo l’ironia, l’irriverenza, il dubbio.

Ovviamente non mancano i suoi detrattori, pronti a puntare il dito contro l’oscurantismo che sembra in un modo o nell’altro promuovere, sottolineandone ripetutamente la sostanziale inutilità.

5 ottimi racconti postmoderni

Tuttavia il postmodernismo ha saputo cogliere e raccontare con scetticismo e acutezza i limiti di quell’ultra positivismo che sembra a tratti ingabbiare e sterilizzare l’uomo stesso. Per saperne di più, vi consigliamo la lettura di cinque racconti postmoderni.

Una serie di piccoli ma preziosi gioielli letterari in grado di fare (ancora una volta) la differenza.

1. Grace Paley, Conversazione con mio padre

“Mio padre ha ottantasei anni e non si muove dal letto”. L’incipit di Conversazione con mio padre ci introduce subito nella sfera privata della scrittrice. Padre e figlia si confrontano sul tema della scrittura. L’uomo rimprovera alla figlia di non scrivere storie e libri accessibili a tutti. Del resto anche la storia che la scrittrice sceglie di raccontare al padre non soddisfa il vecchio genitore che dal letto disdegna il finale voluto dalla figlia.

2. Jorge Luis Borges, Pierre Ménard, autore di Chisciotte

Protagonista del racconto di Borges è Pierre Ménard, uno scrittore impegnato a riscrivere nella Francia degli anni ’30 il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Una riscrittura che segue in tutto e per tutto l’originale , ma le conoscenze di Ménard non sono ovviamente quelle di Cervantes e lo spirito di Nietzsche e Bertrand Russell filtra così nella nuova versione del Don Chisciotte.

3. Clarice Lispector, La quinta storia

Il racconto di Lispector ruota attorno a una ricetta per uccidere gli scarafaggi. La sua preparazione (e attuazione) viene però raccontata in cinque modi diversi. Ogni nuova versione sembra aggiungere qualcosa di inaspettato, cambiandone prontamente esito e prospettiva.

4. Margaret Atwood, Lieto fine

Una storia narrata secondo una sequela di diversi scenari in cui il rapporto tra uomo e donna viene ogni volta analizzato e raccontato, ma, forse, tutte le cose narrate nel racconto non esistono neppure. Lieto fine, lo ricordiamo en passant, venne pubblicato per la prima volta nel lontano 1983.

5. Tim O’Brien, Come raccontare una vera storia di guerra

La sua fama è indissolubilmente legata alla raccolta Quanto pesano i fantasmi, pubblicata nel 1990. Un volume di cui fa parte anche Come raccontare una vera storia di guerra. Una storia che, pur popolata di personaggi inventati, rappresenta in modo vero e realistico il dramma della guerra in Vietnam. Questo, secondo lo stesso O’Brien, è del resto il modo migliore per raccontare le vicende di quei soldati spediti a combattere in Asia.

Via | Interesting Literature
Foto | Pierre Châtel-Innocenti via Unsplash

Giorgio Podestà

Avatar Giorgio Podestà

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.