Il Novecento ha visto sotto l’urto creativo e umano di scrittori di talento l’affermarsi di un nuovo eppure antico filone letterario: i libri d’amore gay.
Un genere quello gay che oggi viene indagato e studiato nelle università più prestigiose, soprattutto nel mondo accademico anglosassone. Tuttavia anche l’Italia ha dato a suo modo (e quasi in sordina) il suo volubile contributo.
Una selezione dei migliori libri d’amore gay
Ci viene subito in mente (e non potrebbe essere altrimenti) l’opera di un grande poeta triestino: Umberto Saba. Quel suo Ernesto che emerge, incompiuto ed esitante, dalle smilze pagine di un romanzo che occupò, nel segreto della sua casa, gli ultimi anni della vita dello scrittore. Romanzo che uscì postumo solo nel 1975.
Un destino simile toccò del resto anche a Maurice di E. M. Forster, altra celeberrima opera, dove però l’amore omosessuale fa un ulteriore passo avanti. Non solo osa pronunciare a chiare lettere il proprio nome ma spicca addirittura il volo, grazie a un lieto fine che cambia le carte in tavole. Un amore che getta una volta per tutte (e grazie al cielo) la tragedia alle ortiche.
L’amore, che vince, invece, i secoli e ci restituisce intatto il sentimento privato di una figura pubblica, splende, magnifico e commosso, nel libro forse più celebre e amato di Marguerite Yourcenar. Parliamo di Memorie di Adriano. Sotto la penna della grande scrittrice, il forte sentimento dell’imperatore per il giovane Antinoo fluisce e avvampa fino a nutrire come una vena purpurea il dolore senza remissione della perdita.
Gore Vidal e David Leavitt
Altra pietra miliare della letteratura che ha al suo centro l’omosessualità è senza ombra di dubbio La statua di sale dell’americano Gore Vidal. Un romanzo che, rompendo con cliché e luoghi comuni, causò nel 1948 un clamore inimmaginabile, attirandosi addosso una pioggia di strali avvelenati, di critiche al vetriolo che, per anni, arrestarono la carriera del talentuoso Vidal.
Dulcis in fundo, non possiamo non citarlo, La lingua perduta delle gru di David Leavitt. Un padre e un figlio vedono e vivono in maniera completamente diversa l’omosessualità e l’amore. Due scelte contrapposte, due esistenze che seguono percorsi pressoché agli antipodi. La prima chiusa in un chiaroscuro doloroso di menzogna e fuga, l’altra, aperta ai venti, ma costantemente vivificata dalla luce.
Foto | iakovenko123 via Depositphotos







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