Inverno
La stagione invernale

L’inverno nelle frasi, citazioni, poesie e aforismi

Con il solstizio d’inverno l’autunno cede il passo a quella che è considerata la stagione più fredda dell’anno che poi, a marzo, ci saluterà per lasciare il posto alla primavera.

Questa stagione è, spesso, presentata in opposizione all’estate. Quest’ultima è la bella stagione (o, in alcune zone, la stagione per antonomasia), mentre i mesi invernali sono sempre lunghi (anche se poi con il calcolo dei giorni stiamo là) e per molte persone rappresentano una vera e propria sofferenza.

Le più belle frasi sull’inverno lasciateci da scrittori famosi

La stagione invernale è raccontata con diverse frasi e aforismi di scrittori famosi.

  •  Guarda la neve che imbianca tutto il Soratte e gli alberi che gemono al suo peso, i fiumi rappresi nella morsa del gelo. Sciogli questo freddo, Taliarco, e aggiungi legna al focolare; poi versa vino vecchio da un’anfora sabina. Lascia il resto agli dei. (Orazio, 65-8 a. C.)
  • D’inverno, né calore, né luce, né pien meriggio; la sera e il mattino si confondono, tutto è nebbia e crepuscolo, la finestra è appannata e non ci si vede bene. Il cielo è uno spiraglio, come l’intera giornata è una cantina: il sole ha l’aria d’un povero. Stagione spaventosa! L’inverno muta in pietra l’acqua del cielo e il cuore dell’uomo (Victor Hugo, 1802-1885)
  • Vedrò passare primavere, estati, autunni; e quando arriverà, con le sue nevi monotone, l’inverno, serrerò porte e finestre, fabbricherò nella notte i miei palazzi stregati. (Charles Baudelaire, 1821-1867)
  • L’inverno, stagione dell’arte serena, il lucido inverno. (Stéphane Mallarmé, 1842-1898)
  • La gente non si accorge se è estate o inverno quando è felice. (Anton Cechov, 1860-1904)
  • E in lontananza l’Inverno bisbigliò: «È bene che l’Estate rovente muoia. Guardate, l’aiuto è vicino, poiché quando il bisogno degli uomini s’inasprisce, allora arrivo io». (Rudyard Kipling, 1865-1936)
  • Mai si danno voci così belle come quelle di una sera d’inverno, quando il tramonto quasi nasconde il corpo, e le parole sembrano provenire da un’assenza con una nota di intimità raramente ascoltata durante giorno. (Virginia Woolf, 1882-1941)
  • Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione. (Giuseppe Ungaretti, 1888-1970)
  • Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. (Dino Buzzati, 1906-1972)
  • Nel bel mezzo dell’inverno, ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate. (Albert Camus, 1913-1960)
  • Exercitum in hiberna deduxit, condusse le truppe nei quartieri d’inverno… Così Cesare termina ciascuno dei commenti gallici. È probabile che aspettasse questi giorni d’ozio e quella luce di neve per dettare le sue gesta a uno scriba. Altrettanto dovrebbe ciascuno di noi, serbando all’azione le rimanenti stagioni. (Gesualdo Bufalino, 1920-1996)
  • Quella notte un silenzio fondo e malinconico avvolgeva tutte le cose; si sentiva la neve sul bosco, sui prati, sul tetto della casa, nelle stesse stanze tiepide e una cosa dolce e intima arrivava sin dentro il cuore. E incominciò il lungo inverno. In questa stagione un odore buono e sano impregna la casa e i suoi abitatori; in una stanza attigua alla cucina s’accumulano trucioli d’abete e mastelli di legno che gli uomini lavorano. (Mario Rigoni Stern, 1921-2008)

10 belle citazioni letterarie invernali

Quella fredda è una stagione che sembra fatta per la lettura. Per accoccolarsi – anima e corpo – tra le pagine di un libro. Come un piccolo quadro d’altri tempi ecco aprirsi davanti al nostro sguardo, una finestra, una vecchia poltrona, una luce fioca che illumina (solo per noi) storie, romanzi, rivoli di poesia.

Gli incanti ovattati del “Generale inverno” hanno nel corso dei secoli sempre rapito il cuore e l’immaginazione di grandi scrittori, di penne celebri, di nomi che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato un segno. Scopriamo insieme allora le loro citazioni, i loro pensieri sulla stagione più discreta e silenziosa dell’anno, quando il cuore sembra ripiegare su stesso, acquietandosi nel primo fiocco di neve che cade, morbido e incantato, dal cielo.

7 intense citazioni letterarie sull’inverno bello

Le grandi scrittrici come i grandi scrittori si sono lasciati ispirare dai mesi invernali e ci hanno regalato queste frasi che sono delle vere e proprie perle.

  1. Apri le narici. Annusa la neve. Lascia che la vita accada. (Sylvia Plath)
  2. Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo e il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra. (Charles Dickens, Grandi speranze)
  3. Impara nella semina, insegna nel raccolto, e in inverno godi. (William Blake)
  4. Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente. E li copre come con una morbida trapunta bianca; e forse dice «Andate a dormire, cari, finché non arriva l’estate di nuovo». (Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie)
  5. Quando la sera sale la nebbia e io cammino sola, mi sembra che la pioggia mi trapassi il cuore e lo frantumi. (Gustave Flaubert, Novembre)
  6. Se non avessimo l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole: se qualche volta non provassimo le avversità, la prosperità non sarebbe così gradita. (Anne Bradstreet)
  7. Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. (Dino Buzzati)

Le più belle poesie invernali

Come hanno visto questa stagione i poeti?

Un inverno lontano

Il nostro cammino tra le poesie invernali parte dal componimento Un inverno lontano, di autore anonimo del VIII-IX secolo.

Una storia per voi:
il cervo bramisce,
neve in inverno
l’estate è finita.
Il vento è gelato,
basso sta il sole,
breve il suo corso;
il mare in tempesta.
Si arrossa la felce,
perdute le forme;
l’oca selvatica
riprende il suo grido.
Il gelo ha stretto
le ali degli uccelli,
regno di ghiaccio.
Questa è la mia storia.

Invernale, di Oreste Ferrari

Ci avviciniamo ai nostri giorni con Oreste Ferrari (1890-1962) che scrive in Invernale:

Perché dobbiamo essere tristi?
Tutto non è perduto ancora!
Nella memoria ancor s’infiora
la stagion verde che ci ha visti

lieti nei prati che oggi sono
niveo sopore e indifferenza,
mentre dovunque la pazienza
dell’inverno è l’unico dono.

Sotto la neve il bulbo attende
il segno magico dell’anno.
Verrà il giorno! Rifioriranno
le più ineffabili leggende.

Sarà la nuvola rosata
del pesco apparso in cima al clivo,
il grido tenero e giulivo
della rondine alla nidiata.

Sarà il miracolo che fa
sorger dai bruchi le farfalle,
l’arcobaleno sulla valle,
o un viso: e la felicità.

Inverno, di Attilio Bertolucci

Il nome della stagione dà il titolo di una poesia di Attilio Bertolucci (1911-2000).

Inverno, gracili sogni
Sfioriscono sugli origlieri,
Giardini lontani fra nebbie
Nella pianura che sfuma
In mezzo alle luci dell’alba,
Voci come in un ricordo
D’infanzia, prigioniere del gelo,
S’allontanano verso la campagna;
Ninfe dagli occhi dolci e chiari
Fra gli alberi spogli, sotto il cielo grigio,
Cacciatori che attraversano un ruscello,
Mentre uno stormo d’uccelli s’alza a volo.

Là in fondo quella casa
Che ospitale appare
Coperta di bianco,
In un silenzio da fiaba.
E attraverso i vetri
Si vede la fiamma rossa
Nel caminetto vacillare.

I treni arrivano,
è domenica, è Natale?
Più non scende lieve
Sulla terra la neve.

La mattina quando comincia a nevicare, di Erika Burkart

Una poesia particolare è quello della poetessa svizzera Erika Burkart (1922-2010) dal titolo La mattina quando comincia a nevicare (traduzione di Annarosa Zweifel Azzone).

Questa notte, dal sogno,
ho preso una stella.

Ma dove nasconderla
quando si sfalda il sonno
e l’uccello del mattino
con becco d’acciaio
m’incide il volto?

Basso è il cielo,
cade neve sui campi,
si disfano
nelle zolle i fiocchi
come i nostri pensieri
in disperse parole.

Il silenzio è l’assenza
di ogni rumore. Resta
il battito del cuore
che oscilla
su sigillate fonti.

Sento la stagione, di Roberto Roversi

Roberto Roversi (1923-2010) ha composto la poesia Sento la stagione.

Sento la stagione
cadere nei vicoli, annerire
con le bucce di arancia.

Non fui mai tanto solo
nella sera di un grigio, freddo
inverno.

Quando ero giovane e forte
non mi accorgevo
che l’inverno era sui tetti.

Giorni d’inverno nella casa estiva, di Francisco Brines

Di Francisco Brines (1932) è la poesia che vi proponiamo nella traduzione di Francesco Luti.

Nella solitudine di questi giorni d’inverno
con gli alti fiori di aloe rossi
nel giardino, in casa non c’è nessuno
e io la abito.
Ci sono gli uccelli. E la luce del sud
nel giorno indeciso.
Viene la notte con gli occhi bendati
e cieca cade fuori dai muri
così fredda, così ampia.
Vivo nell’intimità della casa vuota,
e nelle stanze disabitate
posso sentire il suono attutito della vita,
toccare il tempo congelato,
gustare negli specchi un sapore dolce,
la noia di un’immagine senza gioventù.
E ci sono, però, il calore di una vita già indossata,
il segreto entusiasmo di essere stato.

Alcuni proverbi invernali

Dell’inverno si occupano molto anche i proverbi (e alcuni sono davvero molto particolari).

  • A quattro cose non prestar fede: sole d’inverno, nuvole d’estate, amor di donna e discrezione di frate.
  • Alla Candelora [2 febbraio], dell’inverno siamo fora.
  • Cattivo inverno fa cattiva estate.
  • Chi imita la formica nell’estate, non va a chieder pane in prestito nell’inverno.
  • Il fresco dell’estate, fa dolere il capo nell’inverno.
  • Chi mura d’inverno, mura in eterno.
  • Il prudente compra d’estate la sua pelliccia per l’inverno.
  • Chi vuol sapere cosa sia l’inferno, faccia il cuoco d’estate e il carrettier d’inverno.
  • L’inverno dirada i poveri.
  • La tosse d’inverno vuol governo, ma la tosse d’estate portata al sagrato.
  • L’inverno non è passato finché non luccica la luna d’aprile.
  • L’inverno e l’inferno dei poveri.
  • Le paure e le sciagure, fanno sentir freddo d’ inverno.
  • Quando canta il botto, l’inverno è morto.
  • Ogni giorno d’inverno che passa, è un nemico di meno.
  • Quando canta il merlo, siamo fuori dell’inverno.
  • Se l’inverno è stato asciutto, l’estate c’è roba per tutti; se è stato bagnato, anche l’estate e cattiva.
  • Quando le gemme fan cucù, l’inverno non c’è più.
  • Vecchio in amore, inverno in fiore.

In conclusione

Questa stagione fredda è ideale per le letture, per qualunque tipo di libro, naturalmente. Inoltre, non dimentichiamo che nel cuore della stagione invernale cade il Natale, un evento che è senza dubbio più bello con un libro.

Non lasciatevi quindi spaventare dai rigori invernali: sono l’occasione migliore per pensare un po’ più a se stessi e ricaricarsi.

Foto | И. Бродский [Public domain], via Wikimedia Commons

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

x

Check Also

Poesie di Capodanno

13 belle e intense poesie di Capodanno

Scopri le più belle poesie di Capodanno per celebrare la fine di un anno e festeggiare quello nuovo con le parole di grandi poeti.

Libri fuori catalogo

Libri fuori catalogo: cosa sono e dove trovarli

Leggi cosa sono i libri fuori catalogo e scopri come trovarli per poter avere tra le mani un buon testo che non è più in catalogo.