amanti della letteratura clasica

I capolavori da non perdere per tutti gli amanti della letteratura classica

Ogni tanto fa bene guardarsi indietro e volgere lo sguardo al passato. Serve soprattutto a comprendere il mondo di oggi ripercorrendo la strada che si è fatta fino a qui sia per non ripetere gli stessi errori, sia per tutelare ciò che c’è da salvare.

Consigli di lettura per amanti della letteratura classica

È un discorso valido anche per la letteratura. È per questo che oggi consigliamo alcuni capolavori del patrimonio mondiale che tutti conoscono ma che, scommettiamo, in pochi hanno davvero letto da cima a fondo, e lo facciamo compiendo un viaggio attraverso i secoli, come se le pagine fossero una potente macchina del tempo.

L’Odissea, dall’antichità a oggi    

Attribuita al poeta Omero, l’Odissea è in un certo qual modo il “sequel” dell’Iliade perché racconta fatti avvenuti dopo la conquista di Troia e la morte di Ettore, vicende con cui l’Iliade si concludeva.

Formata da 24 libri scritti in esametri, si divide in tre grandi nuclei tematici:

  • i canti dedicati a Telemaco, il figlio di Ulisse ormai ventenne (ma era un bambino all’epoca della partenza del padre),
  • la narrazione dei rocamboleschi viaggi di Ulisse
  • e il ritorno di questo a Itaca con la vendetta contro i Proci usurpatori.

Per tutti coloro che non hanno frequentato il liceo classico, l’approccio con questa opera monumentale si è limitata alle tre o quattro ore di epica inserite nell’orario scolastico delle medie, collocazione alquanto ingenerosa per un’opera universale citata da Dante, Foscolo, Pascoli, D’Annunzio e Joyce, tra gli altri. Per tutti noi che, invece, il classico lo abbiamo frequentato, ovviamente il protagonista si chiama Odisseo, non Ulisse.

Romeo e Giulietta, l’archetipo di un amore

Con un salto temporale che farebbe invidia al migliore dei Tamberi, arriviamo alla fine del 1500. Più precisamente tra il 1594 e il 1596, quando il Bardo Shakespeare diede alla luce la storia d’amore tragica più famosa del mondo: quella tra Romeo e Giulietta.

Ne hanno fatto parodie, film, adattamenti teatrali, fumetti e cartoni, ma quanti hanno letto davvero l’originale con tutto il corredo di rivalità tra Montecchi e Capuleti, i palpiti d’amore dei due giovanissimi amanti e le trovate comiche attribuite alla balia?

Il finale è noto e forse per questo in pochi si avvicinano alla lettura completa, che però vale davvero la pena, soprattutto in lingua originale per toccare con mano quanto perfino l’inglese si sia evoluto nei secoli. E poi l’amore è oltre il tempo e lo spazio.

Don Chisciotte, il romanzo più venduto di tutti i tempi

… ma non automaticamente il più letto, almeno qui da noi dove la letteratura spagnola del passato è piuttosto ignorata.

La vicenda scritta da Miguel de Cervantes Saavedra è stata pubblicata in due volumi, datati 1605 e 1615.

A metà tra romanzo epico e cavalleresco, con elementi picareschi e due protagonisti indimenticabili, è in realtà un’opera molto profonda che scava nella nostalgia di cui è fatto l’animo umano e nel rimpianto di un tempo che non è più.

Con questi stessi sentimenti suggeriamo di accostarvi a questo romanzo da 500 milioni di copie che troviamo in classifica da circa quattro secoli, vi assicuriamo che vincerete voi contro i mulini a vento.

Il conte di Montecristo, vendetta in paradiso

Arriviamo al 1844, data di pubblicazione, a puntate, di Il conte di Montecristo, opera somma di Dumas, anch’essa molto conosciuta ma non tra le più lette.

È la storia di una vendetta perpetrata da un marinaio accusato ingiustamente di essere un cospiratore – siamo in epoca napoleonica – che riesce a evadere di prigione e a impossessarsi di un tesoro nascosto proprio sulla deserta isola dell’arcipelago toscano citata nel titolo, un paradiso da dove orchestra ai danni dei suoi nemici, uno dopo l’altro, la sua vendetta che, com’è noto, è un piatto che fa gustato freddo.

Alla ricerca del tempo perduto

Se siete arrivati fino a qui e avete già ascoltato e messo in pratica tutti i nostri consigli di lettura, siete pronti per qualcosa di più impegnativo. Una di quelle sfide che vi daranno davvero soddisfazione una volta vinta, ossia la lettura dell’opera magna di Proust.

Diviso in sette volumi a struttura circolare pubblicati tra il 1906 e il 1927 – alcuni postumi – il romanzo, entrato nel Guinness dei primati per le sue oltre tremila pagine, è una scusa per affrontare il tema della memoria, dell’autostima ma anche, come dice il titolo, della ricerca. L’essere umano, infatti, nel pensiero autobiografico dell’autore, è un essere costantemente in ricerca: di se stesso e della felicità. Come dargli torto?

Foto | Pixabay

Roberta Barbi

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