Letteratura cinese

I quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese

Confrontarsi con altre culture a volte non è facile. Lo vediamo spesso, purtroppo, ai giorni nostri: l’altro, lo straniero è, prima di tutto un nemico. Sappiamo bene che questo è falso, eppure siamo portati a credere a molte delle bislacche teorie che girano, in rete e non solo, sugli “stranieri”. La difficoltà di relazionarsi agli altri – difficoltà che si riscontra in entrambi i sensi – può ridursi grazie alla letteratura. Conoscere la letteratura di un popolo significa comprenderlo nel profondo. Per questo vediamo i quattro grandi classici della letteratura cinese, una cultura che diventa sempre più importante nella nostra vita quotidiana.

I quattro grandi romanzi della letteratura cinese

Il romanzo dei Tre Regni

Romanzo storico scritto nel secolo XIV da Luo Guannzhong. Narra la storia della Cina dalla fine della dinastia Han e all’inizio dell’epoca nota come quella dei Tre Regni. Abbraccia un periodo che va dal 169 al 280 dopo Cristo. Si tratta di un’opera titanica che descrive uno dei momenti più difficili della storia della Cina, che prima finisce nel caos, poi si divide e quindi si riunisci. Non si tratta di un’opera breve: è composta da oltre ottocentomila parole disposte in centoventi capitoli. Pieno di personaggi, trame, intrighi e battaglie, Il romanzo dei Tre Regni è un’opera impressionante. Il testo è disponibile in italiano, in formato pdf ed ePub.

I Briganti

Un altro testo storico. Risale al 1368 ed è stato scritto da Shi Nai’an e Luo Guanzhong. In Italia è conosciuto come I Briganti, ma il titolo originale è traducibile con Storia in riva all’acqua (e con il titolo di In riva all’acqua è stato pubblicato da Luni editrice). Altri titoli con cui è noto è Tutti gli uomini sono fratelli e Le paludi del monte Liang.

Si tratta di un romanzo storico pieno di avventure. Racconta di cento otto banditi che si riuniscono sul monte Liang con l’obiettivo di formare un proprio esercito per difendersi dalle forze imperiali che li perseguitano. In esso figurano temi classici della letteratura cinese, come, per esempio, i fuorilegge che non sono poi così malvagi, anzi hanno un alto senso dell’onore e arrivano anche a proteggere la popolazione svantaggiata. Ne I Briganti appaiono alcuni personaggi molto noti all’interno di tutta la letteratura cinese, come Wu Song, Lin Chong e Lu Zhishen.

Il viaggio in occidente

Anche qui i titoli sono vari: Adelphi lo ha pubblicato come Lo scimmiotto, mentre altre edizioni lo citano come Il re scimmia. Questo romanzo mescola avventura e fantasia in parti uguali e, quasi certamente, è l’opera più influente della letteratura cinese fuori dalle frontiere della Cina. Non si conosce con esattezza il nome dell’autore, sebbene tradizionalmente sia attribuito a Wú Chéng’ēn. Venne pubblicato la prima volta nel 1590.

Il viaggio in occidente racconta la storia del monaco Sanzang (ispirato al personaggio reale Xuánzàng) con i suoi amici: il re scimmia Sun Wukong, il maiale Zhu Wuneng e il demone fluviale Sha Wujing. Tutti loro sono in viaggio verso l’India alla ricerca di alcuni testi sacri del buddismo. Il viaggio in occidente è considerata un’opera satirica e ha ricevuto diversi adattamenti cinematografici, televisivi come anche in fumetti. Il Re Scimmia e il suo scettro estensibile è uno dei personaggi più noti e amati in Cina e in gran parte del mondo.

Il sogno della camera rossa

Scritto da Cao Xueqin nel secolo XVIII, Il sogno della camera rossa (noto anche come La storia della pietra) è considerata l’opera più importante di tutta la letteratura cinese. C’è da dire che oltre al testo di Cao Xueqin, l’opera venne completata da Gao E che vi aggiunse quaranta capitoli, di autori diversi. Il romanzo narra la storia della famiglia dell’autore e della dinastia Qing, con speciale attenzione alla vita delle donne incontrate nell’arco della sua vita. Grazie ai dettagli e alla cura di Cao Xueqin ci troviamo dinanzi a una sorta di fotografia molto nitida della Cina dell’epoca.

Il quinto grande romanzo classico della letteratura cinese

I testi su riassunti rappresentano il cosiddetto canone dei Quattro grandi romanzi classici. A questi, se ne può aggiungere quinto: La prugna nel vaso d’oro, del XVI secolo. Si tratta di un testo a lungo bandito per via delle esplicite descrizioni di sesso, ma che alcuni studiosi non esitano a collocare tra i migliori romanzi della letteratura cinese.

Foto | WikiCommons

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Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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